Utente 347XXX
Gentili medici,
ho 24 anni e ho sempre goduto di buona salute ad eccezione di uno stato d'ansia cronica e tensione che mi divorano da circa 4 anni a causa di problemi famigliari e non.
Volevo chiedervi un parere a riguardo di un disturbo che avverto da circa 2 anni e mezzo.
Praticamente da circa 2 anni infatti quando vado ad urinare, subito dopo mi resta la sensazione di dover urinare ancora, e mi ritrovo quindi spesso a tornare in bagno subito per emettere però una quantità irrilevante di urina, magari sforzandomi anche. Questa cosa si ripete anche più volte di seguito, soprattutto alla sera quando vado a letto e prima di dormire devo alzarmi minimo 2 volte per essere sicura di non addormentarmi con questa sensazione di vescica piena. Praticamente se dopo la minzione resto in bagno, subito dopo leggermente sforzando sento il bisogno di urinare ancora un po', e dopo poco di nuovo (quantità ridotte spesso molto molto poco).
Non ho mai notato perdite di sangue o dolori, a parte un po' di bruciore raramente quando ho il ciclo o dopo aver avuto rapporti sessuali "poco delicati":
Ci sono dei periodi in cui questo sintomo si fa sentire meno o non ci faccio caso, e periodi invece in cui è molto presente tanto da farmi andare completamente in ansia.
All'inizio feci una visita ginecologica con ecografia interna (penso si dica così), dalla quale non emerse niente di anomalo a parte cisti ovariche e utero leggermente retroverso.
Poi effettuai un'ecografia della vescica e degli organi circostanti, anch'essa non rivelò nessuna anomalia.
L'anno scorso ho ripetuto l'ecografia, di nuovo tutto normale e il dottore mi disse che non presentavo nemmeno residuo minzionale dopo aver urinato.
Così effettuai anche un'esame delle urine e una urinocoltura, però anche in questo caso non mi venne diagnosticato niente di anomalo, né infezioni, né glucosio, né sangue sulle urine.
Mi chiedo allora a cosa sia dovuto questo problema. Il medico di base mi ha detto che visto lo stato d'ansia in cui vivo, l'ansia può essere la causa assieme ad altri fattori psicologici che vanno ad influire sulla vescica. Io in parte ci ho creduto, però a volte mi preoccupo, soprattutto ora che a mia zia (54 anni) è stato diagnosticato un cancro alla vescica.
Può essere davvero il mio stato psicologico la causa di questo? Devo preoccuparmi?

Dimenticavo di dire che quando sono a lavorare e sono concentrata sul lavoro posso stare anche giornate intere senza farci caso al bisogno di dover andare in bagno, e mi è successo di notare che il problema fosse abbastanza sfumato anche quando sono stata in vacanza. Bevo abbastanza acqua per abitudine e da sempre, quindi le mie urine sono sempre piuttosto chiare.
Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ci pare che nel suo "curriculum" manchi la cosa più ovvia, ovvero la visita di un nostro Collega specialista in urologia. Anche se tutto sommato l'ipotesi emotiva parrebbe abbastanza verosimile, una valutazione diretta sarebbe senz'altro opportuna.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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