Utente 180XXX
Il 19 settembre circa ho avuto un primo episodio di colica renale molto forte, con ricovero in pronto soccorso e somministrazione di antidolorifici via endovenosa. In seguito ho effetuato svariati controlli con l'ecografia, ma, dopo un ulteriore corsa al pronto soccorso ho finalmente fatto una tac che ha evidenziato la presenza di un calcolo di 5 mm circa, a due centimetri dalla vescica (il rene in questione è quello destro e la tac risale al 23 di settembre). Ho fatto una cura cortisonica, antidolorifici a più non posso, antibiotici, e una capsula al giorno di tamsulosina. Due settimane fa ho di nuovo effettuato controllo ecografico e il rene era ben visibile alla fine dell'uretere, un mm. dalla vescica. Ho continuato con la tamsulosina e idratato abbondantemente. L'ultima ecografia risale all'altro ieri. Il calcolo rimane bloccato in quella posizione e il dottore mi consiglia di praticare una ureteroscopia tra un paio di settimane (sempre che non si decida ad uscire da solo; ma due mesi non sono pochi per decidere di operare? corro altrimenti il rischio di compromettere le funzioni del rene? E' un operazione invasiva? la prospettiva mi ha sconfortato parecchio perchè mi ero illuso di poter risolvere il tutto da solo. Inoltre in questi due mesi ho fatto il pieno di esami, farmaci ecc; l'idea di dover riassumere altri farmaci non mi piace affatto.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Se continua ad avere delle coliche renali ed il calcolo rimane bloccato allora è bene seguire le indicazioni che le sono state date.

Le manovre endoscopiche proposte non sono una passeggiata ma, se necessarie, questo deve essere fatto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 180XXX

Gent.ssimo dottor Beretta,
grazie per la risposta e l'interessamento.
Il calcolo, come dicevo, è bloccato a 1 mm. dalla vescica; praticamente è fermo all'imbocco. Non ho più avuto però episodi di coliche. Sento sporadicamente del fastidio ma niente di chè.. per questo mi chiedevo se non si poteva aspettare ancora un pò e tentare di espellerlo naturalmente. La cosa che non mi è chiara, perchè mi pare di aver capito che non ci sono diagnosi certe e che tutto cambia di caso in caso, è se la persistenza del calcolo in quella zona dell'ueretere può causare dei danni al rene o no, se si può aspettare o no.
Grazie mille ancora

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Se ci sono dilatazioni delle vie urinarie a monte del calcolo, cioè un'ureteroidronefrosi, allora bisogna intervenire con una certa urgenza perchè il rene potrebbe ad un certo punto non funzionare più.

Faccia almeno delle monitorizzazioni ecografiche ravvicinate.
Giovanni Beretta M.D.
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