Intervento di circoncisione, qualche informazione
Buongiorno Dottori,
scrivo per chiedere un parere riguardo a un intervento che mi è stato consigliato dal mio urologo in seguito alla diagnosi di fimosi serrata, associata anche a frenulo corto.
Mi è stata prospettata la necessità di un intervento chirurgico e vorrei chiarimenti più approfonditi prima di procedere.
In particolare, vorrei sapere:
1) Quali sono oggi le tecniche meno invasive per trattare la fimosi serrata e il frenulo corto?
È sempre necessaria una circoncisione completa o esistono soluzioni alternative?
2) Quali sono i rischi e le complicanze più comuni di questi interventi (ad esempio, infezioni, cambiamenti di sensibilità, esiti estetici insoddisfacenti)?
3) Che tipo di anestesia viene normalmente utilizzata?
È possibile scegliere tra anestesia locale o generale in base alla mia preferenza o alla valutazione del medico?
4) L'intervento si svolge in regime ambulatoriale o è previsto un ricovero, anche breve?
5) Quali sono i tempi medi di convalescenza?
Dopo quanto tempo si possono riprendere rapporti sessuali, attività fisica e lavorativa?
6) Come si può gestire al meglio il periodo post-operatorio per ridurre dolore, gonfiore e fastidi (ad es.
con farmaci, creme o accorgimenti particolari)?
7) Ci sono vantaggi nell'eseguire l'intervento con tecniche laser rispetto alla chirurgia tradizionale?
Vorrei affrontare l’intervento con consapevolezza e valutare anche l'impatto a lungo termine sulla sensibilità e sulla qualità della vita.
Ringrazio anticipatamente per il tempo e le risposte.
scrivo per chiedere un parere riguardo a un intervento che mi è stato consigliato dal mio urologo in seguito alla diagnosi di fimosi serrata, associata anche a frenulo corto.
Mi è stata prospettata la necessità di un intervento chirurgico e vorrei chiarimenti più approfonditi prima di procedere.
In particolare, vorrei sapere:
1) Quali sono oggi le tecniche meno invasive per trattare la fimosi serrata e il frenulo corto?
È sempre necessaria una circoncisione completa o esistono soluzioni alternative?
2) Quali sono i rischi e le complicanze più comuni di questi interventi (ad esempio, infezioni, cambiamenti di sensibilità, esiti estetici insoddisfacenti)?
3) Che tipo di anestesia viene normalmente utilizzata?
È possibile scegliere tra anestesia locale o generale in base alla mia preferenza o alla valutazione del medico?
4) L'intervento si svolge in regime ambulatoriale o è previsto un ricovero, anche breve?
5) Quali sono i tempi medi di convalescenza?
Dopo quanto tempo si possono riprendere rapporti sessuali, attività fisica e lavorativa?
6) Come si può gestire al meglio il periodo post-operatorio per ridurre dolore, gonfiore e fastidi (ad es.
con farmaci, creme o accorgimenti particolari)?
7) Ci sono vantaggi nell'eseguire l'intervento con tecniche laser rispetto alla chirurgia tradizionale?
Vorrei affrontare l’intervento con consapevolezza e valutare anche l'impatto a lungo termine sulla sensibilità e sulla qualità della vita.
Ringrazio anticipatamente per il tempo e le risposte.
1) Quali sono oggi le tecniche meno invasive per trattare la fimosi serrata e il frenulo corto?
È sempre necessaria una circoncisione completa o esistono soluzioni alternative?
La circoncisione tipica è di gran lunga l’intervento più comune. In taluni casi più semplici, è possibile eseguire una prepuzio-plastica senza asportazione di tessuto, ma con maggiori possibilità di recidiva.
2) Quali sono i rischi e le complicanze più comuni di questi interventi (ad esempio, infezioni, cambiamenti di sensibilità, esiti estetici insoddisfacenti)?
Si gratta sostanzialmente di un intervento banale, che coinvolge unicamente strutture superficiali. Il rischio di complicazioni chirurgiche è estremamente basso. Se il risultato estetico non è soddisfacente, spesso questo è dovuto ad alterazioni soggettive della cicatrizzazione.
3) Che tipo di anestesia viene normalmente utilizzata?
È possibile scegliere tra anestesia locale o generale in base alla mia preferenza o alla valutazione del medico?
L’anestesia di base è sempre locale. In alcuni soggetti particolarmente ansiosi interviene l’anestesista con una blanda sedazione.
4) L'intervento si svolge in regime ambulatoriale o è previsto un ricovero, anche breve?
L’intervento si esegue in genere in regime di ospedalizzazione diurna (day-hospital).
5) Quali sono i tempi medi di convalescenza? Dopo quanto tempo si possono riprendere rapporti sessuali, attività fisica e lavorativa?
Dopo pochi giorni è possibile riprendere gradualmente le proprie attività. Per le attività sportive e sessuali si consiglia di attendere almeno tre settimane.
6) Come si può gestire al meglio il periodo post-operatorio per ridurre dolore, gonfiore e fastidi (ad es. con farmaci, creme o accorgimenti particolari)?
Questo dipende essenzialmente dalle abitudini locali e del chirurgo operatore. In genere, a parte la prima settimana, è sufficiente una normale igiene locale.
7) Ci sono vantaggi nell'eseguire l'intervento con tecniche laser rispetto alla chirurgia tradizionale?
Assolutamente nessuna, il laser è utile per altri scopi.
È sempre necessaria una circoncisione completa o esistono soluzioni alternative?
La circoncisione tipica è di gran lunga l’intervento più comune. In taluni casi più semplici, è possibile eseguire una prepuzio-plastica senza asportazione di tessuto, ma con maggiori possibilità di recidiva.
2) Quali sono i rischi e le complicanze più comuni di questi interventi (ad esempio, infezioni, cambiamenti di sensibilità, esiti estetici insoddisfacenti)?
Si gratta sostanzialmente di un intervento banale, che coinvolge unicamente strutture superficiali. Il rischio di complicazioni chirurgiche è estremamente basso. Se il risultato estetico non è soddisfacente, spesso questo è dovuto ad alterazioni soggettive della cicatrizzazione.
3) Che tipo di anestesia viene normalmente utilizzata?
È possibile scegliere tra anestesia locale o generale in base alla mia preferenza o alla valutazione del medico?
L’anestesia di base è sempre locale. In alcuni soggetti particolarmente ansiosi interviene l’anestesista con una blanda sedazione.
4) L'intervento si svolge in regime ambulatoriale o è previsto un ricovero, anche breve?
L’intervento si esegue in genere in regime di ospedalizzazione diurna (day-hospital).
5) Quali sono i tempi medi di convalescenza? Dopo quanto tempo si possono riprendere rapporti sessuali, attività fisica e lavorativa?
Dopo pochi giorni è possibile riprendere gradualmente le proprie attività. Per le attività sportive e sessuali si consiglia di attendere almeno tre settimane.
6) Come si può gestire al meglio il periodo post-operatorio per ridurre dolore, gonfiore e fastidi (ad es. con farmaci, creme o accorgimenti particolari)?
Questo dipende essenzialmente dalle abitudini locali e del chirurgo operatore. In genere, a parte la prima settimana, è sufficiente una normale igiene locale.
7) Ci sono vantaggi nell'eseguire l'intervento con tecniche laser rispetto alla chirurgia tradizionale?
Assolutamente nessuna, il laser è utile per altri scopi.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 283 visite dal 15/05/2025.
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