Utente 492XXX
Buongiorno,
una persona (donna) di 62 anni ha effettuato l'esame TAC è ha ricevuto il seguente esito:
"L'indagine è stata condotta con acquisizione volumetrica in condizioni basali e in corso di somministrazione E.V. di MdC organo iodato con protocollo di studio trifasico.
In corrispondenza del rene sinistro, al III medio si osserva una formazione espansiva solida tondeggiante con diametro di 33 mm che bozza il profilo dell'organo ed è caratterizzata da isodensità in condizioni basali, netta iperdensità in fase arteriosa, ipodensità in fase portale e tardiva. La massa è compatibile con una neoplasia primitiva del parenchima renale con una piccola componente eccentrica necrotica. Essa giunge a contatto della parte addominale posteriore ed anteriormente è in continuità con un calice del gruppo medio.Las vena renale sinistra è pervia così come la vena cava.
Normale aspetto TC del rene destro.
Il fegato ha dimensioni regolari e, in corrispondenza del IV segmento in sede sottoglissoniana, è presente una lesione focale di 10 mm isodensa in condizioni basali e in fase arteriosa, ipodensa in fase portale e tardiva. In base alle caratteristiche tc si esclude l'ipotesi diagnostica di cisti ed angioma mentre si prende in considerazione l'ipotesi diagnostica di localizzazione secondaria. Per un ulteriore approfondimento diagnostico utile RM addome superiore con MdC.
Le vie biliari non sono dilatate e la colecisti è normodistesa con all'interno un calcolo a guscio calcifico di 7mm.
Normale aspetto TC della milza, dei surreni e del pancreas.
Le vie escretrici urinarie non sono dilatate..."

La persona ha fatto l'esame colonnoscopia qualche mese fa, dal quale sono state identificate cellule tumorali maligne che poi sono state rimosse.
Vi chiederei cortesemente se riuscite a fornirmi un indicazione di che tipo di malattie si tratta e quanto sono gravi e suggerimenti a che tipo di specialisti rivolgerci.
Ringrazio anticipatamente e porgo i più cordiali saluti
Buona Domenica,
Iana

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La TAC individua un tumore del rene sinistro di piccole dimensioni. Questo deve essere senz'altro rimosso, molto probabilmente con un intervento parziale, considerata la posizione e le dimensioni. Oggigiorno questi interventi vengono brillantemente eseguiti con chirurgia mini-invasiva convenzionale o robot-assistita.
Altra cosa è la piccola lesione riscontrata al fegato, di interpretazione non univoca, ma che è difficile mettere in diretta relazione con il tumore del rene. Questa lesione non è di competenza urologica, sentiremmo un parere chirurgico generale per l'opportunità di un eventuale trattamento mini.invasivo con applicazione focale di radiofrequenze o simili.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 492XXX

Grazie mille per la tempestività e la chiarezza della risposta.
Quindi il tumore al rene secondo Lei è scollegato dalla lesione al fegato (dalla spiegazione degli esiti interpretavo che si ipotizza un tumore secondario - metastasi). Inoltre, non c'e nessuno collegamento con le cellule tumorali identificate in seguito all'esame colonoscopia?.

La ringrazio enormemente.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il sospetto di lesione secondaria del fegato per un nodulo così piccolo (1 cm) è piuttosto vaga e comunque potrebbe essere più facilemnet messa in relazione con un tumore dell'intestino. Da qui la necessità di una valutazione collegiale. Le indicazioni operative sul rene sono comunque indipendenti.
Dr. Paolo Piana
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