Prostata infiammata e finasteride: dubbi e Forprost

Gentili Dottori,

in seguito a visita urologica per un’infezione delle vie urinarie, ho effettuato l’ecografia transrettale della prostata che ne ha confermato l’infiammazione.
Assumo finasteride da una ventina d’anni per curare l’alopecia androgenetica.
Il volume della ghiandola è di circa 6cc, ben al di sotto del valore di riferimento.
Il mio primo quesito riguarda proprio questo aspetto: posso stare tranquillo e continuare ad assumere il farmaco?
Seconda domanda: visto che mi è stato prescritto il Forprost 400, (1 dopo colazione per due mesi), potrei avere qualche problema prendendoli entrambi contemporaneamente?


Augurandovi una buona serata, vi ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte.
Dr. Paolo Piana Urologo 50.5k 2k
La sua prostata ha un volume molto ridotto senz’altro a causa della prolungatissima esposizione alla finasteride. Ciò non toglie che la ghiandola, anche se piccola, possa andare incontro a congestione ed infiammazione, perlopiù legata ad uno stile di vita discutibile o una funzione intestinale alterata. Non pensiamo che un integratore alimentare a base di estratto di palma nana (serenoa repens) possa darle particolare vantaggio, d’ogni modo certamente non può causare effetti collaterali significativi. Può certamente associarlo alla finasteride.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Utente
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Innanzitutto, grazie. Per completezza di informazione, la terapia prevederebbe anche 15giorni di Tauxib 90, ma sono molto restio a prenderlo, visti gli effetti collaterali relativi all’aumento della pressione arteriosa. A tal proposito, volevo chiedere se ci fosse un’alternativa efficace. Se gli integratori hanno un’incidenza relativa, quale sarebbe la strada da seguire? L’infiammazione può regredire spontaneamente senza farmaci, magari intervenendo sullo stile di vita?
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.5k 2k
Il farmaco efficace e potenzialmente risolutivo in questa situazione è proprio l’etoricozib, ovvero un vero anti-infiammatorio non-steroideo, senz’altro molto più attivo di tutti gli integratori alimentari. La terapia è quindi corretta, se il nostro Collega la ha prescritta è perché la ritene opportuna. Noi a distanza non abbiamo nulla da obiettare, poi lei è ovviamente padrone di fare come desidera.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Utente
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Buongiorno Dr. Piana,

la disturbo per un ultimo consulto: il medico mi ha anche consigliato un tampone balano prepuziale, ma non presento nessun tipo di secrezione. Leggendo i vari consulti, mi sembra di capire che potrebbe essere una procedura poco attendibile e un po' obsoleta. Potrei sostituire il tampone con PCR sulle urine del primo getto?

Grazie come sempre e tanti auguri di buone feste a lei e famiglia.
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.5k 2k
Il tampone balano-prepuziale si esegue nel sospetto di una infezione esterna da batteri o funghi, quindi di interesse dermatologico. Per una sospetta infezione dell'uretra, oggigiorno al tampone uretrale si preferisce appunto la ricerca batteriologica con metodica PCR sulle urine del primo getto.

Paolo Piana
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Prostata

La prostata è la ghiandola dell'apparato genitale maschile responsabile della produzione di liquido seminale: funzioni, patologie, prevenzione della salute prostatica.

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