Utente 331XXX
Gentilissimi dottori volevo chiedervi un parere, da 10 giorni in seguito ad una rimozione di un calcolo ureterale mi è stato inserito uno stent doppio j, a parte qualche piccolo fastidio iniziale adesso non ho particolari problemi almeno che non faccio una passeggiata o cammino per sbrigare normali faccende senza nessuno sforzo, appena vado in bagno le mie urine sono scure per un paio di volte per poi tornare ad un colore normale. Ne ho parlato giorni fa con il mio urologo e diceva che era normale ma adesso visto il ripetersi degli episodi mi viene qualche dubbio penso che lo stent o qualcosa di altro mi faccia uscire sangue o non so cosa. Volevo sapere se è normale questo fenomeno o mi debbo preoccupare? Per il resto non ho nulla n'è febbre n'è altri problemi. Aspettando una vostra risposta vi do il mio augurio di buone feste

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la presenza dello stent è di per sè in grado di causare un modesto ed incostante sanguinamento nelle urine, per la sua stessa natura di corpo estraneo, anche se morbido e flessibile. Ovviamente il movimento favorisce quel minimo traumatismo in grado di causare la perdita di qualche goccia di sangue che rapidamente è in grado di causare una vistosa colorazione elle urine. Come abbiamo detto, la perdita di sangue è comunque molto piccola e non deve assolutamente preoccupare. Gli attuali orientamenti tendono comunque a mantenere lo stent in sede per il minor tempo possibile, dopo una ureteroscopia operativa non complicata mediamente 5-7 giorni.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 331XXX

Grazie per la pronta risposta Dottore Piana, mi ha tranquillizzato, purtroppo lo stent lo dovrò tenere un pò di tempo e a gennaio dovrò subire un' altro intervento per la rimozione di due calcoli nel rene ma questa volta con la preutanea, volevo chiederle se è necessario dopo un intervento di questo tipo avere un drenaggio nefrostomico anche se ho già un stent.
Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
oggigiorno le indicazioni alla percutanea sono molto selettive e riguardano calcoli di dimensioni cospicue, lei non ci dice molto sul volume dei suoi "ospiti". La nefrostomia è ovviamente il primo passaggio dell'intervento percutaneo e viene generalmente rimossa dopo un paio di giorni. La presenza dello stent può abbreviare questo tempo.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 331XXX

Nel rene ho tre calcoli di un centimetro l'uno e un frammento di 6mm. che è risalito dopo l'intervento di 10 giorni fá. Spero che questo tipo di intervento possa essere definitivo per la rimozione di tutti i calcoli che ho nel rene.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
per calcoli di così modeste dimensioni l'alternativa alla percutanea è l'uretero-renoscopia flessibile operativa con frammentazione dei calcoli a mezzo fibra laser Olmio ed estrazione dei residui maggiori. Questo intervento può essere eseguito in anestesia parziale (spinale) e perlopiù in regime di ricovero diurno. La scelta del tipo di procedura da adottare dipende però dall'operatore, con le sue abitudini, competenze e disponibilità di strumenti e tecnologia.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 331XXX

Gentile Dr. Spina l'uterenoscopia flessibile lo giá fatta 10 giorni fa ma sono riusciti a togliere solo il calcolo che ostruiva l'uretere a causa di una stenosi dovuta ad una cicatrice che probabilmente si è formata in seguito ad precedenti calcoli che mi affliggono da 5 anni (ne ho espulsi almeno 9 di max 5mm.) questo restringimento ha comportato notevoli difficoltà nell'introduzione dell'ureteroscopio, per questo mi hanno prospettato come situazione migliore quello percutanea per raggiungere una soluzione definitiva. Le pensa che possa esserci qualche altra soluzione?
Cordiali Saluti

[#7] dopo  
Utente 331XXX

Gentile Dr. Spina l'uterenoscopia flessibile lo giá fatta 10 giorni fa ma sono riusciti a togliere solo il calcolo che ostruiva l'uretere a causa di una stenosi dovuta ad una cicatrice che probabilmente si è formata in seguito ad precedenti calcoli che mi affliggono da 5 anni (ne ho espulsi almeno 9 di max 5mm.) questo restringimento ha comportato notevoli difficoltà nell'introduzione dell'ureteroscopio, per questo mi hanno prospettato come situazione migliore quello percutanea per raggiungere una soluzione definitiva. Le pensa che possa esserci qualche altra soluzione?
Cordiali Saluti

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
ovviamente non è possibile e neppure opportuno giudicare qui l'operato di un nostro Collega e le difficoltà tecniche che sono state descritte. Ci pare peraltro di cogliere una incongruenza tra il fatto che sia risalito nel rene un frammento di 6 mm (come ci ha riferito il 27/12) ed il rilievo di una stenosi che ha impacciato la risalita dello strumento. Lo strumento ha un diametro ben inferiore ai 6 mm del calcolo che invece parrebbe essere risalito liberamente, fin troppo. Inoltre, la presenza dello stent anche solo per qualche giorno è quasi sempre in grado di rendere facilmente percorribile qualsiasi uretere. Queste sono comunqe solo generiche considerazioni che si possono esprimere a distanza, seppure trovandosi quotidianamente in prima persona ad affrontare questo tipo di situazioni.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#9] dopo  
Utente 331XXX

Grazie per le risposte ma il calcolo che prima era di 1cm. Si trovava al di sopra della stenosi. Vi terrò aggiornato della situazione che dovrebbe essere definita con l'inizio dell'anno. Inoltre volevo chiederle una cosa che mi preoccupa da un giorno ho fastidi lungo tutta la fascia anteriore che va da sotto le costole fini a sotto l'ombelico. Ho avuto dei forti rumori intestinali ed aria ma mi viene il dubbio che sia lo stent potrebbe essersi spostato in modo da provocare questo fastidio costante e possibile che lo stent si sganci nel rene o nella vescia creando una situazione di blocco?
Grazia per la sua disponibilità
Cordiali Saluti

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
che lo stent si sposti scivolando lungo l'uretere non è inverosimile (anche se abbastanza raro), ma quando questo accade il disturbo più importante si localizza a livello della vescica, dove appunto la protesi va ad arrotolarsi, con comparsa di evidenti stimoli anomali e frequenti ad urinare. Il disturbo che ci riferisce, entro certi limiti, è invece ancora coerente con la presenza stessa dello stent ed al suo effetto di "corpo estraneo", ancorché correttamente inserito. I disturbi intestinali potrebbero essere legati all'effetto collaterale degli antibiotici cha immaginiamo lei abbia assunto negli ultimi giorni. Ci faccia sapere l'evolversi della situazione, se lo desidera.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#11] dopo  
Utente 331XXX

Grazie tante vi terrò aggiornati

[#12] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottore le volevo chiedere se c'è possibilità che lo stent possa ostruirsi provocando coliche?

[#13] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
lo stent teoricamente si può ostruire in caso di urine torbide, c'è da dire che la quantità di urine che passa realmente all'interno del tubicino è molto modesta, la maggior parte scivola tra la superficie esterna e la mucosa dell'uretere. Come già le dicemmo, lo stent è talora di per sè molto mal sopportato ed è molto difficile dimostrare se eventuali disturbi siano realmente dovuti all'ostruzione (cosa che accade molto raramente) oppure si tratta di comune intolleranza. Anche per questi motivi, queste fasi di "attesa" dovrebbero essere sempre le più brevi possibile.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#14] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottore volevo chiederle una cosa e da stamattina che accuso una forte pesantezza la fianco di solito i giorni scorsi passava dopo la minzione ma oggi continua a farmi male sono già al 16 giorni di stent il mio urologo dice che è dovuto al reflusso dell'urina dalla vescica al rene. Non c'è modo di poter evitare o quanto meno attenuare il fastidio?
Grazie per la vostra attenzione ed auguri di buon anno

[#15] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
con lo stent in sede il reflusso è inevitabile, non è neanche un toccasana per il rene, questo è uno degli altri fattori che spingono a cercare di risolvere le cose nel tempo più breve possibile, compatibilmente con la disponibilità della struttura.
Una certa attenuazione del disturbo si può ottenere cercando di non lasciar riempire troppo la vescica, urinando quindi comunque spesso, anche prima di percepire lo stimolo, almeno durante il giorno.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#16] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottore lo stent lo sto tenendo in vista del prossimo intervento (percutanea) che dovrebbe essere a breve e per vedere se è possibile risolvere una stenosi trovata durante il primo intervento, ma nel frattempo i dolori diventano sempre più fastidiosi spesso sono di breve durata ma alcune volte ho l'esigenza di distendermi per una mezz'ora perché il dolore al fianco si attenui. Negli ultimi giorni il colon sta facendo la sua parte con aria e varie coliche non so se le cose possono essere collegate. Lei mi consiglia di chiedere la rimozione dello stent.? Una volta tolto tornerei a rischio coliche?
Cordiali saluti

[#17] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
in previsione di un intervento, che si auspica essere imminente, è ovviamente necessario mantenere lo lo stent in sede, tantopiù se durante la precedente procedura era stata segnalata una scarsa compiacenza dello stesso. Il disordine intestinale, come forse già le abbiamo detto, è quasi certamente da mettere in relazione con la terapia antibiotica che lei ha verosimilmente assunto nelle ultime settimane. Da questo punto di vista potrebbe esserle utile una terapia sintomatica con antispastici, probiotici e fermenti lattici. Ne parli eventualmente con il suo medico curante.

Saluti
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[#18] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottor Piana il mio secondo intervento sarà a metà febbraio ed il mio dottore ha deciso di tenere lo stent fino a quella data, ad oggi i problemi con lo stent si sono di molto attenuati mi rimane solo il fastidio al rene quando urino o trattengo un po' che svanisce con la minzione, volevo chiederle se posso fare dello sport (pallavolo) senza correre rischi per lo stent
Cordiali saluti

[#19] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
di fatto non esistono controindicazioni assolute, lei può fondamentalmente fare ciò che si sente, certo è che una attività fisica intensa che comporta salti e cadute come il volley forse non è il massimo. Provare comunque non costa nulla. Ci spiace invece che l'intervento sia programmato così avanti, ma d'altronde queste sono le disponibilità medie della sanità pubblica anche nelle nostra struttura.

Saluti

Dr. Paolo Piana
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[#20] dopo  
Utente 331XXX

Mi sento in dovere di precisare che l'intervento era programmato fra 10 giorni ed a causa di miei impegni lavorativi e di studio abbiamo concordato con il medico questa data nel mio casa non ho nulla da dire sulla sanità pubblica, e debbo elogiare tutto l staff del reparto di urologia dove mi sono rivolto.

[#21] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottor Piana, la disturbo nuovamente le volevo chiedere quali fastidi si sentono se lo stent si è dislocato?

[#22] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
in genere se lo stent si sposta tende ad arrotolarsi parzialmente in vescica, pertanto il disturbo più comune è un (ulteriore) e notevole aumento dei disturbi legati all'urinare, con franco aumento della frequenza dello stimolo e dolore durante la minzione. Anche la colorazione delle urine può diventare più intensa e costante lungo tutta la giornata. Se vi sono dei dubbi evidenti, una semplice radiografia, eseguita anhe in urgenza, è sufficiente a chiarire la situazione.

Saluti
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[#23] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottore Piana dopo un bel po' di giorni senza particolari problemi ho anche fatto dello sport ma in maniera molto lieve, oggi dopo un po' di movimento sento il fianco pesante come se nella parte posteriore avessi un masso. Volevo chiederle se questa sensazione può essere dovuta allo spostamento di uno dei tre calcoli ancora nel rene ho dallo stent

[#24] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
ci pare di averle ripetuto molte volte che l'attività fisica non può che accentuare le sensazioni fastidiose legate alla presenza dello stent percepito come corpo estraneo. I calcoli non si spostano così facilmente e la presenza dello stent ne dovrebbe impedire l'impegno all'interno dell'uretere.

Saluti
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[#25] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottore la consulto per un informazione, sono ancora in attesa dell'intervento in per cutanea ed ho ancora lo stand jj nel rene sinistro da 18 dicembre, ultimamente l'operazione è slittata a causa di un mio forte attacco influenzale con strascico di bronchite che sto curando con cortisone e augmentin. Sta oggi pomeriggio ho un forte dolore rene che non passa neanche dopo urinato, sono molto indeciso se fare un toradol, volevo chiedere se il rene può essere in sofferenza a causa delle numerosissime medicine assunte nell'ultima settimana e se posso fare il toradol ed antibiotico insieme.
In attesa di una vs risposta vi porgo cordiali saluti

[#26] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
una eventuale tossicità da farmaci sul rene certamente non si manifesterebbe con il dolore. Il dolore renale è praticamente sempre legato a cause meccaniche od idrauliche, ovviamente possibili nel suo caso, tra calcoli vari ed endoprotesi uretale in sede. Diremmo che praticare l'antidolorifico se necessario sia opportuno e doveroso. Auspichiamo che la situazione possa essere risolta al più presto possibile.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#27] dopo  
Utente 331XXX

Le volevo chiedere se queste coliche potrebbero essere dovute a qualche frammento del precedente intervento che si è incanalato tra l'uretere e lo stent, in questo momento la pressione maggiore è nel basso ventre circa tre dita sotto l'ombelico con qualche fastidio anche al testicolo.
Se così fosse il frammento potrebbe dare qualche problema in vista dell'intervento che dovrò affrontare? Come posso distinguere questi dolori che potrebbero essere di carattere addominale (il dubbio è sempre presente)
Grazie sempre per la disponibilità saluti

[#28] dopo  
Dr. Paolo Piana

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i dolori da endoprotesi sono legati alla sensazione di corpo estraneo, è molto difficile che si manifestino delle ostruzioni complete, che sono l'unica reale causa della colica. Èabbastanza raro che un calcolo o dei frammenti scendano a fianco dell'endoprotesi, poiché quando questa è in sede i movimenti spontanei dell'uretere (peristàlsi) sono bloccati. D'ogni modo, se questo accade, è ovvio che l'intervento per via percutanea diventa più complesso se si desidera ottenere un risulatato risolutivo. Questo è uno dei motivi per i quali, nei limiti del possibile, noi prediligiamo sempre gli interventi per via retrograda attraverso le vie urinarie naturali.

Saluti
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[#29] dopo  
Utente 331XXX

Martedì avrò una visita di controllo dal mio urologo intanto non posso stare più di un ora in piedi che parte un dolore forte come una grande pressione che va dal fianco fino a giù a volte interessa anche il testicolo, in questa situazione spesso quando urinò il dolore al fianco diventa insopportabile per poi diminuire successivamente. Mi chiedevo se il reflusso al rene è più marcato stando in piedi e se fosse questo la causa dei miei dolori perché questa improvviso accentuazione da una settimana a questa parte. Non vedo l'ora di operarmi per porre fine a tutto questo.

[#30] dopo  
Dr. Paolo Piana

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per ridurre il dolore da reflusso, in genere si consiglia di non attendere mai troppo per urinare, per non avere la vescica tropo piena

Saluti
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[#31] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottore purtroppo manca ancora una settimana all'intervento ed i dolori e toradol sono sempre troppo presenti nella mia quotidianità nell'ultima visita l'urologo non ha riscontrato niente di che, però in vista dell'intervento mi ha fatto fare una tac di cui non conosco l'esito dicendomi che visto che erano passati quasi tre mesi era meglio vedere come era la situazione adesso. Ormai il dolore è quasi esclusivamente localizzato davanti nella fascia sinistra come se ripercorresse il tragitto dell'uretere fino a diventare insopportabile in basso. Negli ultimi giorni urino di meno nonostante bene sempre lo stesso quantitativo d'acqua. La mia. Domanda è lo stent dopo tre mesi può iniziare a darmi questi fastidi, può tutto peggiorare a causa di una colite che in questo momento ho, oppure sono da escludere i fastidi stent coliche renali e ricadere il tutto sul colon? Il tutto si allevia se rimango disteso per aumentare nonostante le punture se sto seduto o alzato
Aspettando il suo parere le porgo cordiali saluti

[#32] dopo  
Dr. Paolo Piana

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sono ormai più di due mesi che lei continua a lamentare pressoché i medesimi disturbi e che noi le ripetiamo pressoché le stesse risposte. Non vi è sostanzialmente alcuna novità, diciamo che i tempi di attesa si sono ormai protratti ben oltre il giustificabile. Auspichiamo che si possa davvero provvedere all'intervento al più presto possibile.

Saluti
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[#33] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottore finalmente sono stato sottoposto all'intervento con la percutanea con l'estrazione di 4 calcoli di misura variabile da 1 a 1,5 cm. dopo due giorni mi hanno chiuso il catetere nefrostomico e da un paio di ore accuso bruciore e dolori sopratutto dopo un movimento di torsione del busto che mi ha fatto sudare freddo. Ho chiesto all'infermiere dicendomi che non è nulla, purtroppo essendo domenica il mio dottore non c'è . Le volevo chiedere un suo parere alla chiusura del catetere è normale sentire questi dolori( possono essere imputabili ad una colica?), ci potrebbe essere la possibilità che il rene non faccia defluire l'urina dall'uretere provocando una colica?
Grazie sempre. Per la sua disponibilità
Saluti

[#34] dopo  
Dr. Paolo Piana

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lei non ci precisa se lo stent ureterale sia ancora in sede, ma crediamo di sì. La chiusura del catetere nefrostomico, che prelude alla sua rimozione, viene appunto fatta in via cautelativa. Se si manifesta un dolore tipo colica, è ovvio che questo vada riaperto. Il suo dolore non ci pare però così tipico, potrebbe anche essere solo un dolore muscolare legato all'intervento ed alla presenza del nefrostomico stesso. Ovviamente a distanza non si può dire di più.
Proprio per evitare queste lungaggini, noi da tempo preferiamo in linea di massima eseguire gli interventi per via ureterale, quando possibile.

Saluti
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[#35] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottor Piana spero di scriverle per l'ultima volta ieri mi hanno rimosso il catetere nefrostomico e stent ureterale, già sono tornato a casa. Le volevo chiedere se è normale che le urine sono ancora scure e dopo quanto tempo il foro nel fianco si richiuderà.
Ringraziandola per essermi stato accanto in questi tre mesi le porgo cari saluti

[#36] dopo  
Dr. Paolo Piana

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le urine dovrebbero normalizzarsi nell'arco di 7-10 giorni, magari con qualche oscillazione. Il tramite della nefrostomia dovrebbe essere già chiuso per la naturale retrazione dei tessuti. Molto raramente si osserva ancora qualche lievissima fuga di urina (gocce), limitatamente alle prime ore dopo la rimozione del tubo nefrostomico.

Saluti
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[#37] dopo  
Utente 331XXX

Nelle urine è normale trovare piccoli frammenti presuppongo di sangue rappreso di colore rosso scuro tendente al granata?

[#38] dopo  
Dr. Paolo Piana

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[#39] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dottore la disturbo di nuovo per un parere ormai è da lunedì che mi hanno rimosso il tubo nefrostomico e in questi 5 giorni non ho avuto nessun problema. Oggi ho fatto due passi ma da oggi pomeriggi sento un dolore al fianco che a volte tira quasi all'altezza della ferita che ormai a parte una crosticina di pochi millimetri sembra rimarginata. Volevo chiederle se c'è da preoccuparsi oppure sono dolori normali. Purtroppo la paura di riprovare dolori che mi hanno perseguitato per 5 anni della mia vita.
Cari Saluti

[#40] dopo  
Dr. Paolo Piana

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se il dolore è indotto dal movimento è molto probabile sia dovuto ad un risentimento muscolare nella,sede della puntura nefrostomica. È senz'altro un disturbo destinato a risolversi velocemente.

Saluti
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[#41] dopo  
Utente 331XXX

Gentile dott. Piana a distanza di 10 giorni dalla rimozione del tubo nefrostomico la ferita dietro non si è totalmente chiusa rimane un taglio orizzontale di quasi un centimetro che sembra molto profondo fino ad oggi ho tenuto un cerotto sopra che puntualmente si sporca con della materiale che non è sangue ma tipo come se si formasse una crosta che però viene via quando tolgo il cerotto. Il dottore mi ha consigliato di rimuovere il cerotto e lasciare libera la ferita. Volevo sapere un suo parere sul da farsi, inoltre le chiedo se la ferita al rene è già richiusa o da cosa me ne accorgo.
Grazie sempre per la sua pazienza
Cari saluti

[#42] dopo  
Dr. Paolo Piana

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il tramite nefrostomico è certamente chiuso, altrimenti drenerebbe urina! Segua le indicazioni del suo medico e lasci tutto scoperto.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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