Utente 105XXX
Sono una ragazza di 20 anni e da oltre un anno soffro di dolori articolari.
Inizialmente solo le ginocchia, ora anche gomiti e caviglie. I dolori non sono presenti in maniera costante: a volte interessano le parti di sinistra, a volte solo quelle destre. Comunque sento sempre queste articolazioni un po’ “rigide”.
Frequento una palestra tre o quattro volte la settimana (per un’ora) dove faccio fitness a livello blando.
L’ortopedico non ha riscontrato nessuna patologia e mi ha prescritto alcune analisi che di seguito riassumo:
crioglobuline: negativo
VES:30
TAS: 178
Proteina C reattiva: inferiore a 3,1 mg/L
Reuma test: inferiore a 9,4 IU/ml
Valori tutti nella norma. Sembra tutto regolare ma continuo ad avvertire questi dolori.
Per completezza di informazione: non ho un ciclo mestruale regolare a causa di una predisposizione di ovaio micropolicistico (a volte il ciclo salta anche per sei mesi). Per circa otto mesi ho preso una pillola (tipo belara) per cercare di regolarizzare il tutto con scarsi risultati.
Poiché non riesco a venirne a capo mi chiedevo se questo squilibrio ormonale potesse avere qualche nesso sui dolori articolari.
Grazie di cuore per ogni eventuale risposta.

[#1] dopo  
Dr.ssa Ilaria Grasso

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FRANCAVILLA AL MARE (CH)

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A completamento degli esami da lei già svolti, consiglio, data la sintomatologia riferita, esecuzione di test immunologici, al fine di escludere una probabile connettivite (dato anche il concomitante modesto rialzo della VES che riferisce).
Le indagini che le consiglio sono il dosaggio nel sangue degli anticorpi antinucleo, degli anti-DNA, degli anti-ENA con relativi sottotipi; eventualmente sarebbe utile anche il dosaggio degli anticorpi anti-citrullinati sierici, altamente specifici, se positivi, per artrite reumatoide.
Non vedo al momento, alcun nesso particolare tra la sintomatologia presentata e la concomitante assunzione della pillola, prima di prendere la quale mi auguro lei abbia effettuato, oltre ai tests emocoagulativi routinari previsti, anche un dosaggio degli anticorpi anticardiolpina, la cui presenza nel sangue si associa ad un aumentato rischio di trombosi, sia arteriose che venose.
Mi faccia sapere,
Dr.ssa Ilaria Grasso

[#2] dopo  
Utente 105XXX

La ringrazio tantissimo. Le farò sapere appena possibile.