Utente 129XXX
Buonasera, proficui specialisti di medicina,
volevo riferire il mio caso per avere qualche consiglio pratico.
Premetto che sono maschio, 37 anni e mantengo un alimentazione molto regolare, non abuso in alcool e il peso e' nei limiti.
Lo scorso weekend mi sono ritrovato in una situazione mai vissuta in vita mia.
Mi sveglio il venerdi' con qualche fastidio al piede destro ma nulla da preoccuparsi.
Vado a lavoro e nel pomeriggio sento dei fastidi sempre al piede destro. Provo a pensare che le scarpe mi danno fastidio. Torno a casa alla sera, e la notte non riesco a dormire per il dolore e fastidio. Al mattino ho il dito grande del piede destro gonfio arrossato e con un dolore intenso.
Vado in Ospedale e dopo RX senza segni di nessuna lesione, mi tornano mettendo in evidenza i valori analisi del sangue:
leucociti 12.7
MCHC 36.9
Acido Urico 7.6
E mi dicono che e' una gitta acuta, rimango tremendamente sorpreso.
Sono andato dal medico al lunedi' mattina e mi e' stato indicato solo di evitare una seri di cibi, che non mangio quasi mai e di ripetere analisi tra 1 mese.
Intanto, il dito va meglio ma e' ancora dolorante e mi sembra di vedere il piede destro ancora rosso rispetto al piede sinistro.
Potreste gentilmente darmi qualche indicazione pratica, cosa dovrei fare?
Ho anche controllato le analisi degli anni precedenti che faccio regolarmente e i valori di acido urico sono sempre stati entro i limiti.
Quindi mi chiedo cosa sia successo recentemente?
Grazie per qualsiasi indicazione pratica, che vorrete darmi.

[#1] dopo  
Dr. Giacomo Maria Guidelli

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Buonasera,

Lei è abbastanza giovane per avere un episodio di gotta, ma può comunque capitare.
Tipica è la prima localizzazione al dito del piede (podagra); se si trattasse di gotta, è possibile che ci siano altri attacchi, che possono colpire qualsiasi articolazione.

Pertanto deve distinguere due fasi, quella degli attacchi acuti (da curare con fans, colchicina, e talvolta cortisone) e quella delle fasi intercritiche, in cui fondamentale risulta il controllo dell'uricemia (che spesso è normale nelle fasi acute)

Il ruolo della dieta è importante, ma non così determinante come si pensava prima. Una dieta equilibrata è il consiglio migliore, con attenzione a limitarsi in cibi grassi e alcolici.

In ogni caso, nel momento di benessere controlli l'uricemia e valuti con il suo medico, o con un reumatologo se sia il caso di assumere un farmaco come allopurinolo.

Cordiali saluti
Dr. Giacomo Maria  Guidelli

[#2] dopo  
Utente 129XXX

Buonasera Dr. Guidelli, la ringrazio per le preziose indicazioni.
Finora non mi sono mai preoccupato di controllare acido urico nel sangue e ho sempre mangiato/bevuto come volevo, ma ho sempre avuto una dieta molto equilibrata in quanto ci tengo alla mia salute, ma dopo questo episodio andrò a controllare sicuramente i valori di uricemia.
L'episodio di Gotta mi e' successo appunto il 21/11, e' stato relativamente doloroso e fastidioso, e ancora al momento ho il dito del piede destro un po' rosso, sebbene si e' sgonfiato e mi e' stato detto che devo ancora aspettare qualche gg.
Il mio medico mi ha ordinato le nuove analisi del sangue appunto il 22/12 per vedere se era un caso avere acido urico elevato, oppure se a 1 mese di distanza i valori sono ancora alti.
Il mio medico mi ha anche detto, che sono stato sfortunato in quanto acido urico era appena sopra la soglia superiore appunto 7.6, quindi e' difficile che compaiono episodi di Gotta ma e' successo.
L'unico aspetto che a mio avviso potrebbe influenzare questo episodio e' il fatto di fare una vita molto sedentaria al momento per i continui impegni lavorativi, altrimenti ripeto non esagero mai con alcool e la mia dieta e' sempre equilibrata.
Ma sono rimasto veramente sorpreso da un episodio venuto dal nulla e in un momento in cui mi sentivo veramente bene.
Qls ulteriore consiglio, lo apprezzo di cuore.
Mille grazie

[#3] dopo  
Utente 129XXX

Dopo un episodio di Gotta Acuta prima di Natale, ho rifatto accertamenti del sangue dopo 3 settimane e acido urico sembrava essere sceso entro i limiti sebbene ancora alto.
Premetto che ho 37 anni e non ho avuto mai casi di Gotta e sono in buona salute.
Dopo Natale il medico mi ha detto solo di fare attenzione alla dieta/alcool senza fare alcuna cura. Per i mesi di Gennaio-Marzo e' andata bene, non ho avuto problemi.
Ma come in prossimita' di Pasqua ho rimangiato carne e ho bevuto un po' di vino/alcool, il martedi' dopo Pasqua ho ritrovato ancora il mio dito grande del piede destro infiammato e molto rosso, sebbene ho capito subito che la situazione poteva peggiorare e ho interrotto subito con alcool e carne. Ma mi chiedo e' possibile che adesso basta mangiare la carne per 2/3 gg di seguito, accompagnandola con un po' di alcool e mi scatta un episodio di gotta.
Sembra quasi che ho paura di mangiare.
E mi chiedo non e' che ci solo altri fattori concomitanti che recentemente hanno fatto innalzare nel mio corpo acido urico e vale la pena approfondire altri eventuali esami?
Sarei lieto di avere un Vostro prezioso consiglio e provare a vivere senza ansia di fare attenzione a mangiare.
Grazie per i suggerimenti che vorrete darmi