Utente 351XXX
Buonasera a marzo, richiesta dal neurologo prima di effettuare un trattamento di neuromodulazione, ho eseguito Ecografia prostatica con questi risultati:
" Vescica a pareti regolari, esente da immagini patologiche endoluminali.
La prostata presenta dimensioni aumentate (d.t. 51 mm; d.a.p. 32 mm; d.l. 36 mm).
La ghiandola mostra disomogeneità ecostrutturale centrale come da ipertrofia adenomatosa.
Sono presenti calcificazioni periuretrali e intraparenchimali espressione.
La zona periferica è finemente disomogenea, esente da lesioni focali ecograficamente dimostrabili.
La capsula è integra.
Le vescicole seminali sono simmetricamente distese.
Il residuo post-minzionale è di 29 cc circa.
Necessaria valutazione urologica e correlazione con dati clinico-laboratoristici."
La mia perplessità verte sul fatto che dagli ultimi due tre mesi devo alzarmi 2, 3 volte di notte per urinare, con flusso debole e scarsa quantità, mentre durante il giorno spesso non supero le due volte ma senza avvertire particolari stimoli e l'urina è poca a differenza del recente passato quando urinavo abbondatemente. In pratica potrei urinare solo la mattina al risveglio e la sera! Da che cosa può dipendere tutto questo? Dovrei ripetere una visita con ecografia? C'entra qualcosa col fatto che a giugno ho avuto un'embolia polmonare con infarto bilaterale e assumo anticoagulanti? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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A che tipo di neuromodulazion dovrà essere sottoposto?
L'ecografia parrebbe dimostrare un tipico ingrossamento benigni, compatibile con la sua età. E' molto frequete che dopo una certa età, in perticolare se sono presenti disturbi cardiologici o ipertensione, i reni tendano a produrre più urina nelle ore notturne per motivi non del tutto precisabili (posizione sdraiata, diversa temperatura, ecc.). Questo può giustificare l'accentuarsi di disturbi urinari unicamente in questa parte del giorno, cosa che ovviamente tend a disturbare il sonno. Durante le ore diurne, in particolare con clima caldo, la produzione di urina diminuisce ed i disturbi si fanno meno evidenti. Una valutazione urologica diretta sarà comunque opportuna.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 351XXX

Buongiorno dottor Piana, contento di rileggerla!Ho effettuato una serie di test di neuromodulazione con anestetici locali (lidocaina) per una sindroma perineale cronica. Le punture sono state effettuate per lo più sui glutei e all'altezza dell'origine dei nervi Pudendi. Non ho ipertensione, l'ecocardiocolordoppler recente non mostra negatività. Il cardiologo mi ha solo detto di bere di più notando non ricordo bene qualcosa che denota l'assunzione di pochi liquidi, ma io bevo oltre 1,5 l al dì. In effetti verso la fine di maggio mi sono recato da un urologo che ha controllato la lastra della recente ecografia, ha effettuato visita di controllo ma senza più effettuare alcun esame ecografico. Mi ha in sostanza rassicurato dicendomi che l'ipertrofia è minima e dandomi solo un integratore. A giugno ho avuto un'embolia polmonare e attualmente assumo un anticoagulante LIXIANA. Prendo pure Deniban e Tolep per contrastare dolori e depressione derivanti principalmente dalla mia situazione fisica, Potrebbero essere tali farmaci una concausa di questa situazione e quindi del fatto che di notte, quando urino, non svuoto bene la vescica e il flusso è lento? Con la prima urina del mattino noto invece che il flusso è più regolare e ho l'impressione di svuotare meglio salvo poi la mancanza di stimolo giornaliero. Vorrei aggiungere che però, nelle 24 ore, produco circa 1700, 1800 ml di urina. Grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si potrebbe anche trattare di un effetto degli psicofarmaci che hanno quasi tutti la tendenza di rendere meno efficace la contrazione vescicale, giustificando una riduzione del flusso. D'ogni modo è molto difficile giudicare con precisione. Le potremmo proporre di compila re un "diario delle minzioni" per 3 giorni consecutivi, indicando ora della minzione, volume dii urine (munirsi di un misurino) e quantità stimamta di liquidi introdotti. uest "diario" sarà da mostrare al suo urolgo alla prima occasione utile.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 351XXX

Grazie dottor Piana e a risentirla!