Utente 241XXX
Salve ho 47 anni e da 23 soffro di artrite reumatoide deformante con problemi piu' accentuati a mani e caviglie(deformita'ma alle mani no dolore).Nonostante la patologia mi muovo ancora bene e ho una buona deambulazione.Il mio disagio e'sul lavoro attualmente ho un oraridi lavoro partime orizzontale con distribuzioe dell orario 5 ore al pomerigggio per 4 giorni e un mattino di 6ore e 36 purtroppo noto che questo orario sta peggiorando il mio stato psicofisico e ho fatto richiesta di essere collocata nell'orario precedente svolto fino al 2009 ossia 7ore e 36 su tre giorni a settimana.compreso il turno di notte che svolgevo per complessivi tre giorni al mese.P urtroppo il medico competente non ha mai specificato mansioni e orario ma mi ha dato solo le limitazioni giuste che si adattano alla mia patalogia.e il datore di lavoro si e'sempre dichiarato contrario a ricollocarmi nell'orario normale ripetendomi che io non posso sostenere piu'un simile orario e vietandomi lavori che sono ancora in grado di svolgere senza creare ulteriori danni alla mia salute.Sono un oss e lavoro in una struttura per anziani e conosco la realta'dell 'ambiente e so che potrei essere ricollocata.Vorrei sapere se il reumatologo puo'darmi risposte sul l orario che potrei sostenere e se visto che non e'mai stato scritto posso fare il turno di notte che non ha certamente il gravio lavorativo del giorno e come posso riavere quello che e'un mio diritto.Metto in evidenza che le continue allusioni alla mia vicenda personale da parte del direttivo si sta ripercuotendo sul mio umore e non credo sia giusto attendo una gradita risposta se e'possibile grazie e saluti.

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238312

Cancellato nel 2013
Come le ho già scritto l'unico che può specificare le limitazioni e l'idoneità alle mansioni è il Medico Competente, che può eventualmente (a sua discrezione) avvalersi del parere di altri specialisti. Il Datore di Lavoro non può giudicare l'idoneità in quanto non dovrebbe nemmeno essere a conoscenza delle sue condizioni di salute (il Medico Competente non può comunicare condizioni di salute o altri problemi al datore di lavoro, ma solo trasmettere il giudizio di idoneità con le limitazioni). Quello che può fare è chiedere una visita straordinaria al medico competente, magari portandogli in visione una relazione del Reumatologo. Se il giudizio di idoneità non sarà secondo lei appropriato può sempre fare ricorso presso la ASL.

[#2] dopo  
Utente 241XXX

Grazie e scuso la mia insistenza,sono a conoscenza che il medico competente non puo'comunicare al datore di lavoro la mia condizione di salute,e sinceramente so che il medico competente non si pronuncera'mai sull'orario che posso sostenere un anno fa ho presentato ricorso a malincuore perche'so che le limitazioni sono appropriate ma con una speranza che il medico stabilisse un orario congruo alle mie condizioni di salute mi e'stato risposto che se dovevo sostenere un tipo di orario lo scriveva ma non lo ha ritenuto necessario e che il problema orario andava a discrezione del datore di lavoro che si permette di discutere il giudizio e non dandomi la possibilita'di fare il mio lavoro e additandomi sempre che questo non lo posso fare ecc.ma grazie anche alla sua disponibilita'nel rispondere chiedero'la visita dal medico e mi auguro di poter ottenere nuovamente il mio orario.Saluti.