Utente 384XXX
Salve dottori, scrivo per mio padre, 62 anni. A seguito di alcuni dolori di schiena, nella zona renale ha eseguito un'ecografia che mostrava la presenza di qualcosa a lungo oggetto di pareri contrastanti tra i medici (alcuni dicevano cisti, altri angioma ecc..).
Gli esami del sangue sono nella norma, tranne per le piastrine che sono un pò basse e la ferritina che è alta.
Gli esami istologici effettuati su campioni di urine hanno avuto esito negativo con un grande respiro di sollievo.
Per sicurezza ha fatto una TAC e purtroppo l'esito non mi sembra dei migliori, vi posto qui cosa c'è scritto e vorrei sapere da voi cosa significa esattamente.

"TC dell'addome superiore, senza e con contrasto.
Esame TC eseguito con tecnica volumetrica multifasica, prima e dopo la somministrazione ev. a bolo di mdc,
Fegato di volume nei limiti di norma, a profili regolari: a livello del II segmento, in sede subglissoniana, è presente una cisti epatica del diametro di 9mm; non si riscontrano ulteriori lesioni focali epatiche.
Colecisti alitiasica, con pareti di spessore regolare.
Vie biliari intra ed extra epatiche non dilatate.
A livello del terzo medio del rene sinistro, in sede mesorenale, si accresce formazione nodulare solida, ovalare, ipervascolare, delle dimensioni di 16mmx25mm; le caratteristiche di impregnazione sono fortemente sospette per lesione di natura eteroplastica (piccolo carcinoma renale), meno verosimilmente trattasi di lesione benigna (angiomiolipoma a scarso contenuto adiposo). Si consiglia pertanto diagnostico con esame RM o, a parere specialistico urologico, tipizzazione istologica.
Nei limiti di sensibilità della metodica non si riscontrano segni di infiltrazione delle strutture adiacenti (vasi renali, cavità calico-pieloche).
Cisti renale semplice, del diametro di 13 mm, a livello del terzo superiore del rene sinistro.
Vie escretrici non dilatate.
Non alterazioni morfologiche, volumetriche e strutturali a carico di rene destro, milza e pancreas.
Inspessimento micronodulare del corpo surrenalico sinistro (vi si riconosce millimetrico nodulo, del diametro di 8 mm).
Prostata globosa, ingrandita (asse trasverso dell'organo pari a 5,3 cm).
Non linfonodi di volume patologico in sede intra ed extra peritoneale.
Recessi addomino-pelvici liberi da versamento"

Mi pare di capire che le cisti sono più di una, ma che una in particolare potrebbe essere un carcinoma. E' un sospetto o è proprio così? Maligno o benigno? E perchè deve rifare gli esami istologici? Li aveva fatti prima della TAC. Cosa si fa in questi casi? E se fosse davvero un carcinoma come si risolve? Qual è la prassi? E' grave?
Vi prego fatemi capire cosa significano tutti questi termini e come stanno davvero le cose. Sono molto preoccupata.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La lesione sospetta ovviamnte è quella alla parte media del rene sinistro, l'altra cisti al polo superiore non ha alcun significato. Gli angio-mio-lipomi del rene (ovvero questi noduli al limite tra malformazione e tumore benigno) vengono diagnosticati molto bene dall'ecografia, se si avevano dei dubbi è perché questa diagnosi è meno certa. La TAC, come abbastanza prevedibile non ci dice molto di più, questa è una delle rare situazioni in urologia in cui è opportuno ricorrere alla risonanza magnetica, per ottenere il massimo della chiarezza. L'esame citologico delle urine non ha alcun significato nei tumori dell parte "solida" del rene, ma solo in quelli delle cavità urinarie. In ogni caso, è probabile che - vista l'età ancora non avanzata - buona parte dei nostri Colleghi sarebbero fautori di una rimozione operativa della lesione. Le dimensioni sono modeste, pertanto la stessa potrebbe essere asportata conservando il rene (enucleo-resezione). Oggigiorno, nelle mani di operatori esperti e competenti, questi interventi vengono brillanteente eseguiti in laparoscopia con minima invasività e massima precisione.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 384XXX

Salve dottore, grazie per la sua risposta.
Il medico di famiglia, ci ha consigliato un urologo a suo parere molto bravo in zona a cui rivolgerci, il quale deciderà per una risonanza magnetica, una biopsia o un'operazione e ci muoveremo subito.
Noi però siamo molto scossi e ansiosi, questo significa che con ogni probabilità si tratta di carcinoma vero?
Sarò schietta, rischia la vita con una massa di quelle dimensioni? Rischia che possa diffondersi ad altri organi? O una volta operato riprenderà la sua normale vita e possiamo stare tranquilli?
So che a distanza non è mai facile dare una risposta, però magari può darmi qualche informazione, probabilmente avrà avuto a che fare con casi simili. Si metta nei miei panni, sono fortemente preoccupata. La ringrazio molto in anticipo.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se anche si confermasse la diagnosi neoplastica (anche a posteriori), si tratterebbe di una lesione molto piccola, pertanto con l'asportazione le possibilità di guarigione completa sarebbero molto elevate.
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