Utente 661XXX
sono cardiopatico, con protesi aortica e mitrale, fibrillazione cronica, assumo sintrom e dilatrend. Soffro di dolori agli arti sia superiori che inferiori (soprattutto mani e piedi) da 3 anni circa, specialmente durante l'inverno; con edemi che si arrossano e si scuriscono. Quest'anno, nonostante sia passato l'inverno, i dolori persistono ma localizzati in entrambe le gambe e senza edemi. Sino ad ora ho provato a fare consulti dal reumatologo e dall'ortopedico, facendo sia esami ematici che radiografie, che ecocolordopler, senza nessun risultato.Non posso assumere antidolorifici per via dell'anticoagulante perciò soffro parecchio. A causa dell'assunzione di tali antidolorifici (voltaren),2 anni fa ho avuto un'aneurisma cerebrale, con emorragia. Non sapendo più a chi rivolgermi,anche il mio cardiologo mi ha detto che si tratta di una patologia che va studiata....Ho bisogno di avere un suggerimento da persone qualificate che mi sappiano indirizzare verso specialisti e strutture adeguate al mio problema, anche fuori dalla sardegna, dove abito.
Vi ringrazio anticipatamente e confido nel vostro aiuto!

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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gentile Signore
vedo il suo consulto inevaso ancora e mi permetto di risponderle, sperando di fare cosa utile e a lei gradita,nell'attesa della risposta degli specialisti da lei richiesti.

Occorrerebbe intanto sapere che tipo di analisi ha fatto (di tipo reumatologico, indici infiammatori, ecc), sapere anche che tipo di radiografie ha fatto, e se il controllo circolatorio ha riguardato anche il microcircolo e i polsi capillari.
Occorrerebbe anche sapere qual'è il decorso del dolore che lei lamenta alle gambe, in che circostanze migliora e peggiora, se sia in relazione o meno con la deambulazione, la salita; se ci siano anche crampi.

Intanto posso dirle che il carvedilolo (dilatrend) in soggetti con disturbi circolatori periferici, ad esempio m.di Raynaud, può peggiorare la sintomatologia, oppure possono essere spiccati gli effetti vasodilatatori, od anche, ci possono essere tra gli effetti indesiderati del carvedilolo, proprio gli edemi agli arti inferiori.

Dal momento che lei è non solo in terapia, ma ha avuto problemi con gli antidolorifici, la cosa che resta da fare, nell'attesa di una diagnosi è avere un supporto con rimedi omeopatici del tutto innocui, privi di controindicazioni ed effetti collaterali, nonchè interazioni.

Mi fornisca se può, ulteriori informazioni sulla sua sintomatologia, come le dicevo sopra; sarò ben felice di poterle essere utile senza arrecare alle sue condizioni o alla sua terapia, alcun disturbo.

Cordiali saluti
Agnesina Pozzi

[#2] dopo  
Utente 661XXX

Gentile dott.ssa, la ringrazio per l'interessamento e sono lieto di rispondere alle sue domande.
Le analisi da me effettuate sono: emocromo completo, ast, alt, uricemia, uricuria, proteina c reattiva, fattore reumatoide, ves, proteine totali, elettroforesi siero proteiche, anticorpi anti nucleo, ab anti citrullina ccp le quali non hanno dato esiti significativi a parere dei medici.
le radiografie eseguite sono della colonna cervicale + foraminografia (esito: iniziali segni di spondilosi; calcificazione dei tessuti molli in prossimità dell'apofisi spinosa di C7), rx dei piedi, rx delle mani.
L'ecocolordoppler è stato affettuato agli arti inferiori ed è nella norma.
Il dolore alle gambe aumenta se cammino molto sia in salita che in discesa,a volte sento anche dei crampi nei polpacci e nelle dita dei piedi. Peggiora d'inverno con la comparsa anche di edemi, e migliora con l'arrivo del caldo poichè scompaiono gli edemi anche se il dolore persiste, particolarmente da quest'anno.
In questo momento mi sento molto debole e dolorante forse anche a causa di una leggera influenza, ed il dolore sembra diffuso. Quando questo sembra affievolirsi un pò, ricomincia magari spostandosi anche in altre zone del corpo, come le dita delle mani.
E' per me anche molto difficile spiegarmi, poichè è un susseguirsi di dolori,di consulti, di opinioni a volte contrastanti...sono molto demoralizzato poichè nessuno riesce a capire di cosa si tratta e, come potrà immaginarsi, questo non è molto rassicurante.
Spero comunque di averle dato le informazioni che desiderava e mi scuso invece, se non ci fossi riuscito!
Ringrazio infinitamente lei e chiunque potrà darmi il suo parere.

[#3] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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gentile Signore, la cosa che m'interessava sapere era se ci fossero condizioni generali flogistiche e circolatorie, che allo stato attuale, e fortunatamente, sono escluse.
Qualunque terapia allopatica potrebbe causarle problemi, sia gli antidolorifici/antiinfiammatori non steroidei, sia steroidei (cortisone ..per intenderci). Allora occorre cercare un'altra strada.

Vorrei inquadrare la questione dal punto di vista globale e dirle che non siamo fatti di soli organi che soffrono messi insieme, e di cause da cercare in questo o quest'organo. Spesso dobbiamo cercare la ragione profonda delle nostre sofferenze, indgare anche se ci sia scoraggiamento, depressione, diminuita volontà di andare avanti, paure per il futuro, paura di dipendere dagl altri e non avere più la stessa efficienza fisica..insomma non limitiamoci ad osservare le articolazioni e i loro disturbi ma "allarghiamo lo sguardo".

Le consiglierei, però, se non l'ha ancora fatta, anche una consulenza neurologica in modo da capire se ci siano vere e proprie radicolopatie da indagare non con semplici RX ma, magari, con RMN (a seconda dell'esito della visita).

Voglio dirle anche che il cambiamento nelle abitudini di vita, nonchè i cambiamenti nel nostro stato d'animo (stress, sofferenze fisiche e morali, interventi pesanti ecc) possono senz'altro andare a dare ripercussioni sul corpo.

Cominci in linea generale ad assumere gli oligoelementi
RAME E MAGNESIO in fialette, alternando un giorno uno e un giorno l'altro; il contenuto della fiala può essere assunto puro o diluito in un dito di acqua. La soluzione va tenuta un pò in bocca e poi deglutita.

Poi assuma ARNICA 15 ch 3 granuli una volta al giorno.
Localmente, quando le dita si arrossano, dolgono, si gonfiano, può usare una pomata all'Hamamelis

E aspetti, naturalmente facendomi sapere come va
_______________________________________________________________

Ci sono infine tanti rimedi di "pronto soccorso" per i dolori
osteo-articolari, a seconda di come si presentano, migliorano o peggiorano; ad esempio:

Se insorgono con l'umido, in una giornata fredda e piovosa, il rimedio indicato è DULCAMARA 5 CH (3 granuli) 2-3 volte al giorno fino a miglioramento

APIS 5 CH (stesse dosi) è invece molto efficace quando le articolazioni s'infiammano, si gonfiano, la pelle è dolentissima vicino all'articolazione e non si può neppure sfiorare. Il gonfiore e l'aspetto è simile a quello di una puntura d'ape, la pelle è tesa, lucida, rossa, calda, dolente in quel punto.

RHUS TOXICODENDRON 5CH (stesse dosi) se ad esempio si sveglia rigido e dolente, poi migliora muovendosi piano piano, mettendosi in moto; per poi peggiorare se si affatica troppo

BRYONIA 5 CH ha gonfiore e dolore articolare, peggiora col freddo umido e peggiora al minimo movimento, migliora col in riposo assoluto, con applicazioni calde e comprimendo la parte.


tenga presente che tutti questi rimedi sono del tutto innocui e non interferiscono minimamente con le terapie che lei pratica. Beva durante il giorno, assuma più frutta e verdura cotta e cruda; limiti il sale.. e la carne a favore del pesce. Diminuisca salumi, scatolami, formaggi fermentati, cioccolata;
al latte preferisca lo yogurt.

Se le piacciono gli aromi e le spezie, tenga presente che la curcuma (usata nella preparazione del curry) è un ottimo antidolorifico.

Se trova un "volontario" a casa, può farsi fare dei massaggi delicati a base di olio di arnica (da non usare se però la pelle è escoriata) in cui aggiungere
3 gocce di Olio essenziale di timo
3 gocce di olio essenziale di arancio dolce

Spero mi dia buone notizie. Intanto la saluto cordialmente

Agnesina Pozzi


[#4] dopo  
Utente 661XXX

Gentilissima Dottoressa,
la ringrazio ancora per il suo interessamento e la velocità con la quale mi ha risposto.
In questo breve scambio di lettere, lei ha capito forse più di molti altri medici e le confesso che ha centrato il bersaglio: questi ultimi anni sono stati molto difficili ed è per me difficile anche ammettere di essere molto depresso.
Parlerò col mio cardiologo dei suoi consigli e cercherò di metterli in pratica.
Le farò sapere, sperando che lei abbia ancora un pò di tempo da dedicarmi! Intanto la ringrazio ancora, sinceramente.

[#5] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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gentile Signore, se il suo cardiologo non è prevenuto per l'Omeopatia non avrà nulla in contrario. Se è prevenuto le dirà che è "acqua fresca" ed anche in questo caso indirettamente affermerà che non può farle male. Certo sarebbe meglio la visita da un Collega Omeopata, per stabilire il rimedio più simile a lei, non solo in base ai sintomi, ma con la visita e l'esame generale e l'anamnesi. Ma avere un sollievo con rimedi di massima è un primo approccio, che sperando le sia utile, potrà magari avvicinarla alla metodica e far si che possa anche essere seguito in tal senso, insieme al suo cardiologo.

Sappia che lo squilibrio nasce prima nella "coscienza" e poi va al corpo. Il corpo cerca di darci dei segnali da interpretare, come le dicevo, non solo alla luce degli organi colpiti dal sintomo per cause strettamente organiche (che siano esse disfunzionali, tossiche, infettive, degenerative, neoplastiche ecc ecc), ma anche dal significato che ogni organo porta nella sua funzione.

Non si scoraggi quindi e sorrida alla vita, considerandosi anche fortunato, nonostante le sofferenze!!

Le sono vicina
Agnesina Pozzi