Utente 227XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 30 anni che da qualche anno non appena le temperature scendono sotto i 18°C le mie mani diventano costantemente rosse. Saltuariamente si formano ematomi viola,si aprono minuscoli tagli e mi vengono 'geloni' sulle dita, anche a temperature sopra i 10°C.
L'anno scorso, nel mese di maggio, i sintomi erano ancora ben evidenti ed il medico mi ha mandato all'ospedale da un dermatologo che mi ha detto di prendere due creme: Dryoffe e beben clorossina 0,1%. Cosa che ho regolarmente.
Esse non hanno attenuato i sintomi; cosa che è avvenuta molto lentamente da luglio con le alte temperature.
Ora non so proprio cosa fare e a chi rivolgermi, sta diventando un fastidio enorme.
Premetto che lavoro in ufficio e non sono esposto al freddo ed a colpi alle mani.
Visto che a giorni devo fare le analisi per il controllo periodico della tiroide, se avete parametri da controllare li faccio aggiungere.


Ringrazio per ogni dritta

Cordiali saluti
claudio

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
dal quadro clinico esposto e in particolare per la relazione con la temperatura ambientale (una sensibilità a soglia decisamente alta) sembra che sia necessario escludere la possibilità della presenza di una componente infiammatoria in un problema a probabile genesi circolatoria (ad esempio potrebbero rientrare in diagnosi differenziale l'eritema pernio e il fenomeno di Raynaud).
Per la diagnosi è necessario valutare ulteriori elementi clinici ma soprattutto si deve prendere visione diretta delle lesioni.
Pertanto troverei senz'altro utile sentire un nuovo parere dermatologico e/o quello di uno specialista reumatologo o immunologo.
Saluti,

[#2] dopo  
Utente 227XXX

L'infermiera che mi preleva il sangue alle analisi mi aveva detto che si tratta del fenomeno di Raynaud (secondo lei) e non ci sarebbe cura se non attenuare gli effetti coprendomi con guanti.
Io una visita da uno specialista me la farei volentieri visto che per più di metà anno ho mani impresentabili, ma non so da chi andare.
Dunque, per le presunte patologie citate mi consigliate di andare da un reumatologo, un dermatologo o uno specialista per la circolazione?

Sicuramente un problema di circolazione, almeno periferica, c'è in quanto le mani viola secondo me sono indice di un ristagno del sangue.
In ogni caso mi sembra strano perché faccio molto sport (ciclismo, corsa a piedi e palestra, tutti i giorni) e le visite di idoneità sportive sono sempre state soddisfacenti.

Mi rendo conto che senza prendere visione delle mani è difficile dare consigli, ma visto che il medico di base e il dermatologo dell'ospedale mi hanno trattato con superficialità senza darmi soluzioni utili chiedo come posso indirizzare le cure e quale professionista sopracitato risulta il più idoneo al mio problema.

Grazie,
cordiali saluti

[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Mi scusi, stavo modificando parte della mia risposta per renderla più comprensibile.
Con tutto il rispetto per la categoria, non riterrei attendibile la diagnosi di un'infermiera, peraltro su una condizione sulla quale purtroppo anche i medici tendono a sbagliare. Per questo è decisamente più probabile trovare la giusta competenza nelle figure specialistiche che ho citato anche se poi, ovviamente, ogni medico ha la sua storia.
Saluti,