Utente 239XXX
Buongiorno, ho trovato vario materiale in rete ma vorrei una risposta precisa perché ho riscontrato pareri molto discordanti.
Ho 34 anni, non fumo, peso nella norma; dopo 3 anni di tentativi senza figli (un concepimento 2 anni fa, subito perso dopo una settimana), ho fatto tutte le analisi.
Risultati: non infezioni né problemi ormonali, spermiogramma brutto (dopo lo scrivo), varicocele sx di I-II grado (ecodoppler: modesto reflusso a sinistra con plesso pampiniforme lievemente ectasico).
L'andrologo mi ha detto che non si palpava, un chirurgo urologo invece mi ha detto che si palpava (forse anche senza colpo di tosse, non ricordo).
L'ultimo spermigramma, dopo 5 mesi di bioarginina, è migliorato ma sempre deficitario:
-volume: 4,5 ml ; ph: 8
-spermatozoi totali: 22,5 milioni
-spermatozoi/ml: 5 milioni
-spz motilità progressiva veloce: 2%
-spz motilità progressiva lenta: 26,6%
-spz motilità debole o in situ: 26,4%
-spz immobili: 45%
-spz normali: 15%
-spz anomali: 85% (27% difetti testa, 22% collo e tratto intermesio, 15% coda, 21% difetti multipli)
-test di vitalità: spz swollen 67% (v.n. >58%)
-sperm mar test IgG: negativo
-esito capacitazione: sufficiente (1.830.000 spz mobili / ml)

Essendo mia moglie totalmente "normale", mi è stato proposto l'intervento per varicocele. Ho letto in rete che l'esito positivo è tutt'altro che scontato, o meglio lo spermiogramma in genere migliora ma non sicuramente fino a raggiungere la normalità o comunque fino ad ottenere almeno spz 10 milioni/ml che è ritenuto ragionevolmente il valore "minimo" per concepire in modo naturale.
Sono pertanto molto combattuto se fare l'intervento o no. L'alternativa è iniziare un percorso di fecondazione assistita, ma io mi chiedo: nel mio caso (varicocele I-II grado come scritto sopra) ha senso fare l'intervento, "buttare" 4-5 mesi e poi comunque doversi rivolgere ad un centro di fecondazione assistita... non conviene andare subito al centro visto che la capacitazione adesso è sufficiente? (prima della bioarginina era risultata insufficiente).
Esiste in letteratura specialistica un dato di "ritorno alla normalità" dopo intervento di varicocele di I-II grado?
Grazie mille per gli specialisti che vorranno rispondere

[#1] dopo  
Caro signore,
un varicocele di I-II grado all' ecodoppler non è da operare, di II grado clinico sì. Nel suo caso pare di I-II grado ecodoppler (tali varicoceli non sono palpabile), non è ben chiaro a tal proposito il referto. Se si palpa, ma senza colpo di tosse, invece è da operare.
Dr. Giorgio Cavallini
http://www.andrologiacavallini.it
http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/
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[#2] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi

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gentile lettore,

la significativa riduzione del numero e della motilità degli spermatozoi, pur in presenza gameti normoconformati, merita attenta e completa valutazione come già fatto, compreso appunto l'ecodoppler dello scroto.

un "varicocele di I-II grado" è un lieve varicocele che può meritare l'intervento con l'intesa che il miglioramente è difficile prevederlo e quindi quantificarlo. tuttavia anche l'aspetto e le dimensoni dei testicoli possono orientare il medico circa l'intervento.

già sa che se operato, bisognerà attendere almeno 5-6mesi prima di rivalutare lo sperma.

certo, nulla vieta che in attesa dell'intervento e degli esiti dello stesso, un approccio ginecologico mirato con gli specialisti della riproduzione possa dare un'ulteriore mano.
sua moglie quanti anni ha??

importante per la vostra prognosi riproduttiva.

cordialità
Prof. Giovanni Maria  Colpi

[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente,
probabilmente il varicocele di grado lieve-moderato non è la sola causa della alterazione della motilità e del ridotto numero probabilmente alla base esistono altri fattori ad oggi non determinabili.
In base al suo quesito operare o no considerando anche l'età: è una domanda alla quale in effetti è molto difficile rispondere perchè effettivamente non si possono dare garanzie sul miglioramento dello spermiogramma in quanto non è possibile sapere quanto il varicocele influenzi la qualità del suo liquido seminale. Quel che può essere il consiglio dello specialista dipende dalla volontà della coppia di perseguire il concepimento naturale "tentandole tutte" considerando che la correzione del varicocele può determinare un miglioramento (probabile), una stazionarietà o addirittura un peggioramento (raro) che comunque in ogni modo possono non essere sufficiente a portare a temine lo scopo ovvero il concepimento.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
in linea di massima, penso che noi specialisti si sia concordi nel dire che dopo i 30 anni di età è difficile che la risoluzione chirurgica del varicocele possa migliorare significativamente la qualità del liquido seminale. Ciononostante, qualche nota positiva ce la si può attendere, specie se dopo l'intervento viene eseguita una terapia ormonale "stimolante" con gonadotropine che come, e probabilmente più dell'arginina possono influire sul miglioramento della produzione e maturazione degli spermatozoi. Ovviamente i risultati di questa cura possono essere apprezzati solo dopo alcuni mesi, quindi posso comprendere le sue obiezioni. Direi quindi si tratti di una scelta molto personale, che dovrà comunque essere condivisa con i nostri colleghi del centro di fecondazione assistita cui deciderà di rivogersi.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#5] dopo  
Utente 239XXX

Vi ringrazio molto per le vostre risposte, rapide ed esaustive.
Purtroppo, come avete scritto, mi rendo conto che non esiste una "scelta giusta" ma solo valutazioni personali.
Mia moglie ha 33 anni.
Mi hanno proposto in prima istanza l'intervento chirurgico tradizionale; ho sentito parlare della scleroembolizzazione ma ho letto che talvolta non riesce e inoltre non mi entusiasma l'idea che i testicoli vengano irradiati (non "soffrono" ?).
Grazie di nuovo a chi vorrà scrivere ulteriori considerazioni.

[#6] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Se decide in questo senso meglio la chirurgia.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
non c'è dubbio, in questa situazione l'intervento deve dare il massimo delle possibilità di risoluzione, che oggi solo la chirurgia può dare, tra l'altro a fronte di un intervento molto semplice e perlopiù eseguito quasi ambulatorialmente in buona parte dei centri urologici.
Peraltro, nella sclero-embolizzazione secondo Tauber i testicoli non vengono letteralmente "irradiati" ma solo esposti del tutto marginalmente alla radioscopia a bassissima intensità, brevemente utilizzata in questo tipo di intervento.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#8] dopo  
In termini di miglioramento seminale la chirurgia vale la sclero embolizzazione. I due interventi si equivalgono: grossolanamente meno recidive da chirurgia ma più effetti collaterali, e più recidive da scleroembolizzazione ma menmo effetti collaterali.
Dr. Giorgio Cavallini
http://www.andrologiacavallini.it
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