Ecografia addominale: aumento prostata, calcoli, angioma e steatosi epatica. Cosa significa?

Gentilissimi medici,
da 10 GG circa lamentavo una "pressione" al fianco dx, non dolore, ma una sorta di morsa interna.

Questa mattina, assente il MMG per ferie (lui sempre presente, altrimenti) e non contattabile la sostituta, mi sono recato al PS ove è stato effettuato uno studio ecografico approfondito.

Emerge:
rene destro: è stata riscontrata una "lieve ectasia" dovuta alla presenza di piccoli calcoli (formazioni iperecogene, così scritto)
Calcolo nell'uretere: È stata individuata una formazione calcifica di 3 mm nella parte finale dell'uretere (tratto pre-meatale), vicino allo sbocco in vescica.

Prostata e Vescica: La prostata risulta lievemente ingrandita (50 mm di diametro trasverso).
La vescica presenta pareti lievemente irregolari, (ipertrofia della tonaca media)
Fegato e Altri Organi
Steatosi Epatica: "ecostruttura disomogenea, iperriflettente ad impronta steatosica"
Angioma: Nel fegato (segmento S7) è presente una macchia di 10 mm riferibile a un angioma.


Pongo alcune domande:
1) premesso che papà a 67 anni si è ammalato di tumore prostatico e che io, circa 2 anni fa, all'ecografia manifestavi una prostata di 3, 8 mm, devo preoccuparmi per questo aumento?


2) angioma: 2 anni fa non venne rilevato

3) calcoli.
Quanto ritrovato dall'ecografista può spiegare la pressione al fianco dx, dalla gabbia toracica al bacino?
Una roba costante, sopportabile, senza alcuna colica.


Grazie dottori
Dr. Paolo Piana Urologo 50.1k 2k
Il rilievo più consistente in questo momento è certamente quello dei calcoli urinari, anche perché la loro presenza è coerente con i disturbi che ci riferisce. Gli altri rilievi non sono significativi in un'ecografia eseguita in urgenza e certamente non preoccupanti, si vedrà eventualmente in futuro, poiché l'ecografia sarà senz'altro da ripetere.
Il piccolo calcolo riscontrato nell'uretere poco a monte della vescica può essere causa della dilatazione del rene e quindi dei suoi disturbi. Le piccole dimensioni ne rendono abbastanza probabile l'espusione spontanea, immaginiamo che le sia stata consigliata una terapia specifica, che lei non ci riferisce. La situazione dovrà essere valutata nella sua evoluzione nei prossimi giorni. L'espulsione di un calcolo così piccolo può non essere avvertita, ma dovrebbe corrispondere alla scomparsa abbastanza repentina dei disturbi. In ogni caso, l'ecografia sarà da ripetere tra un paio di settimane, anche se i disturbi fossero del tutto scomparsi. Se invece nel frattempo i sintomi peggiorassero o si manifestasse febbre, sarà opportuno rivalutare con l'esecuzione di una TAC dell'addome senza mezzo di contrasto.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Utente
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Egregio Dottore,
grazie per la risposta.
Confermo la prescrizione di terapia espulsiva.
La informo inoltre che le valutazioni ecografiche in PS sono state 2: la prima in emergenza, la seconda in reparto con ecografo standard e molto approfondita.
Ecco perché ponevo il quesito anche su prostata e vescica (soprattutto sulla prostata).
Sul fegato,immagino non sia di Sua competenza.. lei può invitare al consulto un collega gastroenterologo/epatologo?

La ringrazio molto Dottore, i miei più cordiali saluti e auguri di buon anno nuovo.
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.1k 2k
In assenza di disturbi specifici, il diametro della prostata ha di per sé scarso significato, dovrà essere eventualmente valutato alla palpazione diretta. Per quanto riguarda il riscontro al fegato, assolutamente non sospetto, se lo desidera può inoltrare lei una richiesta di parere alla nostra sezione chirurgia generale o garstro-enterologia

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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