Prostatectomia radicale

Gentili dottori,
ho 54 anni e, nel Novembre 2013, ho subìto un intervento chirurgico di prostatectomia radicale (con la tecnica del Nerve-Sparing) a seguito di un adenocarcinoma prostatico. Superate le difficoltà iniziali tipicamente dovute a fastidi/dolori post-intervento, alle prime cure a base di iniezioni di Alprostadil direttamente nel pene, all'imbarazzo psicologico iniziale di non poter riuscire ad avere un'erezione in maniera naturale oltre al fatto di non aver più la possibilità di un'eiaculazione completa come avveniva invece prima dell'intervento stesso e non aver, quindi, possibilità di rapporti sessuali soddisfacenti con la mia compagna, oggi, a distanza di 2 anni da allora, posso dire di aver superato tali problematiche. Ad onor del vero, già una buona e soddisfacente ripresa dell'attività sessuale di per se stessa l'avevo riscontrata 1 anno fa per cui spero che chi, in questo momento, ha occasione di leggermi e, come me, si è dovuto sottoporre suo malgrado allo stesso tipo di intervento chirurgico risolutivo, non si senta frustrato e moralmente avvilito ma sappia che, confidando nelle capacità di ripresa fisica che ognuno di noi possiede e seguendo le appropriate terapie mediche indicate, e con un pò di pazienza si può comunque tornare a riottenere un'attività sessuale abbastanza appagante e soddisfacente anche se...va beh...bisogna essere tuttavia consapevoli (e sapersente quindi fare una ragione) che non sarà proprio esattamente tutto come prima.
Fatta la premessa sopra volevo, però, sapere una cosa! Da 1 anno a questa parte, con discreta frequenza, ho occasione di fare sesso anche con una mia amica che ha 47 anni. Nonostante siamo abbastanza certi l'uno dell'altro a livello di salute, nel senso che io mi sottopongo periodicamente ogni 4 mesi agli esami di controllo di routine e questa mia amica, lavorando in ambito ospedaliero, si sottoponga regolarmente ai test di controllo previsti, abbiamo sempre privilegiato l'uso del preservativo...se non altro in via precauzionale fintanto che tra di noi non si fosse instaurato un maggior livello di affiatamento reciproco. Di comune accordo vorremmo ora iniziare a praticare sesso senza più, però, l'uso del preservativo.
Siccome ho notato che, quando raggiungo l'orgasmo, ho la fuoriuscita dal pene di qualche goccia di una sostanza di colore trasparente e leggermente vischiosa al tatto (premetto che, fortunatamente, non ho mai avuto problemi di incontinenza urinaria sebbene sappia che questa è una delle possibili cause iniziali di chi, per l'appunto, ha subito un intervento di prostatectomia totale) vorrei sapere se,per la mia amica potrebbe comunque esserci un qualche rischio di restare incinta nel caso che (...come vorremmo) decidessimo di avere un rapporto completo senza coito interrotto, oppure tale rischio è totalmente da escludere? E cos'è quel liquido trasparente e vischioso al tatto di cui Vi ho sopra citato?
In attesa di una Vs. gradita risposta, ringrazio anticipatamente!
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Dr. Pierluigi Izzo Andrologo, Sessuologo 28,8k 637 1
Caro utente,
lei è sterile, in quanto la sua prostata e le sue vescicole seminali sono state asportate ed i suoi dotti deferiti sezionati; pertanto i suoi spermatozoi, seppur prodotti dai testicoli, non possono essere eiaculati.
Mi sento di dirle che solo il ricorso alla procreazione mediamente assistita con il prelievo degli spermatozoi direttamente a livello testicolare, potrebbe farle ottenere una gravidanza.
Cordialità

Dr. Pierluigi Izzo
www.studiomedicoizzo.it
info@studiomedicoizzo.it

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dopo
Utente
Utente
Gentile Dott. Izzo desidero ringraziarla per la sua cortese e sollecita risposta!
Ma, se la mia domanda può comunque aver un senso in tale contesto, mi potrebbe gentilmente spiegare che cos'è, comunque, quel liquido trasparente e leggermente vischioso che, anche se non sempre, talvolta noto fuoriuscire dal pene (anche se per piccole gocce) dopo aver avuto un rapporto sessuale?
Può considerarsi, tutto sommato, un aspetto normale in virtù del tipo di intervento che ho subìto oppure a qualcosa in particolare dovuto, magari, al maggior o minor grado di eccitazione durante appunto il rapporto sessuale stesso?
In attesa di una gradita risposta, ringrazio anticipatamente!
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Dr. Pierluigi Izzo Andrologo, Sessuologo 28,8k 637 1
Caro utente,
esistono delle ghiandole accessorie del nostro apparato genito- urinario che, in caso di eccitazione, secernono muco e sono le ghiandole bulbo uretrali di Cowper.
Cordialità

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