Utente 243XXX
Salve,
sono una ragazza di 21 anni. Da novembre ho notato che sul seno sx, molto in prossimità del capezzolo, si stava formando una sorta di brufolo; col passare dei giorni questo brufolo (di dimensioni relativamente piccole) ha iniziato a secernere pus. L'ho detto al medico curante e mi ha prescritto una cura antibiotica per 5 gg. Dopo circa un mese -durante questo periodo non era scomparso ma sembrava non secernere più- ha ripreso diventando anche più grande di quanto era prima allora ho preso di nuovo l'antibiotico ma dopo la cura la situazione era la stessa. Allora a gennaio ho fatto una visita da un chirurgo senologo che mi ha fatto un drenaggio; dopo una settimana sono andata a togliere la medicazione -in ospedale perchè è in ospedale che sta questo medico- e sembrava asciugato si era anche chiusa la ferita così mi disse che nei giorni seguenti avrei dovuto disinfettare con della betadina e cambiare la garza, io ovviamente l'ho fatto. Dopo una quindicina di gg di nuovo la stessa storia, lo richiamo mi fa andare di nuovo e rifà il drenaggio facendo un altro buco vicino a quello precedente e dopo il drenaggio stessa storia. A inizio febbraio lo chiamo perchè la situazione era identica -anzi quasi sembrava peggiorata- mi fa andare e dice che è un ascesso che deve essere operato perchè il drenaggio non è bastato/servito. Mi mette in lista ma si sa come vanno le cose negli ospedali probabilmente ci sarebbero voluti almeno 2-3 mesi prima di poter essere operata, quindi qualche giorno fa dopo aver aspettato già un mese decido di rivolgermi ad un senologo privatamente che mi ha fissato la data dell'operazione per la settimana prossima. Vorrei una vostra opinione a riguardo, se pensate che sia davvero il caso/l'unica soluzione operare. Premetto che l'ascesso non è grande e che in questo momento esatto sembra quasi "asciutto" (come altre volte già è capitato prima di riprendere poi a secernere pus).

Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni

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Lei è una fumatrice o ex-fumatrice ?
Annoni Andrea, MD

[#2] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Molto opportuna la domanda del collega Annoni cui non ha ancora risposto.

>>>Vorrei una vostra opinione a riguardo, se pensate che sia davvero il caso/l'unica soluzione operare>>

Per darle una risposta occorrerebbe avere una diagnosi e sapere quale tipo di intervento è stato programmato.

Dalla sintomatologia che descrive, ma solo perchè molto caratteristica, non mi azzardo a fare diagnosi (vietato tramite Internet senza una visita), ma sembra proprio un quadro di
MASTITE PERIDUTTALE , più frequente nei fumatori.

Legga con molta attenzione

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/mastite_periduttale.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#3] dopo  
Utente 243XXX

Mai fumato, mai toccato una sigaretta o simili

[#4] dopo  
Utente 243XXX

È stato programmato un intervento per "asportare (o forse pulire) la sacca" (perdonerete il mio linguaggio poco tecnico, ma ovviamente non sono dell'ambito) in cui risiede il pus

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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><Mai fumato, mai toccato una sigaretta o simili >>

Nel 90 % di mastiti periduttali c'è il fumo nella storia clinica, il che vuol dire che nel 10 % non c'è.

Sul tipo di intervento non saprei cosa altro aggiungere. Ma se legge

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/mastite_periduttale.html

enei casi di mastite periduttale le recidive ci sono perchè l'intervento che si fa è quello descritto da Lei.
Ma ripeto senza una diagnosi certa la nostra resta solo una supposizione senza valore.


Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 243XXX

Salve,
sono stata operata ed è andato tutto bene (almeno per ora).
Ora sto prendendo l'antibiotico e l'antinfiammatorio (augmentin e danzen); la cura prevista è per 5 gg 2 cps/die per entrambi. Oggi però è arrivato il ciclo, l'antinfiammatorio posso continuare a prenderlo (la terapia finirebbe domani sera)?

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Dovrebbe trascrivere il tipo di intervento effettuato nei dettagli.
Salvo Catania, MD
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