Utente 419XXX
Buonasera, il giorno 2 febbraio sono stato operato di circoncisione totale e rimozione del frenulo. Intervento di per sé banale ma non andato per il meglio in quanto dopo una prima operazione, al di sotto dei punti di sutura, si era formata una sacca di sangue e questo continuava a fuoriuscire costringendomi a dover subire una seconda operazione questa volta riuscita. A distanza di quasi venti giorni rimangono soltanto 3 punti, la ferita si sta cicatrizzando normalmente e il rigonfiamento dovuto alla sacca di sangue si è leggermente riassorbito (in ospedale mi hanno detto che però ci vorranno anche mesi prima che si riassorba completamente). Ciò che mi preoccupa oltre ad una sutura a mio parere non eseguita "a regola d'arte" è che ad oggi non riesco ad urinare correttamente. Mi spiego meglio: se prima dell'intervento urinavo senza problemi anche in piedi, ora mi risulta impossibile poiché il getto va "in alto" costringendomi a stare per forza di cose seduto ,ma quando sono fuori casa che faccio? Ho chiesto anche in ambulatorio e l'urologo che mi aveva precedentemente visitato mi ha rispedito a casa un po seccato dicendomi che dovevo imparare a gestire la situazione così com'era. Ora io non so piu dove sbattere la testa ma è possibile che il meato urinario sia ostruito dalla cicatrizzazione avvenuta dove in precedenza c'era il frenulo e questo impedisca la regolare fuoriuscita delle urine? Ve lo chiedo perché il meato ad occhio mi pare più piccolo di prima e questa mi sembra l'unica spiegazione plausibile

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore,

qualche volta dopo una circoncisione "complicata" si può sviluppare uno stato di edema che altera il meato uretrale disturbando la fuoriuscita delle urine
spesso basta massaggiare il glande mentre si urina per normalizzare il getto
non credo ci possa essere stato un restringimento "chirurgico"

aspetti qualche settimane, curi l'igiene e senta il suo specialista
cari saluti
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#2] dopo  
Utente 419XXX

La ringrazio dottore, la terrò aggiornata per eventuali chiarimenti, buona giornata.

[#3] dopo  
Utente 419XXX

Buonasera dottori vi scrivo per aggiornarvi sulla mia attuale situazione e per parlarvi di un'ulteriore complicanza per la quale avrei bisogno di essere rasserenato. La situazione pipì è lievemente migliorata, il getto non è ancora normalizzato ma ho imparato a gestirlo e diciamo che sono abbastanza tranquillo, altro problema che mi preoccupa parecchio riguarda invece l'erezione: dopo un mese dall'intervento di circoncisione ho tentato la prima masturbazione (anche se avrei dovuto aspettare di più in quanto l'edema ha bisogno ancora di qualche mese per riassorbirsi completamente) ed è riuscita nella norma senza particolari fastidi e con un regolare orgasmo. Il problema riguarda la curvatura del pene ,da che ne ho memoria infatti l'ho sempre avuto abbastanza curvo verso l'alto e verso destra ma dando colpa stupidamente al frenulo breve e non avendo ancora avuto alcun rapporto con una ragazza ho pensato che con la circoncisione avrei ,se non risolto, limitato anche questo problema e perciò non gli davo troppa importanza, forse anche per la paura di dovermi sottoporre ad un intervento così delicato. Sta di fatto che in questi giorni valutando il pene in massima erezione ho notato che la curvatura raggiunge quasi i 45 gradi verso destra e sia anche molto curvo verso l'alto. Temo che si debba intervenire nuovamente per evitare brutte sorprese o traumi durante la penetrazione. Ho 20 anni non ho mai avuto una compagna anche per problemi di ansia generalizzata e autostima sotto i piedi che mi porto dietro da quando sono piccolo e che nell'ultimo anno mi hanno portato anche ad una piccola depressione nella quale sto ricadendo in questi giorni nonostante assuma delle pastiglie da qualche mese. Non ho ancora parlato con i miei genitori e con il medico di base di questa curvatura (faticai già a parlare di una possibile circoncisione) e sono davvero preoccupato di dover tornare sotto i ferri, dopotutto ho già subito due interventi sulla parte. Abito in provincia di Brescia, se sapeste indicarmi qualche bravo andrologo o chirurgo per una visita ve ne sarei davvero grato. Attendo vostre rassicurazioni ed eventuali chiarimenti sul da farsi. Vi ringrazio per la vostra pazienza

Stefano