Calcolosi di acido urico

Buongiorno,

a seguito di ecografia addome completo mi è stato trovato un calcolo di 12 mm a stampo nel gruppo caliceale inferiore.
Volevo capire come mi sia potuto venire e ho trovato questa posaibile causa.


Per alcuni mesi lo scorso anno, 4/5 ho effettuato una dieta a base di proteine.
Colazione 150 grammi di petto di tacchino e 1 uovo, a pranzo e cena 300/350 grammi circa di tacchino o pollo talvolta carne rossa o pesce con verdure e frutta a spuntino e a pranzo/cena.
Esclusi quasi del tutto latticini, pane e pasta.


Temo, non avendo storie familiari di calcolosi, che la causa del calcolo dipenda da questo perché è stata una mutazione brusca nello stile alimentare.
L'ultimo esame delle urine fatto a metà febbraio 2026 dopo che avevo smesso quella dieta da inizio novembre, mostrava un ph di 5.5 da che posso immaginare in quel periodo in cui facevo la dieta quanto fosse più basso.
Dalle analisi fatte 1 anno prima il ph era 7.5 e 2 anni prima 6 per cui molto probabilmente può essere di acido urico.


Dico questo per prendere in considerazione l'ipotesi di fare un tentativo di scioglimento e poi procedere diversamente nel caso non vada a buon fine.
So che a visita mi sarà richiesta una tac con contrasto per visualizzarlo meglio.
Volevo capire se l'eccesso di carne produce solo o quasi soltanto calcoli di acido urico e se c'è un modo diverso rispetto alla tac con contrasto per poter capire se è di acido urico.
Ovviamente in questa ipotesi si può evitare una tac e si ha la possibilità di poterlo sciogliere.


Può essere un tentativo da fare oppure no?


Grazie a chi vorrà rispondermi
Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Pare difficile che un calcolo di 12 mm si formi solo in pochi mesi, d'ogni modo la dieta iperproteica favorisce la formazione di quasi tutti i tipi di calcoli, anche quelli contenenti calcio. La attuale rela tiva acidità delle urine non è dirimente, comunque la TAC (che nelle noste abitudini può essere eseguita anche senza mezzo di contrasto) può portare ad una stima della composizione del calcolo. Da questo dipenderà l'eventuale indicazione ad una alcalinizzazione delle urine utilizaando sostanze specifiche, principalmente citrati.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
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Grazie per la risposta dottore, ritiene utile fare un tentativo di scioglimento ipotizzando che sia di acido urico o va necessariamente fatta la Tac? Si può fare senza mezzo di contrasto o è preferibile con? Intendo dire, per capire dove è posizionato, quanto è grande e di che consistenza si può fare anche senza contrasto o no? Preciso che una ecografia lo ha individuato a stampo da 12 mm mentre una precedente eseguita 20 giorni prima lo individuato di 7 mm.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
La misurazione ecografica è sempre molto variabile e poco affidabile, anche per questo oggi si preferisce spesso eseguire la TAC, che nella valutazione dei calcoli può essere effettuata anche senza mezzo di contrasto. Con la TAC si definiscono in modo inequivocabile dimensioni e posizione del calcolo, inoltre valutando la densità (unità Hounsfield HU) è possibile stimare la presenza di calcio e quindi differenziare i calcoli uratici. che ne sono privi.
Ovviamente l'approccio empirico è possibile, ma essendo i calcoli di acido urico assai meno frequenti, le possibilità di far davvero qualcosa di utile sono abbastanza ridotte.

Paolo Piana
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Capisco dottore ma vorrei evitare la tac soprattutto con il contrasto poiché le radiazioni sono maggiori. Sembra che per il mio tipo di calcolo, stampo calice inferiore, le indicazioni sono per il monitoraggio ecografico periodico, non vorrei che comunque anche con la tac la soluzione sia la stessa. Secondo lei l'ipotesi di non farla e monitorare sia perseguibile? Capisco bene che il medico voglia vederci chiaro e quindi richiede tutto ma se fosse evitabile lo preferirei. Inoltre approfitto per chiederle se la terapia conservativa dei calcoli di ossalato è la stessa di quella per sciogliere i calcoli di usati ovvero che l'una non incida negativamente sull'altra. Grazie mille!
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Oggigiorno la TAC eseguita con tecnica - a spirale - espone ad una quantità molto ridotta di raggi, non molto dissimile da una radiografia convenzionale. Pertanto, quando vi sono le indicazioni, non vi è nulla da temere.
L'alcalinizazione delle urine non dovrebbe incidere più di tanto sulla formazione ed ingrossamento dei calcoli di ossalato di calcio.

Paolo Piana
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Secondo lei ci si può accontentare dell'ecografia e cercare di trattarlo con integratori oppure è necessario fare una tac e poi decidere? Al momento non da sintomi e le analisi sono a posto
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Nella nostra pratica, la TAC almeno una volta deve essere eseguita.

Paolo Piana
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Grazie dottore, le chiedo se è necessario farla con il contrasto ovvero quali diverse informazioni si hanno con l'una e con l'altra ovvero se per una decisione su come trattarlo basta senza contrasto. Inoltre se qualora si decidesse di intervenire poi va comunque fatta con il contrasto ovvero se tanto vale farla subito così poi non si ripete (ammesso che in fase di intervento non si debba comunque ripetere). Lei solitamente quale prescrive?
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Rilegga la nostra prima risposta #1.

Paolo Piana
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Grazie dottore ricapitolando mi sembra di capire che la tac senza contrasto sia in grado di capire quanto è grande, dove è posizionato e che densità ha. Non ho capito cosa evidenzia in più il contrasto. Nel complesso mi sembra di capire che nel mio caso di calcolo nel gruppo caliceale inferiore non serva il contrasto.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Il mezzo di contrasto definisce le caratteristiche delle cavità renali e delle vie urinarie, senz’altro utili, anzi indispensabili, in altre situazioni. Nella valutazione della calcolosi, se l’ecografia non pone ulteriori sospetti, evitare il mezzo di contrasto permette di ridurre il tempo dell’esame, l’esposizione ai raggi ed i rari effetti collaterali.

Paolo Piana
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L'ecografia rileva calcolo a stampo di 12 mm nel gruppo caliceale inferiore. In questo caso è utile capire la forma del calice?
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Potrebbe anche dirmi il nome esatto della tac senza contrasto da richiedere?
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