Utente 161XXX
Gentilissimi,

sono molto preoccupato per l'esito dell'uroflussometria di mio padre, che ha 62 anni:

flusso massimo 6 ml/sec
morfologia irregolare
tempo di flusso di norma
volume mitto 123 sec

Conclusione: uroflussometria patologica

Potete aiutarmi a capire?

Grazie in anticipo
GL

[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente,

il getto urinario di suo padre è molto rallentato che è segno di una possibile ostruzione al flusso urinario che riconosce come causa più frequente una ipertrofia prostatica benigna. E' ovvio che va fatta una diagnosi quanto più dettagliata possibile integrando questi dati con una visita urologica e magari con esami del sangue come il PSA. Si affidi con tranquillità ad uno specialista che sicuramente vi guiderà verso un percorso diagnostico-terapeutico con sicuri risultati.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#2] dopo  
Utente 161XXX

Gentilissimo Dott. Scalese,

la ringrazio per il consulto istantaneo!
Approfitto della sua cordialità per chiederle qualche dettaglio sull' ipertrofia prostatica benigna.
Aggiungo che mio padre ha fatto gli esami di recente, PSA compreso, e tutto risultava nella norma. Le urine, invece, mostravano una possibile infezione/infiammazione delle vie urinarie.
Mio padre ha anche già fatto la visita urologica, e il collega gli aveva detto che "era tutto ok", e che avrebbe fatto uroflussometria ed ecografia addominale (in programma la settimana prossima) per puro scrupolo.

Ecco perchè questi risultati mi hanno sorpreso e preoccupato.

Grazie ancora
GL

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Scalese, che mi ha preceduto, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html,

https://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Credo che a questo punto sia necessario far rivalutare la situazione al collega urologo per la prescrizione o modifica della terapia in corso.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#5] dopo  
Utente 161XXX

Grazie mille ad entrambi!

Ho controllato il PSA, e vi confermo che è 2.4.
Ho inoltre riguardato il referto della visita urologica, ed il collega sottolinea che la ghiandola è non dolente e non ingrossata.

Il medico di base mi ha detto che, a suo giudizio, l'uroflussometria non era neppure da eseguire (date visita urologica e analisi del sengue con PSA precedenti), e che probabilmente mio padre non ha eseguito la prova "al meglio" (su invito a non usare troppa "energia" forse si è trattenuto...).

Mi potete gentilmente confermare che l'ecografia addominale può togliere ogni dubbio al collega?

Grazie ancora
GL

[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

ora è bene fare l'ecografia indicata, che costituisce un passo diagnostico importante, e poi, con attenzione e seguendo le giuste indicazione, bisogna pure ripetere un'uroflussometria.

Ancora cordiali saluti.
Giovanni Beretta M.D.
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[#7] dopo  
Utente 161XXX

Grazie, vi terrò informati.

Per la cronaca, ho notato una cosa curiosa: osservando bene il grafico, ho notato che, nel punto più alto, il valore è 14, e non 6.
Lo stesso valore massimo 14 è riportato nello "scontrino" allegato al grafico stesso, accompagnato dall'ascissa in cui lo si rileva.
In contrasto (credo...), sulla cartella è riportato flusso massimo 6 come vi dicevo.

Sbaglio qualcosa? A occhio, da inesperto, direi che c'è un'inconsistenza tra grafico e referto. Il medico di base a sua volta non ha capito.

Grazie
GL

[#8] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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E' quindi attendibile quanto riportato sul grafico e questo cambia molto il quadro clinico, a meno che non si tratti di un picco (spike) di brevissima durata che all'atto della refertazione non viene preso in considerazione.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

un flusso massimo di 6 ml/sec, se confermato, non è normale; l'unico fattore da rivalutare è invece il volume da lei dichiarato che è di 123 (credo ml).

Questo dato ci consiglierebbe di dirle di ripetere l'esame a volumi di riempimento vescicale più alto, almeno 250-300 ml.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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[#10] dopo  
Utente 161XXX

Grazie mille,

ho accompagnato mio padre a fare eco addominale e visita urologica. Per quanto riguarda la seconda, notata la discrepanza tra il "grafico" dell'uroflussometria e il relativo referto (da lui stesso stilato), il collega ha corretto il referto stesso in accordo con il grafico stesso: quindi, flusso massimo 14 ml/s e non 6. Tuttavia, ha detto che sotto i 20 è comunque patologico, ma i volumi erano quelli indicati.
In ogni caso, ha detto che "c'è un po' di prostata", ma non ha previsto alcuna terapia. Ha rinviato mio padre a ripetere la visita fra un anno.

Per quanto riguarda l'eco, il medico ha rilevato la presenza di piccole calcificazioni alla prostata, ed ha ipotizzato una prostatite. Anche le vescicole seminali sono "grandine". Rimandando la decisione all'urologo, ha ipotizzato di ripetere l'eco, almeno per l'addome inferiore, fra un paio di mesi, specie se il collega avesse prescritto una terapia.

Queste inconsistenze mi disorientano: approfitto, quindi, della vostra cortesia ed estrema precisione per chiedervi un consiglio: è ragionevole considerare non attendibile l'uroflussometria, il resto ok e quindi rinviare ad un controllo fra un anno? O sarebbe il caso di ripetere l'uroflussometria e proseguire l'indagine, specie per quanto rilevato dall'ecografia addominale?

Riporto di seguito i referti, sperando di fare cosa utile (chiedo scusa per il messaggio lunghissimo).

GL

--------------
Analisi sangue e urine (settembre 2012)
PSA 2.44
URINA
pH 5.5
glucosio assente
proteine assenti
emoglobina 0.06 mg/dl
corpi chetonici assenti
bilirubina assente
urobilinogeno 0.2 mg/dl
peso specifico 1.025
Esame microscopico sedimento urinario:
Eritrociti 5-10 Emazie/campo

--------------
UROFLUSSOMETRIA

Grafico (con indicato esplicitamente il nome di mio padre):
RISULTATI ANALISI:
Volume svuotato: 139 ml
Flusso max: 14 ml/s a 11s
Flusso medio: 8 ml/s
Tempo svuotamento: 60s
Tempo flusso: 16s
Tempo attesa: 30s
NOMOGRAMMA:
Bristol: Non ostruito
Siroky: Equivoco


Nel referto:
Flusso max 6 ml/s (poi corretto dal medico stesso, guardando il grafico, a 14 ml/s)
Morfologia irregolare
Tempo di flusso di norma
Volume mitto 129 sec (? direi ml) (poi corretto come sopra a 139)


--------------
ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO
Il fegato ha dimensioni ai limiti superiori della normalità ed ecostruttura omogenea, prova di lesioni focali. Nel IV segmento si osserva una formazione anecogena di aspetto cistico, rotondeggiante, di 8mm.
Le vie biliari intra ed extraepatiche non sono dilatate.
La colecisti, di normale morfologia, non contiene calcoli.
Il tronco spleno-portale ha calibro regolare.
Il pancreas e l’aorta addominale, esplorabili solo parzialmente per il sovrapporsi di meteorismo intestinale, hanno normale aspetto US.
La milza mostra dimensioni ed ecostruttura regolari.
I reni sono in sede e hanno dimensioni e spessore parenchimale conservati. Non si osservano immagini US riferibili a calcoli.
Le vie escretrici urinarie non sono dilatate.
La vescica, ben distensibile, ha pareti nette e lume lbero. Il residuo post-minzionale è fisiologico (25cc).
La prostata ha dimensioni nei limiti di norma (DT 44 mm) ed ecostruttura disomogenea per la presenza, in sede paramediana sinistra, di un’area iperecogena di aspetto fibrocalcifica.
Le vescichette seminali sono di dimensioni ai limiti superiori della norma.
Non si osserva versamento liquido libero in addome.

--------------
VISITA DI CONTROLLO (quando l’urologo ha fatto le correzioni sull’esito dell’uroflussometria)
ESAME CLINICO: uroflussometria patologica, eco addominale nei limiti della norma.
CONCLUSIONI: nessuna indicazione terapeutica.
Da rivedere tra 12 mesi con nuova visita urologica. Nessuna terapia.

[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

ora segua, insieme a suo padre, le indicazioni ricevute.

Se poi ci sono altri dubbi sulle proposte urologiche fatte è sempre possibile sentire, senza ansie inutili, una terza campana.

Ancora cordiali saluti.
Giovanni Beretta M.D.
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http://www.centrodemetra.com