Utente 790XXX
Sono affetta da artrite reumatoide giovanile. Ho fatto una terapia col methotrexate che ho dovuto interrompere e sostituire con Plaquenil per cercare una gravidanza. Gli esami vanno bene, ho solo gli antinucleo, come al solito, positivi a 1:320, anzichè 1:80. Ho appena scoperto di essere incinta e sono spaventata perchè leggo che possono essere causa di aborti spontanei. Leggo anche che come terapia si possono assumere aspirenetta e deltacortene e superare così in tranquillità i primi mesi di gravidanza. La ginecologa che ho consultato non mi ha consigliato di prendere niente (non sapeva nemmeno che il deltacortene si può assumere in gravidanza). Ho consultato il mio reumatologo e dice che non è scientificamente provato che gli antinucleo positivi portano ad aborti. Posso stare tranquilla e non assumere altro, oltre il Plaquenil? che ne pensate? forse devo sentire una ginecologa che se ne intenda di reumatologia?

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Cara signora mettere al mondo un bambino è l'esperienza più bella che un essere umano possa fare. Nel suo caso, come in quello di tutte le altre pazienti affette da artrite reumatoide che hanno avuto la fortuna di vivere la stessa esperienza, inizia un periodo molto delicato che può essere sciupato da molti luoghi comuni e dalla scarsa informazione specifica. Sarebbe quindi utile che il suo reumatologo di riferimento le indichi uno specialista ginecologo o un Centro ostetrico di sua fiducia a cui potersi affidare. In questo modo nei prossimi mesi sarà possibile creare quel lavoro "di squadra" tra specialisti diversi che le permetterà di realizzare nel migliore dei modi la sua maternità. Cordiali saluti.
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 790XXX

Il mio reumatologo mi ha fatto capire che io sbaglio ad avere di queste perplessità e non credo che mi indirizzerà ad una ginecologa di sua fiducia. Secondo lei posso chiedere alla mia ginecologa di informarsi sulla questione (dato che la pago anche bene) ? Io altrimenti non saprei dove andare a trovare una ginecologa esperta delle malattie autoimmuni

[#3] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Certamente. Il rapporto di fiducia tra paziente e medico è fondamentale per ottenere i risultati migliori. Cordialità.
Mauro Granata