Utente 277XXX
Buonasera, come si legge nell'oggetto ho avuto due rapporti sessuali protetti (dall'inizio alla fine) con altrettante prostitute, uno verso il 20-22 febbraio e uno il 12 aprile. Ho fatto una cosa stupida, purtroppo al termine di una storia lunga finita male, e per stupido risentimento verso lei (che dopo appena due settimane aveva già intrecciato una storia con un altro), per rabbia o semplice stupidità ho fatto quanto dicevo poco sopra. Vengo al dunque. Il primo rapporto è stato unicamente orale, il secondo orale e vaginale. In entrambe i casi, ho usato fazzoletti per togliere il profilattico, ma temo di essere potuto entrare in contatto con la superficie dello stesso con le dita, le cui estramità spesso sono spellate per il vizio che ho di mangiare le pellicina a sangue.... Comunque, in entrambe i casi, una volta a casa ho lavato e disinfettato le mani (utilizzando addirittura un prodotto per lavare i pavimenti, che credo contenesse tensioattivi, ovvero cloro o varechina, giusto?) e fatto accurate docce lavando le parti intime. Ad ogni conto, già dal 10/11 aprile, ovvero la sera prima del secondo rapporto, ho cominciato ad accuasare un po di mal di gola, che all'inizio andava e veniva (complice il tempo di questi giorni, mi dissi) ma che poi è peggiorato e da qualche giorno ho un "senso di accaloramento" (anche se la temp. è risultata sempre sotto il 37), un certo malessere, diarrea o comunque intestino disturbato, e un po di senso di "risentimento" al fianco destro (non dico dolore, ma come un fastidio). Come avrà compreso chi leggerà, sono preoccupato che già dal primo rapporto possa aver contratto qualcosa. Avendo consultato i numeri verdi dell'ISS e Anlaids, non sono al momento tanto preoccupato per l'hiv (anche se faro' il test), quanto per l'epatite b. Per completezza, preciso che ho 42 anni, e pertanto non sono vaccinato contro hbv (obbligo dal 93, mi pare). Che devo fare ora? che test? Ed a che tempo?? So già che sarà dura, temo che sarà un periodo di attesa lunga, inoltre tormentato dal ricordo della storia finita male e di lei che ora se la vive, mentre io sono stato cosi' fesso da essere qui con questo pensiero.... Una ultima cosa: io per via del fatto che, terminata la storia di convenza, ho dovuto cercare una nuova casa, nell'attesa sono tornato a casa dei miei per breve periodo, mentre allestisco la mia "nuova magione". Ma ho timore di poter essere contagioso, in caso avessi contratto l'epatite b. Come mi devo regolare? Penso che faro' un test HIV, HBV e non so se HCV. Consigliatemi prego. Ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Prof. Alchiede Simonato

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Caro utente,
mi sembra davvero troppo preoccupato per quello che ci racconta, in ogni caso la cosa è semplice: si rivolga al suo medico di famiglia e si faccia prescrivere i markers per l'epatite ed il test HIV. Il pericolo di contagio domestico poi è abbastanza difficile ma deve tener presente che il contagio di queste malattie si ha attraverso contatto diretto con il sangue o con liquidi biologici come la saliva.
Cordiali saluti
Prof. Alchiede Simonato

Professore Ordinario di Urologia
Università degli Studi di Palermo

[#2] dopo  
Utente 277XXX

Egr. Dottore, la ringrazio per la celere risposta. Il problema che le prospetto, almeno in merito alla attuale forzata breve convivenza con i miei, è proprio quello di avere accusato questi attuali fastidi dopo essere stato da loro per un po di giorni, di aver usato i servizi igienici e di aver usato le posate di casa, proprio in virtu' della possibilità del contagio a mezzo saliva. Inoltre, come capirà sono molto prostrato, perchè fino a meno di tre mesi fà avevo un futuro davanti, con compagna e bambino (suo, lei vedova), ed ora sono in questo pasticcio, come dire dalle stelle alle stalle! Accuso principalmete dolenzia al fianco dx e basso colon e dietro al medesimo fianco (ma nulla di forte o insopportabile) da qualche giorno (due o tre), ho avuto da giovedi' scorso a ieri l'altro una sensazione di accaloramento, e nelle due settimane precedenti quel mal di gola. Oltretutto, un poco di diarrea, sempre negli utlimi cinque / sei giorni. Sono in pratica in preda al panico, ma davvero. Ho dovuto inoltre informare i miei della mia preoccupazione, data la convivenza forzata (ma accidenti a me ed al guaio in cui mi sono messo peggio di un adolescente!!). Stasera mi rechero' da un Venereologo, e vedro' che dice.

[#3] dopo  
Prof. Alchiede Simonato

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Ma perchè non fa gli esami??? è il modo migliore per risolvere i suoi dubbi, non le pare?
Prof. Alchiede Simonato

Professore Ordinario di Urologia
Università degli Studi di Palermo

[#4] dopo  
Utente 277XXX

Gentile dottore, non metto in dubbio che la cosa da fare sia una serie di test, che difatti credo mi indicherà esaustivamante stasera il Suo collega Venereologo (a proposito, ma è materia del venereologo anche l'epatite sessualmente trasmissibile, suppongo, no?), ma il problema è che dovro' ripeterli almeno a tre mesi dal 12 aprile (per HIV, giusto?) e almeno a sei mesi sempre da tale data (per eventuale epatite). In piu', mi sento, come diremmo a Napoli, una autentica mappina (perdoni la facezia, una mappina è uno straccio da terra, immagini lei...), e ribadisco la situazione dei miei in cui mi sono ritrovato a 42 anni (la temporanea convivenza proprio ora! Che fortuna che c'ho!) e la storia finita male. Percio' dicevo che la mia vita srà piuttosto dura, per i prossimi sei mesi. Temo infatti che, anche per quanto ai rapporti umani (inclusa una nuova donna), essi siano al momento piuttosto preclusi, e almeno fino a tali scadenze. Certo faro' gli esami, ma Lei crede che possa già avere un valore una serie di test? Intendo Hiv, hbv e compagnia bella... a distanza di meno di un mese dall'ultimo rapporto a rischio (ma soprattutto, secondo lei quanto a rischio, da come li ho descritti entrambe?). O dovrei attendere, come mi è sembrato di capire, almeno una 30ina di giorni (il che significa fino a metà maggio) almeno per hiv. Non so come regolarmi, tra le altre cose (come se non bastasse già la situazione in se, compresa la paura di essere contagioso e lo stato di abbattimento morale che mi accompagna graziosamente in questi ultimi giorni.... Ma forse che mi ha accompagnato in questi ultimi 2 mesi dopo il termine della storia di cui raccontavo, che se no non sarei qui con questa bella cacchiata fatta, che deve essere stata la stupidaggine del secolo). Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Prof. Alchiede Simonato

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Caro Signore,
purtroppo per avere delle risposte certe bisogna avere pazienza ed aspettare i tempi che lei conosce benissimo. Certo possiamo fare tutta una infinita serie di ipotesi basate su pochi elementi e per questo ancora poco attendibili. Di sicuro le questioni morali non sono il mio pane quotidiano. L'unica cosa che posso dire , se può essere d'aiuto, è che le probabilità di contagio sono piuttosto scarse se tutto si è svolto come da lei descritto anche dando per scontato che la partner occasionale fosse davvero positiva.
Starei piuttosto tranquillo ad aspettare gli esami e nel frattempo eviterei rapporti sessuali non protetti. Il resto è solo un problema con la sua coscienza che non saprei come risolvere, ma che le suggerisco di provare a minimizzare l'accaduto.
Cordiali saluti
Prof. Alchiede Simonato

Professore Ordinario di Urologia
Università degli Studi di Palermo

[#6] dopo  
Utente 277XXX

Egregio dottore. Ho ritirato stamane le analisi, hbsag e hbcab, entrambe negativi, e hcv ab negativo (oltre ad hiv 1-2 con p 24 negativo e t.p.h.a. qualitativo negativo). Ora, per quanto ai test per l'epatite, mi è sembrato di capire che: se hbsag è negativo, non dovrebbe esserci l'eventualità di una infezione acuta in atto o di una cronica, e semmai hbsag fosse sparito, ovvero prima prima di una eventuale guarigione con formazione di anticorpi rilevabili (ma non ricercati in questa occasione) hbcab dovrebbe essere la traccia rivelatrice di una infezione in atto rpima della formazione di tali anticorpi. Giusto? Se si, i sintomi avuti (dolenzia al fianco destro sotto costola, dietro schiena ma a volte in altri punti delladdome basso e alto) e la sensazione di accaloramento, come descritti nel primo post, non dovrebbero essere correlati ad una infezione acuta, se pur di minima sintomaticità, senno' sarebbero risultati positivi o presenti (non conosco la esatta nomenclatura, in un simile caso). Anche qui chiedo: giusto? Quanto sopra, in virtu' del fatto che da tre/quattro giorni noto feci decisamente scolorite, con punti chiarissimi. Inoltre, il senso di dolenza persiste, anche se poi, sotto sforzo (tipo lunga camminata o altri sforzi notevoli) migliora o sparisce. Inoltre non mi sento astenico, ne inappetente, ne ho febbre, ne vomito o simili, ne le urine sono alterate nel colore, ne infine presento ittero a occhi o sulla pelle. Chiedo pertanto lumi su una possibile infezione da epatite. Inoltre, colgo l'occasione: per l'hiv, un test con ricerca antigene p-24 e immunoglobuline totali con metodo elfa - vidas (come riporta il referto) che attendibilità ha a due mesi e mezzo (primo episodio) e a venti giorni (secondo)? So che dovro' ripetere i test almeno a luglio, cioe' tre mesi da ultimo episodio, ma come devointerpretare i dati del referto? Come comportarmi nelle osccasioni sociali, con amici, famiglia etc. per quanto ad una possibile contagiosità (chiaramente alludo al'epatite)? Cordiali saluti.

[#7] dopo  
Prof. Alchiede Simonato

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Mi sembra che non ci siano particolari motivi di allarme, anzi mi sembra che vada tutto bene e dovrebbe essere contento. Purtroppo il suo problema principale è l'ansia le consiglio di parlarne con il suo medico o di rivolgersi ad uno psichiatra magari riesce ad aiutarla di più in questo periodo. Per quel che riguarda il comportamento con famigliari ed amici non deve fare altro che comportarsi normalmente, in maniera "civile".
Cordiali saluti
Prof. Alchiede Simonato

Professore Ordinario di Urologia
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