Utente 195XXX
Salve,vi scrivo perché dopo una caduta in bicicletta in cui mi sono fratturato un dito,mi sono state fatte delle radiografie alla mano destra e dopo ciò sono stato mandato in sala gessi.Lì medico e tecnico hanno concordato col fatto che "le radiografie avessero una risoluzione (grafica) più scadente del solito", ma poi mi hanno messo un tutore e dimesso.Ad un primo controllo dopo 2 settimane,un secondo medico non ha rilevato nulla di strano.A distanza di un mese, durante un secondo controllo,un ortopedico che non conosceva bene la dinamica dell'incidente, mi ha detto che vedeva le mie dita piene di "artrosi" e poi mi ha chiesto se mi facessero male le mani. Io ho risposto di no, non ho alcun problema, anzi sono in perfetto stato se non fosse per il dito che dopo un mese e mezzo è ancora un po' gonfio e non riesco a piegarlo bene (ma mi han detto che è normale).Al che lui ha detto che erano strani i contorni delle ossa delle dita in alcuni punti e mi ha chiesto se in famiglia avevamo una familiarità per quanto riguarda l'artrite reumatoide. Mi ha mostrato dei contorni non ben definiti sulla superficie lunga delle falangi (dalle ossa più vicine al metacarpo, fino alle estremità delle falangette, che risultano quasi sfumate e illeggibili sulle radiografie) e non sulle parti che toccano l'una con l'altra durante il movimento delle mani. E' possibile che sia artrite reumatodie anche se non ho il minimo dolore?
Mi ha poi prescritto come esami per rivelare una eventuale artrite reumatoide 1)esami del sangue ; 2) raggi X delle mani e 3) visita reumatologica. Tuttavia ho dei forti dubbi sulla sua diagnosi e quindi vorrei procedere per gradi. Ho pensato che tutte quelle linee non ben definite potessero dipendere da quel problema di cattiva risoluzione delle immagini (che tra l'altro ho visto essere state ingrandite di un fattore 150% tramite computer e che quindi potrebbero avere veramente dei problemi di visualizzazione) di cui parlavano i primi dottori. Vorrei quindi prima rifare le radiografie e poi tutto il resto se necessario.Un reumatologo che ha però in cura una mia parente tuttavia, le ha detto più di una volta che l'esame più indicato per guardare gli effetti dell'artrite reumatoide alle mani non sono tanto le radiografie, quanto le ecografie.E' vero? Mi consigliereste di fare perciò delle ecografie da portare al reumatologo, oppure come mi ha detto quell'ortopedico, le radiografie? Anche perché se posso evitarmi altri raggi X, facendo un esame meno dannoso e più utile per il reumatologo, sarei doppiamente contento. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci

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Gentile utente, mi scuso per il ritarno nella risposta e cercherò di capire il suo problema e d'esserle d'aiuto.
L'artrite reumatoide,come tutte le altre connettivopatie (un tempo indicate come mesenchimopatie),vanno valutate con indagini ed esami emato-chimici e non ultimo un buon esame clinico-anamnestico.In questo caso và valutato da quanto tempo è presente il dolore articolare, se è presente in una o più articolazioni, se compare anche un gonfiore e quando il dolore è presente(mattino o sera ad esempio). Difficile però che si tratti di artrite reumatoide senza dolori articolari in un quadro radiografico già con alterazioni articolari e senza aver avuto in precedenza alcun tipo di interessamento articolare e/o sistemico (febbre,astenia,aumneto della PCR....).La diagnosi va posta con indagini strumentali(eco,rx...),con esami emato-chimici:ANA,ENA,Ig e C reuma test..... Non si può fare diagnosi in assenza di elementi concomitanti e specifici,non ultimi quelli clinici ed anamnestici.


Rimango a sua disposizione.
Cordialmente.
Dr. Oreste Pascucci
orestepascucci@virgilio.it

[#2] dopo  
Utente 195XXX

Grazie dottore per le informazioni. Anche a me è sembrata un po' esagerata la diagnosi fatta in mancanza di riscontri fisici e basandosi solo su una radiografia di 3 dita della mano che erano state soggette a trauma. Comunque, volendo fare degli accertamenti, vorrei procedere per gradi e magari iniziare prima con un'indagine strumentale (ecografia o rx) e poi passare se necessario agli esami ematici. Tra ecografia, raggi X e risonanza magnetica, lei cosa mi consiglierebbe per avere una visione della situazione più precisa possibile?

Grazie ancora!

[#3] dopo  
Dr. Oreste Pascucci

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Innanzitutto un buon esame clinico-anamnestico, poi un rx ed ecografia. Da soli però non danno un quadro completo e devono essere asociati ad esami emato-chimici più specifici. Le ripeto che non sempre siamo di fronte a patologie di interesse reumatologico e che talvolta la soluzione è più semplice di quanto si pensi, ma comunque, alla luce dele visite mediche, conviene approfondire.


Le invio cordiali saluti.
Dr. Oreste Pascucci
orestepascucci@virgilio.it