Utente
nel gennaio del 2007 ho avuto una uretrite clamidiale diagnosticata in seguito a visita urologica e confermata con tampone uretrale pcr (urinocultura negativa).La prostata risultava nella norma e non dolente. hIn seguito ho effettuato terapia antibiotica... sono spariti tutti i sintomi della uretrite tranne una ipersensibilita' del meato uretrale.
nel corso del 2007 ho effettuato due visite dermo-venereologiche e ben tre tamponi uretrali + spermiocultura + urinocoltura (tutte negative) per avere la certezza che la clamidia fosse stata debellata.
il mese scorso ... visto che e'gia' trascorso un anno ma la ipersensibilita' del meato non diminuisce rifaccio nuovi accertamenti....
tampone uretrale + urinocoltura + spermiocoltura : tutti negativi
eco trasrettale : prostata nella norma presenti due microcalficazioni
urofelssimetria : perfetta, senza residuo minzionale

Con i dati alla mano vado da un urologo molto quotato... mi fa la visita... e mi dice per me non hai nulla dal punto di vista urologico. Secondo lui l'ipersensibilita' e' una somatizzazione dei sintomi dell'uretrite che ho avuto (il fatto che la senta sempre durante il gionro e di notte scompaia fa pensare ad una componente puramente psicologica).Inoltre il fatto che sia un soggetto molto ansioso e in passato abbia avuto due episodi emorroidari trattati chirurgicamente fa supporre la presenza di un sistema genitale con soglia di sensibilita' molto bassa.
consiglio... cerca di conviverci e non pensarci troppo...
inoltre mi ha detto che le microcalcificazioni sono esiti pregressi di flogosi e sono asintomatiche.

non contento faccio altra visita urologica.... questo mi ha detto che ho la prostatite cronica documentata dalla calcificazioni che sono sempre sintomatiche... secondo lui l'intestino non c'entra nulla perche' non ho trovato batteri tipo enterococco fecalis....
mi ha dato un nuovo ciclo di antibiotici....


che faccio...?.... e' possibile due urologi.. due considerazioni completamente diverse anche sulla calcificazioni....

[#1]  
Dr. Diego Pozza

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Caro lettore,

la "prostatite" è e sarà oggetto di interpretazioni variegate proprio perchè non si tratta di una "malattia" ma di un insieme di sintomi che la trasformano in "sindrome" .tanto che ormai si parla di " Sindrome del dolore pelvico".
Il mio consiglio è di affidarsi ad un unico medico, urologo, seguire le sue indicazioni e non cercare di avere conferme o smentite da parte di altri
Cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#2] dopo  
Utente
capisco che e' necessario fare riferimento ad un unico specialista .... ma nel mio caso... mi sembra quasi che ci siano due indicazioni completamente diverse...asoprattutto in merito alla microcalficicazioni prostatitche sulle quali credo .. almeno.. l'interpretazioni debba essere univoca...

[#3]  
Dr. Roberto Mallus

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Solo per consigliarLe anch'io una continuità di cure.E' proprio nelle prostatiti che che non esiste una uniformità di cure ma persevarando si arriva a guarigione.
Cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#4] dopo  
Utente
scusate... voi mi consigliate "continuita'" di cure e di affidarsi ad un unico specialista... ma nel mio racconto ho sintetizzato i punti salienti del risultato di due visite specialistiche...
ora dicendomi cosi' ... cosa faccio tiro un dado e scelgo l'urologo che meglio mi ispira...
scusate.. ma non capisco

[#5]  
Dr. Roberto Mallus

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I pareri che sembrano così discordi sulle microcalcificazioni prostatiche in vero sono molto simili.
Le microcalcificazioni sono si l'esito di flogosi prostatiche e di per se stesse asintomatiche ma dimostrano che c'è stato un problema infiammatorio prostatico.
Ora poiche sterilizzare dal punto di vista batteriologico la prostata è impresa impossibile è utile che Lei si metta in cura solo da un urologo che la faccia rientrare nella condizione della prostatite cronica catarrale per l'appunto asintomatica e Le suggerisca cosa fare per non avere ricadute.
Creda che ho cercato di essere chiaro ed esaustivo nella maniera che meglio conosco.
Cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#6]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore,
si ricordi inoltre che le infiammazioni della prostata possono essere curate non solo con farmaci ma anche cambiando e adottando stili di vita migliori associati sempre ad una dieta sana e bilanciata. Queste sono tutte indicazioni precise che potrà darle il suo urologo od andrologo di fiducia.
Un cordiale saluto.

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[#7] dopo  
Utente
ringrazio per i consigli che mi avete dato....

[#8]  
Dr. Giovanni Beretta

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..ci aggiorni sulle indicazioni che riceverà, se lo desidera.
Un cordiale saluto.

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[#9] dopo  
Utente
mi sono recato nuovamente da un nuovo urologo... molto quotato...
dopo un' accurata visita medica (compresa palpazione prostata) ha dato un occhiata agli esami:
- urinocultura : negativa
- tampone uretrale : negativo (ero positivo alla clamidia poi dopo terapia antibiotica si e' negativizzata
spermiocoltura : negativa
- transrettale : presenti due microcalficazioni, prostata nella norma
- uriflessometria : nella norma, residuo minzionale zero

Dall'uretrite iniziale e' rimasto solamente questa ipersensibilita' al meato uretrale che secondo lui e' il risultato di una focalizzazione personale.....
a supporto della cosa mi ha detto che se avessi avuto ancora la presenza batterica oltre a rilevarla ci sarebbero stati anche dei peggioramenti complessivi...
cosa ne pensate ?

[#10]  
Dr. Giovanni Beretta

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Mi sembrano delle considerazioni cliniche condivisibili.
Le consiglio a questo punto di monitorizzare con il collega nel tempo il suo problema.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#11] dopo  
Utente
la ringrazio nuovamente della risposta... volevo solo chiedere un ultima precisazione in merito ad una questione sulla quale ho sentito e letto di tutto ..
ovvero..
la clamidia si manifesta prima nell'uretra e poi nella prostata o puo' anche rimanere silente nella prostata e manifestarsi solo a livello uretrale ?
grazie

[#12]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
sul campo , nella pratica clinica, può succedere questo ed altro.
Un cordiale saluto.

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[#13]  
Dr. Giuseppe Benedetto

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non ci sono schemi ben precisi di comportamento del micrororganismo
dr Giuseppe Benedetto
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