Utente 505XXX
Buongiorno dottori,
Illustro brevemente quanto accaduto.
A settembre 2017 ristrutturando casa solletico troppo la mano destra e “mi scatta” il dito anulare, dolore fortissimo. Tengo a riposo, sembra autorisolversi. A gennaio 2018 mi sveglio una mattina con dito indice della mano destra gonfio e caldo, è sabato, vado in farmacia, mi consigliano antinfiammatorio.
Vado poi dalla fisiatra lamentando che nel tempo al risveglio ho rigidità alla mano destra: la dottoressa mi fa fare visita urgente per escludere TVP (ne ho avuta una del 2013 a una gamba), poi mi fa fare analisi del sangue per escludere artrite: tutto negativo. Inoltre mi fa fare radiografia a entrambe le mani. Tutto negativo.

Insomma, dagli esami pare non esserci niente, ma la mia rigidità mattutina alla mano destra permane. Non so se devo preoccuparmi, ecco, anche perché ovunque c’è scritto che un’eventuale artrite va curata il prima possibile. Che fare?
La fisiatra ha consigliato di fare esame della conducibilità dei nervi (non ricordo la sigla dell’esame, spero abbiate intuito), pensando a problema completamente diverso. Potete darmi un consiglio? Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Per quanto possibile dedurre da quanto da lei scritto penso sarebbe necessario procedere anche con l'esecuzione di una RMN delle mani e dei polsi. Infatti in alcune forme di artrite, penso per esempio a quelle legate ad una condizione di psoriasi, gli esami ematochimici possono risultare assolutamente nella norma e sviare il medico non specialista dal porre precocemente la corretta diagnosi. Cordiali saluti.
Mauro Granata