Uretrite ricorrente: influenza/sforzo o riattivazione/nuova IST?
Vi spiego la situazione: circa il 20 novembre 2025 ho avuto un rapporto penetrativo non protetto (vaginale) con una partner che qualche giorno prima aveva fatto il tampone per le IST, e che è risultata positiva alla clamidia ANALE.
dal giorno dopo quel rapporto, ho avuto bruciore durante la minzione ed eiaculazione e secrezioni uretrali.
Ho provveduto a fare ogni tipo di test, esami del sangue (per HIV, HPV e sifilide), urinocoltura e tampone PCR per le IST (clamidia, gonorrea, micoplasma, ureoplasma), TUTTO NEGATIVO.
ho quindi visitato un urologo che mi ha detto di avere un'uretrite (a questo punto infiammatoria) e mi ha dato un antibiotico.
la cura è avvenuta correttamente e circa il 25 dicembre ho concluso il ciclo di antibiotici completamente guarito.
Il 4 gennaio ho avuto un altro rapporto a mia discolpa non protetto con un'altra partner che però svolge tamponi regolarmente ed è sempre risultata negativa.
in seguito a quel rapporto NON ho avuto alcun tipo di problema, tuttavia il giorno 9 gennaio ho avuto un'influenza molto forte, febbre molto alta, diverse scariche di diarrea e vomito, quindi ho fatto uno sforzo fisico importante.
Dal giorno dopo ho nuovamente secrezioni uretrali, inizialmente erano piu dense, stesso colore dello sperma, oggi invece sono un po' piu liquide.
Menziono anche che OGNI TANTO (poche volte al giorno), mi pizzica sulla zona del glande.
Importante far notare che NON ho alcun tipo di bruciore prima/durante/dopo la minzione o eiaculazione.
Ho solo queste secrezioni uretrali, e volevo capire se potessero essere legate a un mix tra influenza e sforzo fisico che hanno abbassato le difese immunitarie e hanno infiammato nuovamente l'uretra che magari non era guarita del tutto, o legate ad altro.
Sono molto preoccupato perchè vorrei che questa cosa finisse al piu presto.
Ringrazio chi avrà del tempo da dedicarmi.
PS: ho già prenotato per precauzione un altro tampone PCR e test urine.
La ricomparsa delle secrezioni uretrali dopo un periodo di benessere, in concomitanza con un'influenza e uno sforzo fisico significativo, suggerisce che il sistema immunitario, indebolito, potrebbe aver permesso una riattivazione di un'infiammazione preesistente o lo sviluppo di una nuova infezione opportunistica non rilevata dai test precedenti.
- Possibilità 1: Riattivazione/Persistenza: L'uretrite iniziale potrebbe non essere stata completamente eradicata, e l'indebolimento immunitario ha permesso una ripresa dei sintomi, sebbene i test siano risultati negativi. Alcune infezioni, come quelle da Micoplasma genitalium, potrebbero non essere sempre rilevate dai test standard o persistere nonostante il trattamento.
- Possibilità 2: Infezione Opportunistica: Il periodo di malattia e sforzo fisico potrebbe aver favorito l'insorgenza di un'infezione secondaria, magari non sessualmente trasmessa, che colpisce l'uretra.
- Possibilità 3: Non Infettiva: In rari casi, l'infiammazione uretrale può essere causata da fattori non infettivi, come irritazioni o reazioni locali, sebbene la presenza di secrezioni renda questa ipotesi meno probabile.
L'assenza di bruciore alla minzione o eiaculazione è un dato interessante, ma non esclude completamente un'uretrite. Le secrezioni uretrali, descritte inizialmente dense e poi più liquide, sono il sintomo principale. È consigliabile attendere i risultati del PCR sulle urine del primo getto.. Nel frattempo, è fondamentale evitare ulteriori rapporti sessuali non protetti. In base ai risultati, sarà possibile definire una diagnosi più precisa e un trattamento adeguato.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
ha delle accortezze da seguire nel frattempo per evitare che tutto peggiori? cosa posso fare? qual è il caso peggiore?
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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mi scuso se la disturbo ancora, volevo chiederle: dato che questo test PCR si focalizzerà sulle IST, è anche probabile che io abbia un'infezione batterica non rilevabile tramite test PCR ma magari con un'urinocoltura? come ad esempio l'escherichia coli? o la mia situazione è più riconducibile ad altro? quindi magari una "semplice" infiammazione?
perchè sono davvero confuso e continuo a non capire come io possa avere una IST adesso, o meglio, da chi io possa averla presa, se l'ultimo partner che ho avuto era negativo alle IST.
la ringrazio nuovamente per la sua disponibilità
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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volevo solamente capire se le secrezioni sono SEMPRE legate ad IST, dal momento che la prima uretrite che ho avuto è stata curata correttamente.
esistono uretriti NON legate ad IST?
mi scuso ancora e la ringrazio per la pazienza
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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a distanza di qualche settimana ho un aggiornamento.
in data 26 gennaio 2026 ho svolto presso il centro cemuss a torino un test completo: esame PCR su urine primo getto (campione consegnato ma risultati arriveranno domani), esami del sangue (per sicurezza) e un tampone uretrale (lo hanno chiamato vetrino). su quest'ultimo ho ricevuto il risultato dopo 30 minuti: è stata rilevata sicuramente un'uretrite (rilevati globuli bianchi) ma ASSENZA di GONOCOCCHI. a questo punto senza dover aspettare il risultato dell'esame PCR delle urine mi hanno dato doxiciclina da assumere due volte al gg per 7 giorni.
ho concluso due giorni fa, i sintomi sono COMPLETAMENTE spariti, niente bruciore e niente secrezioni.
tuttavia, solamente nei casi in cui applico masturbazione, se dopo un po' di tempo dall'eiaculazione provo ad urinare, quando applico una pressione al pene verso il basso (per centrare il gabinetto, per intenderci), durante la fuoriuscita dell'urina sento un piccolo fastidio (non bruciore) all'uretra, quasi verso la punta del glande, ma all'interno.
cosa può significare? è un sintomo "normale" che andrà via col tempo? mi consiglia di ridurre masturbazione?
grazie mille in anticipo
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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dai risultati del test PCR sulle urine sono risultato positivo al micoplasma genitalium (come da lei previsto).
a questo punto mi viene da pensare da quanto tempo io sia positivo, visto che, controllando il referto del tampone uretrale che ho fatto a novembre, NON era stato controllato il micoplasma genitalium, bensì solamente il micoplasma hominis (non avevo idea che ne esistessero due tipi).
quindi la sola cura di doxiciclina non era bastata, e magari l’abbassamento delle difese immunitarie causato dall’influenza potrebbe aver permesso una ripresa dei sintomi.
ora ho la cura adatta: doxiciclina + azitromicina.
mi conferma che la mia ipotesi potrebbe essere valida? oppure posso aver preso questa infezione dall’altra partner con cui ho avuto il rapporto a gennaio 2026?
Per il resto, ci pare vano perdersi tra le ipotesi, ora segua la terapia prescritta e controlli dopo 2-3 settimane dal temine.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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mi scuso nuovamente. ieri, dopo circa due settimane dal termine della
terapia (doxiciclina + azitromicina per mycoplasma SENSIBILE ai macrolidi), ho avuto delle coliche renali a causa di intolleranza al lattosio, seguita da due linee di febbre.
leggo che il calo delle difese immunitarie puó riscatenare i sintomi del mycolplasma genitalium.
fino a stamattina non avevo alcun sintomo, sembrava di aver eradicato il batterio ma alla singola pressione del glande ho notato una piccola goccia di secrezioni.
volevo chiederle se questo é simbolo che il batterio è ancora presente oppure é un’infezione residua e c’é ancora la probabilità che io sia negativo al test di controllo (che faró il 15 marzo).
grazie nuovamente per la sua disponibilità
(?)
Forse intende di aver avuto dei disturbi intestinali, probabilmente dovuti alla prolungata terapia antibiotica. I reni non c'entrano di certo e difficilmente il lattosio. Come le abbiamo già scritto, è vano fare delle ipotesi ora. Attendiamo la ricerca PCR sulle urine del primo getto, tra una decina di giorni.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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sono intollerante al lattosio e dopo un’abbuffata di latticini (ahimè errore mio), ho avuto delle coliche intestinali.
gli antibiotici li ho terminati ormai 12giorni fa quindi pensavo che la causa di queste coliche non fosse l’assunzione degli antibiotici ma l’assunzione di troppi latticini.
mi chiedevo quindi: durante questa attesa (per il test PCR di controllo) dovrei allarmarmi se le secrezioni dovessero tornare ad essere nuovamente spontanee? per adesso ho avuto solo questa goccia con una spremitura del glande.
Paolo Piana
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