Utente 221XXX
Buongiorno Dottori. Vi chiedo consulto per mia moglie che allatta una bambina di 40 gg a richiesta. Devo premettere che l'allattamento è cominciato con difficoltà.. a causa forse delle aggiunte date nella prima settimana in ospedale (senza il ns consenso), il latte è arrivato tardissimo e solo da una settimana siamo riusciti ad eliminare completamente il latte formulato, arrivando a ciò in maniera graduale.
Il problema ora sono dei brutti ingorghi o presunti tali in entrambi i seni, sin dalla parte alta. Ci sono noduli piccoli e altre masse più grandi. Fanno molto male ma non pare ci sia rossore esterno o febbre. L'ingorgo dura ormai da più di una settimana. Abbiamo già sentito ostetriche, ginecologo e medico di base. Tutti hanno consigliato massaggi, impacchi caldo umidi e di attaccare la bimba il più spesso possibile..ma per ora nessun beneficio o miglioramento. L'ostetrica ha consigliato tachipirina e brufen, poi sospeso nel dubbio che nuocesse alla bambina. Il medico di base consiglia di attendere qualche giorno e poi tentare terapia antibiotica. Sono passati troppi giorni senza miglioramenti e cominciamo a preoccuparci, anche temendo che a causa dell'ingorgo la bambina non mangi a sufficienza. Di seguito i nostri dubbi, per cui chiedo un vostro parere.
- E' normale che duri così tanti giorni? Abbiamo letto che solitamente si risolvono spontaneamente in 48h.
- Come dovremmo procedere in assenza di miglioramenti? E' il caso di rivolgerci ad uno specialista? Di quale specialità?
- Cosa pensate della cura antibiotica? Sarebbe effettivamente in grado di risolvere l'ingorgo?
Attendiamo vostro gentile parere.
Grazie e saluti

[#1] dopo  
Dr.ssa Maria Giovanna Fava

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L'ingorgo è diverso dalla mastite puerperale...L'ingorgo si risolve con i rimedi empirici consigliati e usando pure un tiralatte che aiuti a decomprimere il seno negli intervalli tra le poppate...la mastite è un gradino più avanti e si manifesta con dolore, tensione, calore della mammella, rossore e talora febbre.... la mastite necessita di una terapia antibiotica e antinfiammatoria...inoltre è necessario afre una ecografia mammaria...è bene però non interrompere l'allattamento(ovviamente se farà terapia medica non può somministrare il latte all'infante), e valutare col pediatra la metodica alternativa o una aggiunta artificiali i finchè non completi le cure.Un buon senologo la potrebbe aiutare!
Dr.ssa mariagiovanna fava

[#2] dopo  
Utente 221XXX

Buongiorno,
La ringrazio per la celere risposta.
Le vorrei però chiedere se effettivamente l'ingorgo mammario può causare minor produzione di latte o se è solo una nostra impressione dovuta al timore che la bimba non mangi a sufficienza.
La ringrazio anticipatamente.

[#3] dopo  
Dr.ssa Maria Giovanna Fava

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L'ingorgo essendo sempre uno stato infiammatorio può alterare le caratteristiche del latte...tuttavia dovete procedere all'uso del tiralatte e mantenere sgombra la ghiandola e stimolarla a vincere l'ingombro. Per la bimba, ovviamente col pediatra controllerete il peso e se dovesse avere problemi di crescita vi consiglierà l'aggiunta artificiale più ottimale.Tuttavia, è preferibile mantenere la lattazione naturale.
Dr.ssa mariagiovanna fava