Utente 691XXX
Gentili dottori,
ad ottobre ho iniziato ad accusare forte dolore alla ATM sinistra per il quale il medico di famiglia mi ha diagnosticato artrite e mi ha prescritto una cura di ibuprofene per tre settimane il quale ha dato poco beneficio. Successivamente in visita dal maxillo mi è stata consigliata un’infiltrazione di cortisone che mi è stata fatta in febbraio e che ha peggiorato la situazione, rendendomi per due giorni incapace di muovere l’articolazione e che ad ogni minimo movimento mi causava dolori lancinanti (in tutto questo periodo ho sempre preso FANS sia a bisogno che per periodi più o meno lunghi su suggerimento del maxillo). Alcuni giorni dopo il dolore acuto è passato.
Ho quindi fatto una TAC ART. TEMPORO-MANDIBOLARE BILATERALE (SENZA MDC):
Lo studio di particolare dell'articolazione temporo-mandibolare bilaterale a bocca chiusa fa rilevare:
A SN: riduzione in spessore della rima articolare con fenomeni di rimodellamento
morfo-strutturale delle superfici articolari affrontate, più evidenti a livello del
condilo mandibolare, ipoplasico e sede di multiple piccole formazioni cistiche subcondrali
ed erosioni cortico-sottocorticali. Concomita areola di riassorbimento osseo subcondrale
a livello dell'eminenza articolare.
A DS: nei limiti lo spessore articolare. Il condilo mandibolare ipoplasico presenta
iniziali fenomeni di rimodellamento morfo-strutturale con piccola erosione corticale
sul profilo superiore.
Quale reperto accessorio, si segnalano esiti di intervento chirurgico a carico del
seno mascellare ds, nel cui lume si rileva cisti da ritenzione mucosa con maggior
asse di poco inferiore a 2 cm con base di appoggio a livello del pavimento. Minuta
cisti da ritenzione mucosa a livello del pavimento del seno mascellare controlaterale.
Modesto ispessimento mucoso in corrispondenza del seno sferoidale;
una RM ATM BILATERALE (SENZA M.D.C.)
Indagine eseguita secondo i piani assiale, coronale e sagittale con tecnica multi-eco,
con studio dinamico a bocca chiusa ed a bocca aperta anche dopo gadolinio e.v..
In posizione di bocca chiusa entrambi i condili mandibolari appaiono regolarmente
allocati nelle fossette glenoidee.
Bilateralmente alterata la morfologia dei condili mandibolari che appaiono appianati
e finemente irregolari.
Mal definibili i menischi.
In posizione di bocca aperta regolare escursione del condilo mandibolare di dx.
Ridotta l'escursione del condilo mandibolare di sinistra. Da questo lato, dopo iniezione
di gadolinio endovena, si assiste a modesto, sfumato enhancement contrastografico
peri-condiloideo, compatibile con presenza di fenomeni sinovitici.
Non apprezzabilità di significative raccolte fluide.
Sempre su consiglio del maxillo a fine aprile ho fatto una visita immunologica: gli esami del sangue specifici per la visita sono risultati normali e il reumatologo, dopo aver visto Tac e Rm, mi ha diagnosticato un’artrite ATM (non segni di flogosi articolare, non limitazione delle articolazioni esplorate) per la quale mi ha dato una terapia con Medrol 16 per due mesi. A circa metà cura il dolore è leggermente diminuito, ma da quando ho iniziato a scalare (ora prendo ¼ di compressa) il dolore è ritornato forte, soprattutto l’articolazione continua a spostarsi cosa che prima succedeva meno frequentemente e con movimenti specifici. Ho quindi ricontattato il reumatologo che dice di volermi aggiungere alla terapia il Methotrexate e continuare con il cortisone da 4 mg, ma una terapia con un farmaco così potente mi spaventa anche perché la diagnosi non sembra poi così certa.
Il mio problema maggiore ora è il dolore che risulta di frequente insopportabile.
Quali sono le vostre opinioni a riguardo?
Devo inoltre aggiungere che quattro anni fa avevo portato il bite per un anno perché la mandibola di tanto in tanto scricchiolava, ma non mi faceva male, per il quale non ho avuto alcun beneficio e che ho smesso di portare perché mi sono cresciuti i denti del giudizio.

Vi ringrazio molto.

[#1] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Le malattie reumatologiche sono oltre cento. Potrebbe essere più preciso su quale tipo Le è stato diagnosticato? Il tipo di bite (in caso di dolore importante) non è per nulla semplice e basta sia associato bruxismo la terapia necessita di particolari attenzioni. Ricapitolando se è artrite la cosa più importante è la terapia adatta (farmaci autoimmuni). Se si tratta di forme artrosiche (di solito meno severe) la terapia con il bite è più importante. Se nel suo caso il bite non ha funzionato non vuol dire nulla, probabilmente andava fatto in maniera diversa. Necessita comunque una anamnesi:
è presente rigidità mattutina e quanto dura;
sono presenti altre articolazioni (spesso dita) che si gonfiano (le caratteristiche del dolore, della tumefazione, del rossore, del calore e della limitazione funzionale sono estremamente importanti);
nella sua famiglia ci sono altre persone affette da malattie reumatiche?
ha bocca secca, occhi secchi;
è presente il fenomeno di Raynaud (le dita al freddo cambiano colore);
ecc. E' in base ad analisi di questo tipo che il reumatologo fa la sua diagnosi. In ogni caso avere un rapporto dentale corretto (con il bite) è sempre meglio sia che si tratti di artrite che di artrosi.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#2] dopo  
Utente 691XXX

Gentile dott. Tonlorenzi,
grazie per la sua risposta.
Il reumatologo che ho consultato e dal quale sono in cura mi ha detto che non sa che di che tipo di artrite soffro e la sua è stata una visita molto breve: ha verificato lo stato delle giunture e s’è attenuto a quello che ha letto nei referti di Tac e Rm. Non ha ricostruito la mia storia clinica, non mi ha posto nessuna di queste domande. Comunque non mi sembra di avere nessuno di questi sintomi, solo un sapore particolarmente amaro in bocca che io associo al cortisone, ma in effetti non so esattamente da quando ce l’ho, e ultimamente ho dolore alle gambe. Nella mia famiglia nessuno ha malattie reumatiche, ma altre malattie autoimmuni. Dimenticavo di dire che ho 27 anni.
Per quanto riguarda il bite cosa dovrei fare per essere certa che sia fatto correttamente? Sì, soffro anche di bruxismo.
Cos’altro mi consiglia di fare?
Ancora molte grazie.

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Tra le diverse cose da Lei esposte, la cosa più importante da approfondire è l'eventuale presenza di una malattia autoimmune. Provi a sentire (analisi alla mano) un altro reumatologo o immunologo (esperto di malattie autoimmuni). E' da li che deve partire. Purtroppo sapere se il bite è fatto bene o male non è possibile per mail.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
PS ci tenga al corrente sull'esito della prossima visita. Deve diagnosticare di che tipo di malattia si tratta.
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