Utente 113XXX
Buonasera,

5 anni fa mi è stata diagnosticata una spondiloartropatia psoriasica lieve dal mio reumatologo in seguito a un dolore persistente lombare.
Dalle radiografia risultava già 3 anni fa una sclerosi ossea che il reumatologo mi ha detto confermare la diagnosi di spondiloartrite psoriasica. Io soffro di psoriasi guttata di grado lieve.
Il reumatologo mi ha consigliato di assumere FANS al bisogno e che non era il caso di procedere con terapia di fondo (ciclosporina, metotressato o farmaci biologici) dal momento che la malattia non era molto attiva.
Io a distanza di 3 anni conduco una vita abbastanza normale, ma la sera ho dolori fastidiosi, nn insopportabili, ma se non assumo BRUFEN da 600 faccio fatica a dormire bene.
Le volevo chiedere se secondo lei posso continuare anche per periodi lunghi ad assumere ibuprofene a quei dosaggi o se invece rischio della tossicità sistemica a lungo termine e se, secondo lei, sarebbe meglio ricorrere ai farmaci di fondo (ho paura degli effetti collaterali e dell'aumento di rischio di linfomi!).

La ringrazio.

[#1] dopo  
Prof. Rosario Peluso

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Cara Signora,
nella sua storia clinica, oltre a ciò che Lei ha riportato nella richiesta di consulto, noto che ha sofferto anche di uveite. Anche questa è una possibile manifestazione della sua spondiloartrite.
Ritengo opportuno, a questo punto, vista la sua sintomatologia, che ricorrere ad un farmaco di fondo sia indispensabile (anche perchè lo scopo della terapia è di rallentare la sua patologia e prevenire gli eventuali danni articolari ed extraarticolari).
cordiali saluti
Rosario Peluso
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