Utente 476XXX
Gentilissimi Dottori,
mia moglie 39 anni nel mese di dicembre u.s. è stata operata di mastectomia, a seguito di quadrantectomia, NAC SPARING con inserimento espansore.
L'esame istologico ha dato il seguente esito: carcinoma duttale in situ di alto grado nucleare, di tipo solido e codecomico, associato ad isolati focolai di microinfiltrazione (carcinoma microinfiltrante sec WHO 2012).
Nessuno dei focolai di microinfiltrazione ha diametro maggiore di 1mm.
Presente cancerizzazione dei dotti.
Non è stata documentata infiltrazione neoplastica endovascolare, ematica e linfatica.
Linfonodi ascellari (n.2) negativi esaminati con la tecnica del linfonodo sentinella.
Caratteristiche del carcinoma:
Recettore per estrogeno: 90%
Recettore progesterone: 40%
Ki67: 30 %
HER-2/NEU (policlonale) 3+
pT1mic N(0) M(0)
Tutti gli esami strumentali (eco addome, rx torace e scintigrafia ossea) hanno dato esito negativo.
Terapie proposte:
Taxolo 12 sedute (una settimanale) + Herceptin per un anno + terapia ormonale.
Vi chiedo: 1) se, in base alle caratteristiche sopra descritte, ci sono probabilità di guarigione completa;
2) se è probabile che alcune cellule abbiano già lasciato la sede del tumore primitivo, anche se attualmente non visibili attraverso esami strumentali; 3) se le terapie proposte sono adeguate alla tipologia di carcinoma ed entro quanto tempo dall’intervento devono essere effettuate;
4) rischio recidiva.
Grazie anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Premesso che quasi tutti i parametri prognostici che allega sono favorevoli e quindil il quadro suggerisce senz'altro un cauto ottimismo, ne segue che la terapia non solo e' adeguata ma secondo alcune scuole di pensiero per "eccessiva", si fa per dire.

Non e' mia abitudine parlare di statistiche , ma ci vorrebbe un volume per spiegarlo.

Se lo desidera Le rispondero' con molti dettagli nel blog Ragazze Fuori di seno perche' ci sono spunti interessanti nella sua richiesta per molti.
Nel blog ci sono molti mariti che scrivono o si informano per le mogli.

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-1103.html

Utilizzi pure il copia incolla di questo consulto che e' completo e chiaro, ma si presenti (scriva pure che l'ho invitata io) con un nome (anche fasullo) .

Le suggerisco un differente approccio alla malattia, perché di cancro si guarisce, ma è più difficile guarire dalla seconda e più grave malattia che si accompagna ad esso : la paura del cancro !

L'aspettiamo ! eCCO ALCUNE INFORMAZIONI SUL BLOG

https://www.medicitalia.it/news/senologia/7376-blog-terapia-convegno-nazionale-ragazze-seno.html

Tanti saluti
Salvo Catania
i
Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 476XXX

Gentilissimo Dott.Catanea, Vi ringrazio per la cortese e celere risposta. I miei dubbi riguardano i rischi/benefici della chemioterapia. Leggendo le linee guida (AIOM 2017) parrebbero indicare, in adiuvante, il solo trattamento ormonale (se il carcinoma è ormonoresponsivo e senza coinvolgimento di linfonodi), mentre l'aggiunta della chemioterapia e del trastuzmab può essere presa in considerazione tenendo conto dell'indice di proliferazione, dell'età della paziente e del grading.
Vi chiedo se, nel caso di mia moglie, la chemioterapia porterebbe vantaggi in termini di guarigione dalla malattia o di abbattimento rischio recidiva?
Da quello che leggo sul carcinoma mammario microinvasivo pare che la prognosi sia molto buona e le prospettive di guarigione molto elevate.

P.S. mi "accomoderò" sulla bacheca del forum da Voi indicato per scambiare esperienze con donne e mariti che vivono la mia/nostra esperienza.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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"Vi chiedo se, nel caso di mia moglie, la chemioterapia porterebbe vantaggi in termini di guarigione dalla malattia o di abbattimento rischio recidiva? "

Questo va discusso guardandosi negli occhi con l'oncologo perche' le terapie vanno personalizzate.
Ma e' un discorso che non si puo' qui sintetizzare.
L'aspettiamo a questo scopo....
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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