Utente 466XXX
Buongiorno Dottori,
mi rivolgo a voi per avere un parere in seguito ad una diagnosi e ad una terapia che mi sono stati assegnati.
Ho 42 anni, tutto è iniziato col notare che dopo l' eiaculazione, avevo notato lo sperma prima di colore marroncino, in un episodio, poi giallastro nelle volte successive. Nel giro di pochi giorni notavo un rigonfiamento all' altezza del testicolo dx,senza nessun tipo di dolore,se non alla palpazione, 38 di febbre passata con una tachipirina e mai più ripresentatasi, e decidevo di recarmi al PS dove mi veniva eseguita un ecografia che evidenziava "testicolo dx di 5x3 cm con ecostruttura omogenea e falda di idrocele di 36 mm". Il giorno dopo presso la stessa struttura eseguo visita urologica che evidenzia emiscroto destro aumentato di volume, consistenza aumentata come da idrocele e infiammazione epididimo-didimo dx,testicolo sx nella norma,prostata nella norma.ero già predisposto , essendomi un pò informato, a sentirmi dire che avrei dovuto fare un intervento, invece mi sono stati prescritti Volfast 1 bustina al giorno per 3 gg, Bactrim 1compressa 1g 2volte al giorno per 10 giorni,fermenti lattici per 7 giorni e Ananase 1 al giorno per 20 giorni a partire dalla fine della terapia con Bactrim., e visita ed eco di controllo tra 1/2 mesi.
Quello che vi chiedo è una vostra opinione su questo tipo di impostazione della terapia: non è forse vero che l' idrocele non si riassorbe autonomamente?
O forse curando l' origine dell' infiammazione questo, non so in che arco temporale, è invece possibile ?
Grazie mille fin da ora per la vostra disponibilità.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Quanto le ha causato i recenti fastidi e, forse, anche il sanguinamento seminale non è tanto l'idrocele ma una probabile infiammazione dell'epididimo. La cura è mirata a questo, l'idrocele di per sè una volta instaurato non può ridursi se non marginalmente. L'idrocele ha indicazioni chirurgiche solo quando è di entità tale da dare fastidio (senso di peso, impaccio alla radice delle coscie). Gli idroceli di modesta entità non hanno quindi indicazione chirurgica immediata, anche se talora nel lungo periodo (molti anni) tendono comunque ad aumentare di volume.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 466XXX

La ringrazio per la cortese risposta Dr. Piana.
Ci sono attenzioni particolari nella vita di tutti i giorni, e nei rapporti sessuali, che dovrei mettere in atto per non aggravare la situazione ?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza

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Caro lettore,
non posso che ribadire quello che le ha detto il dottor piana.
Quqsi sicuramente lei ha avuto una epididimite con prostatovescicolite (emospermia) che quasi sempre so accompagna ad una raccolta di liquido tra le tuniche testicolari tenato da determinare un ingrossamento dello scroto, idrocele, magari transitorio ma più frequentemente persistente in maniera stazionaria e quindi accettabile e senza grossi disagi, qualche volta , invece, l'idrocele progressivamente tende ad aumentare di volume creando disagio ed ingombro. In questi casi può essere opportuno un semplice intervento chirurgico in anestesia locale ambulatoriale
se la situazione è stazionaria un controllo ecografico annuale ed una visita dal suo specialista andrologo è opportuna
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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