Utente 163XXX
Buongiorno.
Da un pò di tempo, diciamo da circa due anni, accuso dolori a diverse parti del corpo. Inizialmente si trattava di piccoli fastidi alle caviglie ed alla schiena. Col passare del tempo il problema sembra essersi intensificato ed attualmente non passa giorno senza che non abbia qualche dolore, spesso zoppico per il male alla caviglia, oppure non riesco a piegare e distendere completamente alcune dita delle mani, oppure forti dolori alla schiena, principalmente sotto la scapola destra e nella parte finale della schiena. In questo ultimo caso, nei giorni più doloranti, anche se sono seduto o coricato in posizione supina, avverto delle contrazioni muscolari involontarie che mi tolgono il fiato. Recentemente ho avvertito anche dei dolori nella zona delle anche, se mi siedo non li avverto più ma appena mi rialzo in piedi ho difficoltà a camminare correttamente per il male, dopo poco che cammino però spariscono, per ritornare alla prossima "seduta". Anche i fastidi alla schiena (sotto la scapola destra) mi causano non pochi problemi, a volte ho difficoltà anche ad alzarmi dal letto, a soffiarmi il naso e soprattutto a starnutire. Qualche mese fa ho notato un forte dolore toracico ed un rigonfiamento della clavicola destra. Dopo una visita specialistica mi è stata diagnosticata la sindrome di tietze e, seguendo la terapia prescritta, il fastidio è scomparso dopo qualche giorno. Mi chiedo se non sia tutto collegato e se non esista una terapia efficacie per porre rimedio, il mio medico mi prescrive degli anti infiammatori, ma devo prenderli per tutta la vita? Tra l'altro, credevo che si trattasse di una leggenda metropolitana, ma in effetti nei giorni umidi e di brutto tempo mi accorgo che i dolori sono molto più forti. Inoltre soffro anche di ernia jatale ed ho paura che, assumendo gli anti infiammatori per i dolori, si possa andare a peggiorare la situazione dello stomaco, di per se già molto dolorosa. Avete qualche consiglio da darmi? Dimenticavo, ho 30 anni, peso circa 70 kg e sono alto circa 174. Non ho una storia di traumi e, che mi ricordi io, non mi sono mai rotto niente. Grazie per l'attenzione.

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Dr. Mauro Granata

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I disturbi legati all'ernia iatale tenderebbero sicuramente ad aumentare con l'uso prolungato degli anti infiammatori. E' quindi opportuno che lei si rivolga ad uno specialista reumatologo per una corretta diagnosi ed una idonea terapia. Cordiali saluti.
Mauro Granata