Utente 921XXX
Soffro di dolori articolare e mi è stata prescritta la tipizzazione sierologica HLA classe I e II.
I risultati dell'esame mi sono giunti dopo quasi 20 giorni proprio ora che il mio medico è fuori e non ci sono valori di riferimento. Devo aspettare ancora o potete aiutarmi a sapere se l'esito è positivo o negativo?

HLA A 2
HLA A 3
HLA B 8
HLA B 49
HLA Bw 4
HLA Bw6

HLA DR 13
HLA DR 17
HLA DRw 52
HLA DQ 2
HLA DQ 6

Grazie e auguri a tutti

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Germanò

24% attività
0% attualità
12% socialità
()

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2003
La tipizzazione sierologica se fine a se stessa non consente in sessun caso di porre la diagnosi, nè in presenza e tanto meno in assenza di sintomi e segni precisi. Essa serve al reumatologo ad indicare l'eventuale predisposizione o aggressività di determinate malattie o a condurre detemrinati studi rivolti alla ricerca e all'epidemiologia. Pertanto è possibile avere una tipizzazione HLA significativa per un determinato contesto patologico ma non avere la malattia e viceversa. Non conosco il motivo di tale richiesta che presa cosi non ha alcun significato e utilità diagnostica.
Cordiali saluti.
Giuseppe Germanò

[#2] dopo  
Utente 921XXX

La ringrazio per la risposta e le espongo gli ultimi fatti. Ho fatto la tipizzazione poichè ho dolore, non acuto né tanto intenso da impedirmi di muovermi, alle mani e a qualsiasi articolazione venga sottoposta a movimento prolungato o sforzo, con bruciore sotto ai talloni e frequenti crampi al dorso e alle gambe sotto sforzo. Durante la notte riposo molto male perchè tutto il busto diventa rigido, doloroso e avverto forte senso di bruciore alla schiena. Al mattino faccio fatica a muovermi, i primi passi sono difficoltosi e le mani le sento così gonfie da non riuscire quasi a muoverle. Dopo un pò di movimento la situazione sembra migliorare, ma resta un fastidio generalizzato, poca forza nelle mani e nelle gambe e una grande stanchezza che mi rende tutta l'attività lavorativa della giornata " tosta" , sia a livello fisico che mentale. Da una ecografia non sono emersi segni di entesite plantare o di tenosinovite ai piedi. La cosa che mi lascia molto perplessa è stato l'atteggiamento del reumatologo che ho consultato, che mi ha trattata come se fossi una visionaria, tanto da farmi porre quesiti se la mia sintomatologia, che peraltro si prolunga da mesi, non possa avere natura non specificamente di carattere reumatologico ma neurologica o altro. Cosa può consigliarmi? La ringrazio anticipatamente