Utente 273XXX
Buongiorno,
Vi espongo il mio dubbio: giovedì mattina ho effettuato l'intervento di frenulotomia a seguito di una lesione parziale dello stesso frenulo, sulla base del quale l'urologo (dell'ospedale) mi ha consigliato di effettuare l'operazione di cui sopra per evitare problemi futuri.
Operazione effettuata con successo ed indolore (con eccezione di uno dei 2 punti che mi sono stati applicati che ha provocato un leggero fastidio, ma niente di più). Il medico mi ha quindi prescritto 2-3 applicazioni di eosina al giorno e quindi ci dovremmo rivedere giovedì.
I primi 3 gg si sono svolti senza particolari problemi, anzi, con fastidio via via in diminuzione anche nelle erezioni notturne e nullo durante la giornata.
Mi sono attenuto pedissequamente alle prescrizioni del dottore.
Stanotte tuttavia si è presentato un problema: ho avuto, credo, una erezione piuttosto intensa seguita da un fastidio decisamente più intenso dei precedenti, ma essendo anch'esso terminato quasi subito sono tornato a dormire. Svegliandomi, per praticare la prima medicazione della giornata, ho notato qualche macchiolina di sangue (cosa mai avvenuta nei gg precedenti) e ho notato, una volta fatta scendere la pelle, il glande sporco di sangue e una piccola perdita in corrispondenza di uno dei 2 punti, non copiosa ma comunque attiva (anche a distanza di circa 1 oretta, anche se in diminuzione).
Le domande che volevo porre sono:
1- E' forse possibile che un punto si sia rotto? Oppure è il normale decorso post operatorio? Devo anticipare la visita dal medico? La perdita di sangue è normale?
2- La dottoressa mi aveva suggerito per qualche giorno di on bagnare la zona interessata: dato che ora tutto il glande è sporco di sangue, volevo sapere se era possibile detergerlo ed in che modo senza pregiudicare il processo di guarigione: acqua e sapone intimo possono andare bene o lascio stare così com'è?
3-esistono esercizi da fare per cercare di elasticizzare la pelle ed evitare che il processo di cicatrizzazione la faccia risultare poco elastica?
4-domanda bonus :) : mi sono versato per sbaglio un po' di eosina sulle mani: esiste qualche trucco per fare andare via il colore o devo attendere il ricambio delle cellule della pelle?
Vi ringrazio in anticipo per le Vostre risposte, se avessi modo di contattare il medico dell'ospedale avrei contattato direttamente lui e non avrei disturbato nessuno di domenica. Grazie ancora, resto in attesa di Vs. nuove.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
stia sereno che non può essere successo nulla di drammatico. E' assolutamente prevedibile che l'erezione possa causare qualche piccolo incidente di percorso nei giorni immediatamente successivi a qualsiasi intervento sul pene, dei quali la plastica del frenulo è di gran lunga il più banale. I tempi di cicatrizzazione della ferita si aggirano attorno alle 2-3 settimane, in questo periodo un minimo sanguinamento può ripetersi, ma sempre con minore probabilità con il passare dei giorni. Ovviamente può pulire la parte con un po' di soluzione di amuchina, ma anche poca acqua fresca sarebbe accettabile! Anzi, tra qualche giorno una normale igiene con acqua e detergente neutro sarà senz'altro l'unica attenzione da riservare. Non vi sono nè pratiche nè intrugli in grado di accelerare il fisiologico processo di cicatrizzazione e stabilizzazione.
Le macchie di eosina sono come quelle di inchiostro stilografico (i giovani d'oggi non ne hanno purtroppo più alcuna dimestichezza). Abbia fede che sbiadiranno molto velocemente.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 273XXX

Gentilissimo dottore, anzitutto la ringrazio per il giovanotto, magari lo fossi ancora :D!
La ringrazio per i suggerimenti e la terrò aggiornato sulle eventuali evoluzioni. Dopo 2-3 ore circa la perdita di sangue mi sembra cessata, magari attendo domattina per effettuare la pulizia (pensavo magari tamponando le zone non in cicatrizzazione, ovvero tutto il resto del pene, con della garza o del cotone inumiditi, di modo da non andare a disturbare le zone di cui sopra). Qualora si ripresentassero delle perdite, devo lasciare che il sangue fuoriesca finché il flusso non si ferma da solo o posso incentivare la cessazione della fuoriuscita magari con un po di ghiaccio?
Grazie mille ancora ed a presto!

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
se lei ha 28 anni come dichiara, merita di essere definito tale ancora per un paio d'anni.
Non parliamo di "fuoriuscite" o "flussi" di sangue per carità. Siamo certi si tratti solamente di qualche goccia. Se proprio non smettesse, prima di riscriverci allarmato temendo una grave emorragia ... tenga in zona un po' di ghiaccio per qualche tempo! Per la pulizia non si formalizzi troppo, che non c'è nulla di così fragile.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 273XXX

Ok, grazie mille ancora, gentilissimo!

[#5] dopo  
Utente 273XXX

Aggiorno con la situazione odierna: dopo un notte tranquilla, senza fastidi (di solito nelle notti passate, alle erezioni mi svegliavo per qualche istante, la notte passata invece niente, quindi o non ne ho avute o non mi hanno provocato fastidi) e alcuna perdita di sangue, a metà pomeriggio per la disinfezione programmata ho notato la perdita più forte fino ad adesso, che si è arrestata nel giro di qualche minuto. nessuna nuova perdita fino a stasera, di nuovo qualche minuto per fermarla (tamponando con garza sterile). Ho notato che la perdita è situata, almeno ad occhio, a metà strada tra i 2 punti applicatimi, immediatamente sotto il glande ed esattamente dove in precedenza c'era la parte "sospesa" del frenulo.
Mi conferma che la situazione è nella norma?

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ma stia tranquillo, insomma ... !
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[#7] dopo  
Utente 273XXX

Buongiorno dottore, Dopo la visita di controllo la dotteressa mi ha confermato che il decorso sta andando bene e mi ha detto di sostituire l'eosina con Altergen crema. Le perdite sono completamente cessate da 2-3 gg. Le chiedo solo più 2 cose e non la tedio più:
1- la zona tra il glande e l'asta del pene (in pratica esattamente sotto dove si trovava il frenulo) è molto sensibile (a glande scoperto): sebbene sia, mi sembra, in diminuzione, questo fenomeno rientra nella norma?
2-Un consiglio più che altro: di mia sponte (nonostante la dottoressa mi avesse detto che 7-10 gg sarebbero stati sufficienti) ho preferito rinviare fino a quando non riterrò la ferita sufficientemente guarita la ripresa delle mie attività sportive, anche a scapito, dato che un paio di esse sono di contatto, considerata la sensibilità di cui le ho accennato e la particolarità della "zona". Lei in genere che tempi consiglia? E, questione che probabilemente sarà annosa, che tempi consiglia per la ripresa dell'attività sessuale?
La ringrazio soprattutto per la pazienza, normalmente non sono così apprensivo.

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
ci chiediamo perché mai queste domande così semplici e dirette non le abbia poste al suo urologo curante ... D'ogni modo tutto quanto ê assolutamente regolare, la sensibilità si attenuerà molto gradualmente, ma in parte lei ci si abituerà. Per tutte le attività ludico-sportive non abbiamo nulla da dire, deve essere lei a sentirsi a suo agio.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#9] dopo  
Utente 273XXX

Buongiorno dottore. A qualche giorno dopo la visita di controllo la ferita si è richiusa ed è caduto anche l'ultimo punto che mi era stato applicato. Quindi, a mio parere, la situazione si è evoluta bene. Tutto ciò fino a 2 giorni fa circa, quando ho avuto un'erezione notturna piuttosto vigorosa, tanto da farmi svegliare per qualche secondo. da quel momento ho notato arrossamento della parte terminale del prepuzio (diciamo gli ultimi 2-3 mm), secchezza e leggeri dolori della punta del glande. Mi sembra anche di faticare, a tratti, di scoprire il glande, specie se in erezione. Ritiene che debba farmi vedere di nuovo dalla sua collega che mi ha operato oppure non è nulla di preoccupante?

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
anche se la ferita è cicatrizzata, i tessuti in quella zona ci metteranno ancora tempo a stabilizzarsi, riacquistando la loro elasticità. Per questo potrebbe continuare ad avvertire qualche disagio ancora per qualche settimana. Di questo non si deve assolutamente preoccupare, anzi, meno ci pensa e meglio è.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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