Utente 175XXX
Buona sera, Cercherò di riassumere il più possibile: tre anni fa alzandomi dal letto una mattina, ho avvertito un dolore fortissimo sotto il tallone sx diagnosticato, tre gg dopo, come tallonite e curata con antinffiamatori più blandi prima e successivamente, nell’arco di un paio di mesi, con tre infiltrazioni a base di cortisone(una nel tallone, una metà nel tallone e metà nella caviglie e la terza come “mesoterapia” sotto tutta la pianta del piede). Tra la seconda e la terza infiltrazione, sospettando che si trattasse di lombo sciatalgia e il dolore al piede fosse dovuto ad un tunnel tarsale, mi è stato prescritto di portare un busto semi rigido e una cura di iniezioni intramuscolo a base di cortisone. Nel frattempo ho fatto RMN, RX, Scintigrafia, Ecografia ad entrambi i piedi e caviglie tutti risultati nella norma. Escluso il problema ortopedico mi sono rivolta al reumatologo per una positività agli anticorpi ANA e così mi è stata diagnosticata una artrite psoriasica sine psoriasi prima ed entesitica poi per la quale sono stata curata, tra l’altro, con salazopirina e metotrexate, infine per otto mesi con i farmaci biologici: Humira e Embrel. Nessuna di queste terapie ha dato alcun risultato perciò da questa estate ho sospeso anche i farmaci biologici usando un antinfiammatorio solo nei giorni di maggio dolore. Ad oggi il dolore è sotto entrambe le piante dei piedi e mi impedisce di stare in piedi per molto tempo, di correre, saltare ecc, usare tacchi ecc. Ringrazio in anticipo chiunque possa indicarmi quale altra strada seguire per risolvere il mio problema.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Dopo aver letto attentamente quanto da lei riferito penso sia necessaria una puntualizzazione diagnostica del quadro descritto. La mancanza di risultati alle varie terapie intraprese, comprese le terapie biologiche, fa si che la diagnosi di artrite psoriasica sine psoriasi debba essere riconfermata. Torni quindi dal suo reumatologo di riferimento per gli accertamenti del caso. Cordiali saluti.
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 175XXX

Gentile Dr. Granata, La ringrazio innanzitutto per la risposta. Vorrei chiederle poi, cosa intende per puntualizzazione diagnostica: il reumatologo ha confermato, al fallimento di ogni tentativo di cura, la diagnosi aggiungendo che è comune tra i malati di artrite la decisione di sospendere ogni terapia e utilizzare degli antinfiammatori solo nei momenti di maggior dolore. Ha detto anche che, in ogni caso, non c'è modo di risolvere in maniera definitiva il problema. La ringrazio in anticipo per la risposta.
Cordilmente

[#3] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Intendo quello che ho già scritto nella seconda parte del consulto e cioè che la diagnosi andrebbe riconfermata. Cordialmente.
Mauro Granata

[#4] dopo  
Utente 175XXX

Chiedo scusa per l'insistenza: in che modo andrebbe riconfermata, devo ripetere tutti gli esami?
Grazie per la disponibilità
Codiali saluti