seno  
Utente 496XXX
Buongiorno, sono una donna di 34 anni. ieri a seguito di una risonanza di screening per familiarità al tumore al seno mi il referto è stato : nel quadrante qSI di sn si osserva area di precoce impregnazione cobtrastografica di timo "mass-like" con contorni irregokari delle dimensioni di 1.3 cm circa, curva di tipo 3. L'esame ecografici, eseguito a completamento dignostico, ha dicumentato nella verosimile sede di tale area di imoregnazione contrastografica, aerea pseudonodulare iperecogena delle dimensioni di un 1 cm circa. Si consiglia verifica istologica. Premetto che 3 mesi fa ho fatto un ecografia con esito negativo e che la dottoressa che mi ha rifatto oggi l'ecografia non è sicura che l'area su cui farà la biopsia sia quella evidenziata nella rm. Il suo modo di parlare mi ha terrorizzata. Sembra quasi sicura che si tratti di un tumore. In famiglia c'è un solo caso, mia madre, che attualmente a 53 anni è in cura per il quarto tumore al seno. L'esito di mia madre ap test genetico è negativo ma secondo la radiologa non esclude che anche io dovrei fare il test. Mi dia un suo parere perché sono terrorizzata

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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In considerazione della familiarita' e' corretta la programmazione di un approfondimento tramite una agobiopsia ecoguidata.

Pero' indipendentemente dall'esito dell'approfondimento non puo' continuare a vivere con questa spada di Damocle a vita in considerazione anche dell'esperienza della mamma.


Occorre un volume e forse non basterebbe per correggere alcuni suoi pregiudizi su questa malattia derivati probabilmente da una esplorazione senza guida di informazioni sulla rete.

Le suggerisco un differente approccio alla malattia, perché di cancro si guarisce, ma è più difficile guarire dalla seconda e più grave malattia che si accompagna ad esso : la paura del cancro ! Nonostante l'esperienza della mamma sembra fatta apposta per incrementare la sua comprensibile ansia e preoccupazione.

Di questo ci occupiamo da anni nel mio blog RAGAZZE FUORI di SENO, cui partecipano anche molte figlie di madri ammalate e anche mariti che raccontano la storia delle mogli.

https://www.medicitalia.it/news/senologia/7376-blog-terapia-convegno-nazionale-ragazze-seno.html

in cui e' possibile correggere molti dei suoi pregiudizi su ereditarieta', prevenzione, e soprattutto PAURE e DARE SEMPRE SPERANZA

https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/4700-dare-speranza-fattori-predittivi-mera-informazione-condanna.html

Se lo desidera (si presenti con un nome, anche fasullo) e dica pure che l'ho invitata io, cosi' puo' saltare tutti i preamboli ed entri nel nostro blog delle RAGAZZE FUORI DI SENO e Le prometto che non la lasceremo sola..

RIASSUMA la sua storia (va bene anche il copia incolla di questo consulto) E PARLI DELLE SUE PAURE senza remore.....

e posti su

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-1046.html

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 496XXX

Grazie mille per la sua risposta. Proprio oggi sono stata nuovamente dalla radiologa che avrebbe dovuto fare la biopsia ma dopo avermi preparata non è stata in grado di farla perché ad un'analisi più attenta non trova nessuna anomalia a livello ecografico. Per questo motivo mi ha consigliato di recarmi in un centro molto distante da me per una biopsia sotto guida di risonanza magnetica. La mia domanda è :possibile che nella risonanza di 7 mesi fa non comparisse nulla e dopo solo 7 mesi una massa così grande? È davvero così urgente fare questo tipo di esame o si può fare un periodo di osservazione. Glielo chiedo perché come lei ha giustamente detto non posso continuare a vivere da malata, e più che approfondire spesso mi trovo di fronte persone che si ostinano a cercare a tutti i costi qualcosa. La paura è tanta e anche la vulnerabilità di fronte a certe affermazioni. Sicuramente intanto seguirò il suo consiglio riguardo al forum

[#3] dopo  
Utente 496XXX

Buonasera dottore, ieri ho fatto la biopsia sotto guida rm. Non ho visto cosa è stato fatto ma dopo l'anestesia ho contato almeno 30 prelievi di materiale (il medico in seguito ha detto che ne ha prelevati una ventina). Ho una ferita di circa un cm non suturata.il seno gonfio dolente e livido. Il radiologo che ha eseguito la biopsia mi ha detto di fare un' ecografia entro 48 ore per vericare se c'è un ematoma. Considerato che si vede viola dall'esterno e considerato tutti i prelievi fatti credo sia ovvio che ci sia l'ematoma. Volevo avere la sua opinione. È normale fare 30 prelievi per una biopsia? Come si chiama questa pratica che prevede una incisione? 10 min dopo la biopsia mi hanno fatto anche una mammografia per verificare la presenza di un repere rilasciato nel seno. Visto che è visibile in mammografia ricercarlo anche con l'ecografia a cosa serve? E infine... È pericoloso irradiare un seno che sta ancora sanguinando per la biopsia?