Utente 106XXX
Gentili dottori

Sono un uomo di 41 anni.
Alla fine dello scorso gennaio avvertivo dolore al capezzolo sinistro, alla pressione. Il capezzolo da fuori sembrava avere l'aspetto di sempre, ma premendoci sopra faceva male. Mi sono rivolto al medico di base, che alla palpazione non ha riscontrato alcunché, soltanto che la ghiandola sinistra era più grande di quella destra (peraltro il mio capezzolo sinistro è sempre stato più grande e rilevato del destro).
Persistendo il dolore ho provato a palparmi io, e ho premuto con una certa forza per sentire se c'erano noduli. Non ne ho trovati, ma da allora l'areola sinistra è sempre gonfia (di consistenza morbida), tranne quando la tocco o la sfrego (per esempio passandoci sopra la spugna facendo la doccia). Il dolore, che quando ho combinato il guaio era diminuito, subito dopo è aumentato e adesso sta diminuendo di nuovo, ma il gonfiore rimane (il capezzolo quasi scompare dentro il gonfiore, al tocco tutto ritorna normale nel giro di pochissimi secondi, e nel giro di qualche minuto torna di nuovo gonfio). Aggiungo che sono cardiopatico e nella terapia assumo calcio-antagonisti e, fino a qualche giorno fa, Kanrenol. Il cardiologo, da cui mi sono recato per l'usuale controllo, ha detto che secondo lui può trattarsi di ginecomastia indotta da farmaci, ma il gonfiore è un fatto molto recente, assumo la terapia da un anno, e la spiegazione mi convince poco.

Che cosa può essere successo?

Vi ringrazio fin d'ora per la vostra risposta e vi porgo i miei migliori saluti.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Potrebbe essere corretta la valutazione del suo cardiologo.

Con tutta serenità farei una ecografia.

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/73-mammella-maschile-ginecomastia-carcinoma-patologia-mammaria.html

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com