Utente 378XXX
Salve, sono un ragazzo di 31 anni che esattamente 14 giorni fa si è sottoposto ad un intervento di frenulotomia e frenuloplastica a seguito di un frenulo abbastanza corto. Premetto che il decorso post operatorio è stato perfetto in quanto nessun dolore e tutti i punti sono caduti entro l'undicesimo giorno. Dopo la caduta dei punti, a seguito di erezioni mattutine spontanee, mi sono reso conto che il glande non si scopre totalmente da solo (si scopre per circa 2/3), e che scoprendolo manualmente la pelle si ferma proprio sotto la corona evidenziando un piccolo anello di pelle leggermente più bianco a circa 1 cm sotto il glande che però non dà alcun fastidio o dolore, soltanto la pelle non scende di più di tanto lungo l'asta. Ancora non mi sento di forzare per paura che la cicatrice ancora "fresca" possa danneggiarsi. Avendo sospeso la Gentalyn crema alla caduta di tutti i punti ho iniziato ad usare olio di mandorle dolci e scoprire spesso il glande con la speranza di rendere il prepuzio e la cicatrice più elastici. Questo mio modo di agire può migliorare la situazione? Può essere che ancora è troppo presto per vedere effettivamente se la frenuloplastica ha risolto tutti i problemi? Infine, nell'eventualità di una permanenza di questa condizione, è possibile rischiare una parafimosi se il prepuzio non scorre giù più di tanto?
Vi ringrazio in anticipo per ogni risposta.

[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente,

1) Le terapie dirette ad elasticizzare ed idratare la cute del prepuzio sono spesso efficaci a risolvere problemi di scorrimento del prepuzio sul glande anche se personalmente utilizzerei prodotti più specifici per l'area genitale
2) E' necessario aspettare almeno un mese prima di evidenziare gli esiti definitivi dell'intervento
3) Se oltre al frenulo corto esiste un problema di fimosi in erezione allora è possibile che si verifichi una parafimosi anche se si tratta di una possibilità remota e facilmente risolvibile da mani esperte.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#2] dopo  
Utente 378XXX

Innanzitutto grazie per la celere risposta. Aspetterò ancora un pò prima di fare le opportune valutazioni eventualmente anche con chi ha eseguito l'intervento. Per ciò che concerne la parafimosi, questa è possibile che si presenti anche se la porzione di pelle che stringe un pò in erezione è quasi invisibile? in pratica non si vede un effettivo restringimento dell'asta ma soltanto una piccola porzione di pelle leggermente più tesa e quindi più bianca. Inoltre ripeto la pelle non scende oltre sotto il glande anche se visti i tempi ancora immaturi non mi sento di forzare manualmente.

[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Se la pelle non scende al di sotto del glande la parafimosi (strozzamento alla base del glande) non è possibile.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#4] dopo  
Utente 378XXX

Nel mio caso la pelle oltrepassa il glande fermandosi appunto sotto di esso a circa 2 millimetri. Mi sembra di capire allora che la mia situazione non è chissà quanto grave ma sicuramente da monitorare.

[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Esatto!
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#6] dopo  
Utente 378XXX

Dott. Scalese lei mi consiglia di aspettare ancora qualche giorno prima di iniziare a scoprire il glande anche in fase di erezione al fine di "allenare" il prepuzio?

[#7] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Aspetti almeno un mese dalla data dell'intervento.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#8] dopo  
Utente 378XXX

La ringrazio sempre per le celerissime risposte. A questo punto seguirò il suo consiglio e farò qualche passo indietro visto che da un paio di giorni avevo iniziato questo tipo di ginnastica, anche perchè ho notato che la zona interessata dall'intervento è un pò arrossata!! Continuo a lavarmi sempre con Uroclinnix prescrittomi inizialmente?

[#9] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Penso sia la soluzione migliore: non abbia fretta e prenda le giuste precauzioni.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#10] dopo  
Utente 378XXX

Farò proprio così. La ringrazio nuovamente e le auguro una buona serata.

[#11] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Cordiali saluti
Gino Scalese

[#12] dopo  
Utente 378XXX

Buongiorno Dott. Scalese, ci tenevo ad informarla che i dolori e la sensibilità post operatoria al frenulo vanno sempre di più diminuendo. Mi è rimasta soltanto una piccola perplessità: in pratica dove erano presenti alcuni punti mi ritrovo con 2-3 "macchie" in parte nere ed in parte bianco-giallastre che sembrano non fare male, ma che mi danno l'impressione di una non perfetta cicatrizzazione. Le ricordo che i punti sono tutti caduti entro il decimo giorno e che oggi è il ventesimo giorno dall'intervento. Può essere normale ancora a dieci giorni dalla caduta dei punti una reazione del genere?
Se le potesse essere utile vedere a cosa mi riferisco (mi rendo conto la mia descrizione può non essere chiara) posso tranquillamente farle vedere una foto con ingrandimento della parte.
In attesa di una sua risposta Le porgo i miei più cordiali saluti.

[#13] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Quelli che descrive sono esiti dell'intervento che impiegheranno un pò di tempo prima di stabilizzarsi del tutto, la cosa più importante in questa fase è quella di mantenere detersa la ferita.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#14] dopo  
Utente 378XXX

La ringrazio sempre per la sua prontissima risposta. Io pensavo fossero delle piccole croste magari dovute ad un piccolo ampliamento della ferita (però non è mai uscito sangue)......adesso sono più tranquillo. Certamente tengo la parte pulita utilizzando un detergente urologico almeno 2 volte al giorno, avendo cura dopo ogni minzione di tamponare eventuali gocce di urina. Ho sospeso l'acqua ossigenata (anche se ancora sviluppa la patina bianca sopra la cicatrice) in quanto ieri mi sono reso conto di avere la "pelle" del glande un pò secca. Va bene questo mio modo di fare?

[#15] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Cordiali saluti
Gino Scalese