Utente 206XXX
Gentile dottore,
Ho 57 anni. Mi è stata diagnosticata a settembre la sindrome di Sjogren, in seguito a sintomi di secchezza degli occhi e xerostomia prevalentemente notturna e solo lieve durante il giorno e alla positività di analisi di laboratorio e biopsia della ghiandole salivari.Prendo solo pilocarpina la sera e uso lacrime artificiali e gel. E’ possibile in base alle analisi fare una previsione sullo sviluppo della malattia? Sono angosciata dall’idea di perdere completamente la funzionalità delle ghiandole.Secondo lei è giusta la terapia che sto seguendo? Le chiedo anche qualche suggerimento sullo stile di vita da adottare.E' vero che il mare fa male? Grazie. Allego i risultati di alcune analisi
ANA 1:80
ENA Anti-SSA: 7
AntiSSB :5
Anti-Sm :4
Anti-RPN: 5
Anti-Sci 70: 7
Anti-Jo-1 :15
Elettroforesi proteine sieriche
Proteine totali:76 60.00-80.00 endpoint
Proteina C reattiva: 0,8
Fattore reumatoide:13
Crioglobuline:assenti
Ab anti-cardiolipina
IgG:5
IgM:5
Ab anti_TransglutaminasiIgA:6,9
VES: 26
TAS:44
C3:122
C4:31,50

Biopsia ghiandole salivari
Esame macroscopico:multipli frammenti di tessuto giallo-bruno del diametro di cm 0,9 in aggregato

Diagnosi:frammenti di ghiandola salivare minore con lieve aumento del connettivo interstiziale e presenza di focolaio linfoplasmacellulare a disposizione epiteliocentrica, composto da> 50 unità cellulari/4 mm quadrati (score 1)

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Purtroppo è sempre molto difficile azzardare previsioni sul decorso delle malattie autoimmunitarie anche se le forme lievi rappresentano per fortuna la gran parte dei casi. Lo specialista reumatologo è centrale nel trattamento e sceglierà la terapia in considerazione delle sue condizioni nel tempo. In generale l'esposizione al sole è sconsigliata in tutte le connettiviti, per quanto riguarda in particolare la xeroftalmia caratteristica di questa affezione, sarà necessaria una particolare attenzione alla protezione degli occhi dal sole, dal vento e dalla polvere. Cordiali saluti.
Mauro Granata

[#2] dopo  
Dr. Giorgio Carlino

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Concordo con il collega Granata sulla difficoltà di esprimere dei pareri prognostici. Se possibile però potrebbe essere utile che Lei espliciti anche i valori di riferimenti circa gli esami che ha esposto, in quanto mi sembra che i marker autoimmuni implicati nella sindrome di Sjoegren nel suo caso sia negativi, oltre anche i valori reali delle proteine e la specificazione delle varie proteine nell'elettroforesi (Anti-SSA: 7; AntiSSB :5; Anti-Sm :4; Anti-RPN: 5; Anti-Sci 70: 7; Anti-Jo-1 :15; Elettroforesi proteine sieriche Proteine totali:76 60.00-80.00 endpoint). Comunque la presenza di infiltrato linfoplasmacellulare alla biopsia non lascia molti dubbi sulal diagnosi.
Cari saluti.
Dott. Giorgio Carlino
Specialista in Reumatologia

[#3] dopo  
Utente 206XXX

Gentili dottori,
Grazie per la vostre risposte.
Per quanto riguarda la negatività dei marker autoimmuni, mi è stato detto che è un segno di non gravità della malattia. E' vero?
Rispetto all'esposizione al sole, è sconsigliabile solo per non aggravare la xeroftalmia oppure peggiora l'infiammazione delle ghiandole? Io fortunatamente non ho nessun dolore articolare né sintomi di stanchezza.
Ho letto un articolo basato su uno studio scientifico che dimostra l'efficacia del tè verde nella cura della malattia. Voi cosa ne pensate?
Distinti saluti