Dolore ricorrente mesi dopo torsione testicolare e orchidopessi
Gentili dottori,
Sono un ragazzo di 22 anni.
A inizio marzo sono stato operato durgenza per torsione del funicolo spermatico destro e orchidopessi bilaterale.
Non ho avuto particolari problemi nei primi tempi della guarigione, tuttavia a distanza di due mesi continuo ad avere continui dolori a entrambi i testicoli, ma soprattutto al testicolo sinistro, il che mi mette particolarmente in allarme in quanto il destro dalla torsione si è ridotto di volume.
In particolare, noto che il testicolo sinistro durante lerezione o lo stimolo sessuale tende a risalire nel tragitto inguinale, cosa che faceva pure prima dellintervento, ma paradossalmente con minore frequenza e soprattutto senza dolore. È come se lintervento gli avesse facilitato il lavoro, essendo adesso il testicolo posizionato più in alto di prima.
A causa del dolore che mi impedisce di dormire per la preoccupazione ho fatto due accessi in pronto soccorso nellospedale in cui mi hanno operato.
Allultimo, in data 17/04, mi è stata effettuata unecocolordoppler testicolare:
Didimo dx e sx di regolare riflessione iperecogena omogenea, con dimensioni al diametro longitudinale a dx di 27.48 mm e a sx di 41.9 mm. regolare la vascolarizzazione ecd e m flow in entrambi i parenchimi testicolari.
Epididimo di regolare morfologia e dimensione bilateralmente.
Si segnala lieve ectasia fino a mm3 del plesso peritesticolare sx con scarsi segnali di vascolarizzazione per verosimile pregressa tromboflebite e una lieve falda di idrocele di spessore pari a 4.1 mm
Allesame obiettivo testicoli normorientati senza tumefazioni.
Lurologo mi ha prescritto 15 giorni di riposo, una settimana di augmentin 1g e ibuprofene.
Ha detto che la risalita era dovuta probabilmente alla rigidità dei tessuti e che il testicolo era solo un po infiammato per la sollecitazione
Nei successivi 15 giorni il dolore è effettivamente diminuito.
Allo scadere del termine, non avevo che un fastidio sordo e mi sono masturbato senza problemi.
Senonché quando ci ho riprovato il testicolo sx è di nuovo scappato nellinguine.
Lho riportato nello scroto come sempre con una semplice pressione delle dita, ma adesso ogni tentativo di attività sessuale mi causa fitte simili a scosse dal testicolo al fianco sinistro.
A riposo la sensazione è poco più di un fastidio senza irradiazioni, ma la parte posteriore del testicolo (credo dove è stato eseguito il fissaggio) è dolorosa al tatto. È possibile che dopo tutto questo tempo ancora provi questo dolore?
Devo recarmi nuovamente in pronto soccorso?
Ho il terrore che il fissaggio a sinistra sia saltato e di aver provocato con la masturbazione una nuova torsione, anche se il dolore non è insopportabile ed è passato quasi un giorno da questo nuovo sintomo.
Con i limiti di un consulto a distanza, la situazione è una semplice conseguenza delloperazione o cè qualcosa che non va? È necessaria una terza ecodoppler?
Vi ringrazio in anticipo
Sono un ragazzo di 22 anni.
A inizio marzo sono stato operato durgenza per torsione del funicolo spermatico destro e orchidopessi bilaterale.
Non ho avuto particolari problemi nei primi tempi della guarigione, tuttavia a distanza di due mesi continuo ad avere continui dolori a entrambi i testicoli, ma soprattutto al testicolo sinistro, il che mi mette particolarmente in allarme in quanto il destro dalla torsione si è ridotto di volume.
In particolare, noto che il testicolo sinistro durante lerezione o lo stimolo sessuale tende a risalire nel tragitto inguinale, cosa che faceva pure prima dellintervento, ma paradossalmente con minore frequenza e soprattutto senza dolore. È come se lintervento gli avesse facilitato il lavoro, essendo adesso il testicolo posizionato più in alto di prima.
A causa del dolore che mi impedisce di dormire per la preoccupazione ho fatto due accessi in pronto soccorso nellospedale in cui mi hanno operato.
Allultimo, in data 17/04, mi è stata effettuata unecocolordoppler testicolare:
Didimo dx e sx di regolare riflessione iperecogena omogenea, con dimensioni al diametro longitudinale a dx di 27.48 mm e a sx di 41.9 mm. regolare la vascolarizzazione ecd e m flow in entrambi i parenchimi testicolari.
Epididimo di regolare morfologia e dimensione bilateralmente.
Si segnala lieve ectasia fino a mm3 del plesso peritesticolare sx con scarsi segnali di vascolarizzazione per verosimile pregressa tromboflebite e una lieve falda di idrocele di spessore pari a 4.1 mm
Allesame obiettivo testicoli normorientati senza tumefazioni.
Lurologo mi ha prescritto 15 giorni di riposo, una settimana di augmentin 1g e ibuprofene.
Ha detto che la risalita era dovuta probabilmente alla rigidità dei tessuti e che il testicolo era solo un po infiammato per la sollecitazione
Nei successivi 15 giorni il dolore è effettivamente diminuito.
Allo scadere del termine, non avevo che un fastidio sordo e mi sono masturbato senza problemi.
Senonché quando ci ho riprovato il testicolo sx è di nuovo scappato nellinguine.
Lho riportato nello scroto come sempre con una semplice pressione delle dita, ma adesso ogni tentativo di attività sessuale mi causa fitte simili a scosse dal testicolo al fianco sinistro.
A riposo la sensazione è poco più di un fastidio senza irradiazioni, ma la parte posteriore del testicolo (credo dove è stato eseguito il fissaggio) è dolorosa al tatto. È possibile che dopo tutto questo tempo ancora provi questo dolore?
Devo recarmi nuovamente in pronto soccorso?
Ho il terrore che il fissaggio a sinistra sia saltato e di aver provocato con la masturbazione una nuova torsione, anche se il dolore non è insopportabile ed è passato quasi un giorno da questo nuovo sintomo.
Con i limiti di un consulto a distanza, la situazione è una semplice conseguenza delloperazione o cè qualcosa che non va? È necessaria una terza ecodoppler?
Vi ringrazio in anticipo
L'orchidopessi essenzialmente evita i movimenti di torsione del testicolo e del suo funicolo spermatico. Meno efficace la limitazione dei mivimento verticali, poiché la parete dello scroto ovviamente non è una struttura rigida e se la contrazione della componente muscolare del funicolo spematico (cremastère) è particolarmente energica, accade che il testicolo risalga portandosi appresso parte dei tessuti cui è stato fisssato. La recente valutazione eco-doppler è del tutto confortante, per il resto la situazione dovrà essere seguita nella sua evoluzione nel corso dei prossimi mesi. Utili gli antidolorifici, di nessuna utilità gli antibiotici.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 07/05/2026.
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