Utente 208XXX
Gentile dottore,
intanto grazie infinite dell'attenzione.
Ormai da diverso tempo soffro di tiroidite autoimmune, ma non ho ancora iniziato nessuna terapia sostitutiva perché i valori sono ancora nella norma. Sto iniziando a pensare alla mia prima gravidanza e le ultime analisi rilevano il TSH a 3.51, l'endocrinologo ha detto che questo valore va ancora bene e che non può causare difficoltà di concepimento, come neanche i valori altissimi degli anticorpi tpo. A suo avviso tali anticorpi solo raramente portano all'infertilità, e se dovessi avere problemi a restare incinta dovrei assumere cardioaspirina prima della gravidanza. Mi ha detto inoltre che gli anticorpi non aumentano il rischio di abortività, mentre il ginecologo ha invece affermato il contrario. Volevo quindi chiederLe se secondo Lei gli anticorpi anti tpo possono rappresentare davvero un rischio per la gravidanza, sia per il concepimento che per il rischio di aborto. So anche che avendo già una patologia autoimmune sono soggetta ad averne anche altre, quindi mi chiedo se è opportuno fare ulteriori analisi per ricercare almeno la presenza solo di quegli anticorpi che possono creare problemi in gravidanza. Ho letto infatti che alcune mie caratteristiche (mani e piedi sempre gelidi, pelle "marmorizzata" o livaedo reticularis, voce rauca e spossatezza) possono essere riconducibili a malattie autoimmuni, quindi per scrupolo vorrei ricercare eventuali immunità che devono essere trattate nel modo opportuno durante la gravidanza. Lei che anticorpi mi consiglia di ricercare? Le chiedo per cortesia, se possibile, di chiarirmi le idee perché sono piuttosto confusa e soprattutto preoccupata!
La ringrazio davvero di cuore.

[#1] dopo  
Dr. Fabio Massimo Perrotta

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Gentile Signora,
la tiroidite autoimmune è una patologia organo specifica (ossia limitata alla tiroide) con una prevalenza abbastanza elevata nella popolazione, ma in alcuni casi può essere associata a malattie autoimmuni "sistemiche" quali il Lupus Eritematoso sistemico, l'artrite reumatoide ed altre. In assenza di segni o sintomi specifici non vi è indicazione a procedere con ulteriori indagini, tuttavia i segni di una malattia autoimmune sistemica sono molto variegati e complessi e possono coinvolgere vari ogani ed apparati. Nel Suo caso una visita reumatologica potrà chiarirle molti dubbi. Riguardo la gravidanza, esistono delle evidenze in letteratura medica che gli anticorpi anti-TPO possano aumentare lievemente il rischio di aborto, tuttavia non ci sono indicazioni precise se non quelle di monitorare la gravidanza, più che altro per il rischio di un ipotiroidismo post-partum. Per quanto riguarda le analisi da eseguire una volta incinta, il ginecologo di solito provvede ad eseguire uno screening anticorpale per ricercare gli anticorpi maggiormente associati al rischio di aborti o di perdite fetali quali gli anticorpi anti nucleo (ANA), gli anticorpi anti fosfolipidi (anti-cardiolipina e anti-beta2GPI), il Lupus anticoagulant e gli anticorpi anti-Ro/La. Per quanto riguarda l'infertilità, le cause possono essere molte e vi sono ancora poche evidenze sulla capacità di alcuni anticorpi di interferire con il concepimento. La scelta migliore è di affidarsi al ginecologo che in base alle varie problematiche riterrà opportune fare i dovuti accertamenti.
Spero di averle chiarito alcuni dubbi
Dr. Fabio Massimo Perrotta

[#2] dopo  
Utente 208XXX

Gentilissimo Dr. Perrotta,
grazie infinite della Sua cortese ed esaustiva risposta, e' stato davvero molto chiaro. Approfitto ancora della Sua disponibilita' per chiederLe un consiglio: secondo Lei sarebbe meglio ricercare eventuali anticorpi prima di iniziare a cercare una gravidanza oppure effettuare questo screening anticorpale solo dopo essere rimasta incinta?
La ringrazio ancora di cuore e Le auguro una buona giornata.