Utente
Sono stata operata nell'aprile del 2002 al seno sinistro per carcinoma mammario. La diagnosi è stata: carcinoma duttale infiltrante G2(secondo Nottingham) con embolizzazione neoplastica peritumorale e metastasi di un linfonodo su 26 asportati. Sono stata sottoposta a polichemioterapia ( 4 cicli di epirubicina+ 4 cicli di CMF) e radioterapia ( dose tot 5040cGy in 28 sedute da 180 cGy).Nei due anni successivi l'operazione ho tenuto sospeso il ciclo mestruale effettuando una siringa mensile di Enantone e contemporaneamente assumevo il tamoxifene (Nolvadex D20) per 5 anni. Alla scadenza della cura di mantenimento con il tamoxifene si è verificato al seno destro quello non operato gonfiore e dolore in concomitanza con il ciclo mestruale e contemporaneamente al controllo ecografico risultava che i dotti galattofori erano intasati di materiale amorfo e non regolari. Alla spremitura manuale fuoriusciva dal capezzolo materiale grigio verde che è stato analizzato citologicamente dando risultato negativo.Successivamente è stato prelevato con agoaspirazione altro materiale che dal citologico è risultato:"materiale amorfo ed ematico,aggregati di cellule duttali che talora mostrano lieve pleomorfismo citonucleare (C3).Dopo 1 mese è stato effettuato altro esame citologico il cui risultato è "materiale amorfo proteinaceo e sangue nel cui ambito si osservano rari istiociti ed alcuni "clusters" di cellule duttali con lieve polimorfismo nucleare e talvolta in atteggiamento pseudopapillare." Mi è stato consigliato inizialmente intervento chirurgico con resezione dei dotti, poi semplicemente controlli successivi strumentali tra cui anche una duttogalattografia. Che strada devo seguire?

[#1]  
Dr. Francesco Ascione

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non mi dice se ha effettuato una mammografia.Le consiglierei di praticarla in considerazione della sua storia clinica e della necessità di acquisire preziose notizie aggiuntive.Ovemai la sua secrezione fosse monoporica(ovvero da un solo dotto ben localizzabile)associerei la duttogalattografia.Un ulteriore consiglio:eviti di premere il capezzolo è una manovra delicata che può provocare piccole lesioni fuorvianti per la diagnosi.Lasci fare la manovra ,se necessaria, al senologo che la segue.L'intervento è da prendere in considerazione,credo, solo nel momento in cui sarà chiarita bene la diagnosi,la sede o il settore interessato(data la citologia relativamente tranquilla)
Dr. francesco ascione
chirurgo senologo
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[#2]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
generalmente una secrezione non ematica NON SPONTANEA (e soprattutto se pluriorifiziale) non ha alcun significato patologico

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/77-secrezioni-del-seno.html

e dalla sintomatologia che descrive dovrebbe essere ascrivibile ad una ECTASIA DUTTALE (=dilatazione dei dotti). Ovviamente il dato anamnestico che riferisce sulla mammella controlaterale impone un monitoraggio diagnostico precauzionalmente più mirato ("atteggiamento psudopapillare" non significa affatto che sia presente un papilloma intraduttale).

Cordiali saluti

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#3] dopo  
Utente
Grazie per la sollecita risposta ed in aggiunta a quanto già riferito, preciso che ho fatto gli esami di controllo regolari tra cui una mammografia in data 05/06/08 nella quale non si evidenziano, bilateralmente, immagini riferibili a lesioni con caratteristiche infiltrative apprezzabili con la metodica nè microcalcificazioni atipiche. Ed una ecografia nella stessa data nella quale si conferma: "il rilievo di dotti ectasici retroareolari già segnalati in precedenti controlli ecografici alcuni dei quali a contenuto fittamente corpuscolato e che in sede parareolare super-esterna sembrano presentare, attualmente, un aspetto focale di distorsione del loro decorso. A tale livello si consiglia prelievo agobioptico per la caratterizzazione citologica."
Preciso altresì che la secrezione di colore più scuro fuoriesce, apparentemente da un solo orifizio.

[#4]  
Dr. Salvo Catania

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Scuro non vuol dire secrezione ematica.
Si evidenzia questa caratteristica mediante una garza bianza.

Concordo con la necessità di un approfondimento diagnostico per il riscontro di "focale distorsione" del loro decorso (dotti), anche se sino a questo momento non ci sono elementi per sospettare nulla di preoccupante.

In conclusione mi sembra corretto l'approccio diagnostico e pertanto si affidi con fiducia agli specialisti di riferimento.

Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#5] dopo  
Utente
Gent.le dott. Catania la cronologia degli esami da me effettuati è la seguente: mammografia ed ecografia in data 05/06/08 , il prelievo da ago aspirato(con esito già riferito) è in data 11/06/08 e quello successivo ancora (con esito già riferito) è in data 12/07/08. E' a questo punto che insorge la mia confusione su cosa effettivamente fare. Per cortesia potrebbe rispondermi sulla base delle date che precedentemente avevo omesso?

[#6]  
Dr. Salvo Catania

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Le avevo già risposto

"In conclusione mi sembra corretto l'approccio diagnostico e pertanto si affidi con fiducia agli specialisti di riferimento"
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#7] dopo  
Utente
Grazie mille, volevo essere certa di aver interpretato bene la sua risposta.
Cordiali saluti.