Utente 354XXX
Buongiorno,al mio compagno di 40 anni due anni fa è stata diagnosticata una neoplasia vescicale di 2 cm rimossa tramite TURV Questo l'esito dell'esame istologico:"neoplasia uroteliale di alto grado con focolai di invasione del connettivo sottoepiteliale.Muscolo presente indenne.TAC negativa".
E' stato quindi sottoposto a una RETURV a distanza di due mesi,negativa.
Successivamente a distanza di 3 mesi esatti si è sottoposto a controllo tramite cistoscopia e fortunatamente il tumore non si era ripresentato.
Nell'agosto scorso l'esito della cistoscopia è stato
"Urestrocistoscopia:
uretra regolare per calibro e morfologia,segmento prostatico allungato con collo molto sollevato.Vescica ampia,di buona capacità con ostii visibili e sani,il sinistro si presenta dismorfico per pregressa resezione ma è esente da frange papillari.
Presenza di neoformazione papillare in regione retrocervicale ore 12 di circa 10-12 mm di diametro max.
Si è sottoposto ad un nuovo intervento tramite TURV e secondo l'esito della biopsia la neoformazione questa volta era benigna.
Subito dopo la seconda operazione (settembre 2013) di è sottoposto ad un ciclo di chemioterapia solo con mitomicina e fino ad oggi le cistoscopie trimestrali effettuate fortunatamente sono state tutte negative.
Il medico ha detto che nell'eventualità di una prossima cistoscopia negativa i controlli potranno essere semestrali anzichè trimestrali.
Possiamo stare tranquilli con i controlli ogni 6 mesi o sarebbe meglio continuare a farli ogni 3 mesi ? Ovviamente prima degli interventi è stato sottoposto a TAC..è il caso di fare una TAC addominale ed RX al torace ogni anno anche se le cistoscopie continueranno ad essere negative? Il mio compagno è un ex fumatore,in media fumava 15 sigarette al giorno ma appena ha saputo del tumore ha smesso di fumare dall'oggi al domani

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signora,
apprezziamo la decisione drastica del,suo compagno di smettere di fumare, cosa che purtroppo accade raramente anche in queste situazioni così evidentemente serie.
La linea di condotta proposta dai nostri Colleghi è assolutamente condivisibile e rispecchia abitudini condivise dalla maggioranza di noi specialisti. Il controllo endoscopico può essere semestrale, intervallato da semplici ecografie. La TAC in linea di massima non va ripetuta in assenza di recidive ed altre sospette complicazioni. Dopo 3-4 anni senza recidive i controlli possono poi essere ulteriormente allentati.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 354XXX

La ringrazio molto per il consulto

[#3] dopo  
Utente 354XXX

Buongiorno,vorrei aggiornarvi sull'esito dell'ultima cistoscopia effettuata dal mio compagno:

Collo vescicale rialzato.Meati ureterali in sede.Pareti distendibili ed elastiche.
Sulla parete posteriore presenta due aree di mucosa iperemica,non sanguinante.
Tracce ematiche sul meato al termine della cistoscopia
Nella minzione dopo la cistoscopia riferisce la presenza si tracce ematiche all'inizio della minzione,poi chiare (riferisce che anche in precedenti cistoscopie ha presentato tali modalità nel primo giorno.Non assume antiaggreganti piastrinici)

Il dottore ha consigliato un esame citologico delle urine,cistoscopia tra 3 mesi e controllo di PT;PTT,INR e dice che le macchie rosse evidenziate potrebbero essere un'infiammazione oppure l'inizio di una neoformazione.
Di cosa potrebbe trattarsi e quando è il caso di fare l'esame citologico? Meglio subito o è possibile effettuarlo anche tra un mese ? Il sanguinamento potrebbe essere causato dall'assunzione di alcuni farmaci (assume il Citalopram)?
Grazie

[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signora,
la descrizione di una endoscopia sta negli occhi dell'operatore che l'ha eseguita, in assenza di lesioni evidenti e misurabili tutto il resto ha un valore molto relativo, poiché il giudizio "iperemia", "lieve", "intensa", "grande", "piccolo", eccetera ... ha sempre un valore molto relativo. Diremmo comunque che se il nostro Collega ha ritenuto opportuno programmare una revisione a breve, diremmo che sarà utile avere gli esiti delle tre citologie per quella data, cioè eseguite poco prima.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#5] dopo  
Utente 354XXX

Grazie per la cortese e celere risposta

[#6] dopo  
Utente 354XXX

Salve,vorrei aggiornarvi sulle condizioni del mio compagno...purtroppo a inizio marzo ha subito un altro intervento alla vescica.Questo l'esito della biopsia

"Tre frammenti di mucosa vescicale uroteliale,uno dei quali,con reperto di carcinoma uroteliale in situ associato focale reperto di displasia uroteliale e lieve flogosi subacuta del connettivo sottoepiteliale.E' presente tonaca muscolare.Eseguita indagine diimmunoistochimica per CK20,P53 e Ki67"

Siamo in attesa di parlare col primario....sono molto preoccupata in quanto ci è stato detto che l'ONCOTICE non è disponibile.

Finora il mio compagno ha eseguito ciclo di chemio solo con la mitomicina.
Esistono cure alternative in assenza di oncotice? Come è possibile reperirlo?
Grazie

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il reperto di carcinoma in situ dovrebbe comunque essere molto limitato. Le indicazioni ad eseguire le instillazioni con BCG (Oncotice) sono classiche ... come anche purtroppo le difficoltà a reperire questo prodotto, ormai da qualche anno. Tra l'altro vi possono essere delle notevoli variabilità nell'approvvigionamento da azienda ad azienda e da regione a regione. Probabilmente il vostro urologo di riferimento vi saprà fornire qualche indicazione in più rispetto alla vostra zona.
Dr. Paolo Piana
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[#8] dopo  
Utente 354XXX

Ringrazio tantissimo per la sua gentilissima risposta

[#9] dopo  
Utente 354XXX

Buongiorno,
il mio compagno si è sottoposto al primo ciclo di chemio con BCG a scadenza settimanale e domani dovrà effettuare la prima cistoscopia dopo l'operazione effettuata a marzo per la rimozione di un carcinoma in situ (questo l'esito della biopsia : "Tre frammenti di mucosa vescicale uroteliale,uno dei quali,con reperto di carcinoma uroteliale in situ associato focale reperto di displasia uroteliale e lieve flogosi subacuta del connettivo sottoepiteliale.E' presente tonaca muscolare.Eseguita indagine diimmunoistochimica per CK20,P53 e Ki67")
Cosa fare nell'eventualità di una recidiva? Bisogna comunque proseguire con le istillazioni di BCG? Il BCG si è rivelato efficace anche per la cura del carcinoma in situ? Sono molto preoccupata vista la giovane età del mio compagno (41 anni).Grazie

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il carcinoma in situ costituuisce probabilmente l'indicazione più mirata all'impiego del BCG. E' una sorta di "vaccinazione", quindi una volta intrapresa, anche in assenza di recidive, dovrà essere proseguita secondo il protocollo (leggermente variabile a seconda del centro che la effettua) per circa 3 anni. Il tutto ovviamente intervallato dai controlli con gli opportuni prelievi bioptici, se del caso.
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[#11] dopo  
Utente 354XXX

Ringrazio per la sua gentile risposta

[#12] dopo  
Utente 354XXX

Salve,vorrei aggiornarvi sull'ultima cistoscopia del mio compagno effettuata stamattina.
Il dottore ha riscontrato la presenza di macchie e lesioni sul collo della vescica e ha detto che potrebbero essere dovute ad una infiammazione causata dal recente ciclo di chemio con BCG,così come potrebbe trattarsi di una neoformazione di carcinoma in situ,per questo ha detto di fare l'esame citologico tra un mese e in caso di esito positivo opererà di nuovo il mio compagno...secondo voi è la decisione più appropriata? Non sarebbe il caso di eseguire subito un'urotac? L'ultima operazione risale a tre mesi fa...In caso si trattasse di una neoformazione si può già dire che il BCG sia inefficace o questo farmaco può avere bisogno di più tempo per risultare efficace? Grazie

[#13] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il giudizio endoscopico è assolutamente soggettivo dell'operatore che esegue l'indagine, a meno che si effettuino delle riprese fotografiche o video, cosa tutt'altro che abituale. La localizzazione e l'aspetto riferito sono comunque in linea di massima suggestive per la prima ipotesi, ovvero interpretabili come effetto collaterale delle instillazioni, che creano a livello vescicale una reazione infiammatoria vera e propria, una sorta di cistite. Proprio per questo motivo, l'esame citologico potrebbe risultare falsato (in senso peggiorativo) dalla presenza di importante infiammazione e desquamazione epiteliale. Molto più importanti sono i controlli endoscopici, con biopsia, se del caso.
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[#14] dopo  
Utente 354XXX

Quindi secondo lei sarebbe il caso di non sospendere la chemio in attesa dell'esame citologico da effettuare tra un mese oppure non si corrono rischi? Sarebbe meglio ripetere la cistoscopia tra un mese insieme all'esame citologico o operare subito? Il mio compagno ha iniziato le prime istillazioni con BCG subito dopo l'operazione tre mesi fa,prima ha effettuato la chemio solo con mitomicina per mancanza del BCG.E' possibile che occorra più tempo al farmaco per risultare efficace?
Grazie

[#15] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In caso di reperto endoscopico negativo (ovvero nessuna biopsia, oppure biopsia negativa per tumore) abitualmente i cicli di mantenimento del BCG comportano tre instillazioni ogni 6 mesi. Vi può comunque essere una variabilità nelle abitudini a seconda dei professionisti o dei centri di cura.
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[#16] dopo  
Utente 354XXX

Buongiorno,
il mio compagno effettuerà nei prossimi giorni l'esame citologico delle urine come consigliato dall'urologo che lo ha in cura per verificare se le macchie e lesioni evidenziate dall'ultima cistoscopia effettuata un mese fa siano un effetto della chemio con BCG o siano neoformazioni di carcinoma in situ per il quale a inizio marzo era stato operato...il suo medico ha detto che nel caso di positività dell'esame citologico sarà messo subito in lista per l'operazione...quello che mi preoccupa sono i tempi perchè so che il carcinoma in situ è piuttosto aggressivo e tra l'altro ho letto che le lesioni in prossimità del collo vescicale sono pericolose...entro quando sarebbe il caso di operarsi per non rischiare l'interessamento del muscolo e quindi un aggravamento della situazione? Grazie

[#17] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Per intanto non è assolutamente detto che debba per forza verificarsi la peggiore delle ipotesi. Pensiamo che, tranne che per situazioni molto particolari, la cistoscopia di controllo potrà essere eseguita nei tempi previsti.
Dr. Paolo Piana
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[#18] dopo  
Utente 354XXX

Quali sono statisticamente i tempi di sviluppo di un carcinoma in situ? L'ultima operazione l'ha avuta a inizi marzo,entro quando dovrebbe essere operato in caso di positività dell'esame citologico?Ho letto che in caso di neoformazioni al collo vescicale è consigliabile la cistectomia

[#19] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I controlli endoscopici sono mediamente semestrali, il prossimo controllo stimabile a Settembre rietrerà quindi esattamente nei tempi. Le domande che ci pone non hanno una risposta precisa, poiché le modalità di presentazione ed evoluzione di una neoplasia sono assolutamente variabili, i controlli cadenzati sono fatti apposta per rendersi conto eventualmente per tempo di come stiano andando le cose. L'asportazione radicale della vescica si impone nelle neoformazioni che infiltarno lo strato muscolare (T2 ed oltre), oppure in manifestazioni più superficiali di grado elevato (es. G3T1) che abbiano però localizzazioni multiple ed un tasso di recidiva particolarmente frequente.
Dr. Paolo Piana
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[#20] dopo  
Utente 354XXX

La ringrazio molto per le risposte

[#21] dopo  
Utente 354XXX

*
Salve,
a metà giugno,a seguito di un esame citologico positivo ("Presenza di rari elementi a nucleo ipercromico irregolare,talora a disposizione micropapillare"), al mio compagno è stata fatta una biopsia su una zona arrossata (nel marzo 2015 gli è stato rimosso un carcinoma in situ che,dopo un ciclo di BCG della durata di sei mesi non si è ripresentato per un anno con tre cistoscopie negative a cadenza trimestrale con relativi esami citologici altrettanto negativi).
La biopsia ha dato esito negativo.
Il nostro medico ci ha consigliato un'urotac per escludere la presenza di neoplasie in altri punti del tratto urinario.
Di cosa potrebbe trattarsi?
Grazie

[#22] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Diremmo che se la TAC non è stata mai eseguita oppure lo si è fatto da più di 2 anni, eseguirla o ripeterla potrebbbe essere una buona idea. Il sospetto di un tumore delle alte vie urinarie è in effetti molto vago, d'ogni modo la prudenza è senz'altro opportuna.
Dr. Paolo Piana
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[#23] dopo  
Utente 354XXX

La Tac è stata effettuata solo una volta 4 anni fa.
Eventuali neoformazioni alle alte vie urinarie sono comuni in caso di pregresso carcinoma in situ? E sono ad esso collegate?

[#24] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tutta la mucosa che tappezza le vioe urinarie è soggetta agli stessi fattori di rischio per l'insorgenza dei tumori, dai calici renali fino allo sbocco esterno dell'uretra. Le manifestazioni sono statisticamente molto più frequenti in vescica perché la mucosa vescicale è esposta all'urina ristagnante. Quando persistono dei dubbi è opportuno quindi valutare tutta la via urinaria, con i mezzi più opportuni.
Dr. Paolo Piana
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[#25] dopo  
Utente 354XXX

La ringrazio molto per le delucidazioni.

[#26] dopo  
Dr. Gabriele Antonini

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Oltre alla UROTC con contrasto il consiglio che le darei per il futuro e' di effettuare la prossima cistoscopia con acido 5 aminolevulinico o con tecnica NBI ed eventuale Mapping vescicale.Sono le più idonee a fare diagnosi di carcinoma in situ.Ne parli con il suo urologo
Dr. Gabriele Antonini
Urologo Andrologo
www.antoniniurology.com
www.protesipeniene.it