Utente 333XXX
Buongiorno,
sono una ragazza di 26 anni.
Da agosto ho notato dei dolori in zona sacro iliaca, dolori non presenti a riposo, che si presentano quando mi piego o mi chino, mai da seduta o stesa (tranne a volte se cerco di ruotare il bacino, ma raramente). Non ho dolore la notte. Ultimamente mi sembra che i dolori si presentino soprattutto appena sveglia, fino ad attenuarsi quasi completamente nel corso delle ore.
Non pratico sport, sono sedentaria. Sono abbastanza rigida nei movimenti ( a volte le anche scricchiolano lievemente), ma non sempre mi provocano dolore.
Se sono costretta a stare in piedi per ore, poi sento dolore nella stessa zona, e mi può durare anche alcuni giorni, irradiandosi leggermente verso le natiche, ma facendosi sentire solo al movimento. Non provo dolore alla palpazione.

Eseguita rx lombosacrale, referto: lieve scoliosi sx convessa lombare con metameri ancora nei limiti di norma e spazi discali di ampiezza ancora conservata. Minimo addensamento delle interlinee articolari contrapposte delle sindocondrosi sacro iliache. Schisi all'arco posteriore di S1.
Rx vista dal fisiatra sotto consiglio del medico di base; mi è stata prescritta back school che ho finito, dicloreum pastiglie al bisogno (non fanno effetto), e cerotti medicati (idem).

Ho letto delle spondilite anchilosante, e mi sono molto preoccupata. Al mio occhio inesperto noto delle similitudini. In particolare mi preoccupa questo addensamento rilevato dall'rx.
Se aveste a disposizione questi dati, parlereste di spondilite probabile, o comunque la prendereste in considerazione? se no, che altro?
Non so cosa fare, so che è una malattia molto grave ed invalidante.

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Carissima, ho letto attentamente quanto da te scritto e penso che la situazione vada ulteriormente approfondita perché pur non emergendo chiari sospetti di malattia è comunque utile non perdere l'opportunità di una diagnosi precoce, particolarmente importante nel caso di una eventuale spondilite anchilosante o quantomeno spondiloartrite in fase precoce. Tali malattie infatti devono essere ricercate ed escluse prima che comincino a causare i danni articolari caratteristici. Una visita specialistica reumatologica con la prescrizione di indagini specifiche fugherà ogni sospetto. Cari saluti.
Mauro Granata