Utente 295XXX
Egregi Dottori,

in seguito a diagnosi di prostatite il mio urologo mi ha prescritto una cura con Ribotrex 500 per 6 gg e Orudis supposte per 7 gg. Alla successiva visita di controllo lo specialista constatava a mezzo di massaggio prostatico il diminuito stato infiammatorio della ghiandola prescrivendomi, pertanto, l'assunzione dell'integratore Profluss per 3 mesi una compressa al dì. Da precedente controllo ecografico risultava che le dimensioni dell'organo erano le seguenti: 3,20 X 4 cm.
In seguito all'assunzione di Profluss - sono in cura da solo 7gg - ho però constatato un evidente calo della libido ma soprattutto una chiara difficoltà a mantenere una buona erezione; è come se una volta in erezione e senza che stimoli il pene lo stesso si "afflosci" visibilmente e rapidamente sotto i miei occhi.

Volevo pertanto sapere se l'effetto è dovuto al farmaco- e se è provvisorio per poi attenuarsi- e soprattutto, se lo fosse e non si attenuasse, se è il caso di interpellare il mio urologo per informarlo della situazione e cercare di trovare con lui alternative al Profluss ?

Ringrazio anzitempo per la Vs cortese risposta.

[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
12% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
APRILIA (LT)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2003
Gent.le utente,
non credo che il profluss sia la causa dei disturbi accusati, mentre credo che la causa risieda in quella ansia preoccupazione nel sapere di avere qualcosa che non va.
Attenda fiducioso la sua libidine tornerà quella di sempre.
Cordialmente
Dott.Roberto Mallus

[#2] dopo  
Utente 295XXX


Egregio Dr Mallus,


al di la dell'ansia , che sicuramente avrà come sempre il suo bel ruolo, è innegabile che successivamente alla somministrazione del Profluss ad erezione raggiunta ed in mancanza di stimoli il livello di eccitazione , con erezione annessa, cali a "vista d'occhio".

A questo si aggiungono poi delle effettive e minori erezioni spontanee durante il giorno e soprattutto il mattino al risveglio.

Come sostiene Lei di sicuro il fattore ansia, derivante dall'aver poi constatato- da internet- che tra gli effetti collaterali dell'integratore vi è un blando fattore "andropausico" ( mi scusi il termini ) ci avrà messo del suo, però Le volevo precisare che il mio controllo degli effetti collaterali è stato postumo ad una mia constatazione oggettiva e che, dunque, i primi sintomo sono comparsi "a mia insaputa".

Quello che vorrei sapere è se appunto è appurato scientificamente questo effetto del Profluss e se effettivamente potrebbe valere la pena sentire il mio urologo e farmi sostituire l'integratore -ammesso che ne esista un altro simile senza effetti collaterali - ?

La ringrazio per la celere risposta e per quella che vorrà fornirmi.

[#3] dopo  
Dr. Roberto Mallus

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
12% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
APRILIA (LT)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2003
Confermo che non vedo attinenza tra i disturbi riferiti e l'uso pel profluss e inoltre tenga conto che un fattore ansiogeno "lavora dentro" anche senza alcuna coscienza di esso.
Cmq senta pure il suo urologo.
Cordialmente
Dott.Roberto Mallus