Utente 507XXX
Buonasera,

Sono un ragazzo di 23 anni al quale è stato diagnosticato, in seguito ad un'ecografia testicolare, un idrocele dx.
Il liquido, precedentemente aspiratomi tramite agopuntura (80cc), si è riformato in tempi brevi e sono giunto alla conclusione, confrontandomi con il mio urologo, che è giunto il momento di procedere conl'intervento di eversione della vaginale di modo da (si spera) porre fine una volta per tutte al problema recidiva.
Vorrei chiedere, se possibile, un consulto in merito all'ecografia testicolare (alcuni termini, ahimè, non mi sono chiari) e al referto dell'esame citologico del liquido che ho di recente ritirato e sul quale non ho ancora avuto modo di confrontarmi con l'urologo che mi segue.
(Nel corso della visita vi era il dubbio che vi fosse, oltre all'idrocele, la presenza di una cisti funicolare o un'ernia inguinale, ipotesi esclusa una volta fatta l'ecografia.)

Il referto dell'ecografia testicolare è il seguente:
"L'esame conferma la presenza di un discreto idrocele destro recidivo cui si associa la presenza di raccolte saccate lungo il funicolo che si estendono cranialmente fino al III prossimale del canale inguinale.
La raccolta più voluminosa ha un asse maggiore 37 mm e uno spessore di 16 e corrisponde alla nodularità clinicamente apprezzabile.
Il contenuto è liquido finemente crepuscolato.
Il testicolo conserva dimensioni e struttura normali ed è normovascolarizzato.
Ben riconoscibile l'idatide del Morgagni a destra.
Testicolo sinistro di dimensioni regolari bene vascolarizzato senza lesioni focali.
Non idrocele a sinistra.
Bilateralmente non è apprezzabile un significativo varicocele.
Qualche linfonodo reattivo infracentrimetrico è presente in sede inguinale superficiale d'ambo i lati."

Se ci fosse stato qualcosa di più preoccupante si sarebbe visto dall'ecografia, giusto?
Cosa si intende con "idatide del Morgagni"?

Mentre il referto dell'esame citologico è il seguente:
DESCRIZIONE MICROSCOPICA: "Fondo amorfo-fibrinoso con plurimi istiociti (CD68+), occasionali elementi mesoteliali (Calretinina+), alcuni linfociti e rari granulociti.
DIAGNOSI: Negativa la ricerca di cellule neoplastiche.

Chiedo scusa per il papiro, ma ho cercato di darVi il più informazioni possibile.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La recidiva dell'idrocele dopo semplice aspirazione per puntura è talemente inesorabile che la procedura stessa non dovrebbe neanche essere eseguita, se non in rari casi di controindicazioni assolute a qualsiasi intervento chirurgico (es. pazienti molto anziani e debilitati). L'ecografia di cui ci sottopone il referto potrebbe ipotizzare la presenza oltre che dell'idrocele di alcune cisti del funicolo spermatico. Si tratta di manifestazioni assolutamente benigne, la loro risoluzione è semplice è potrà avvenire contestualmente alla risoluzione dell'idocele (eversione/resezione della tunica vaginale del testicolo).L'idatìde del Morgagni è una piccola appendice (1-3 mm) del testicolo che ricorda la sua evoluzione embrionale, è sempre presente, anche se di dimensioni variabili da soggetto a soggetto.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 507XXX

Gentile dottore,

Anzitutto La ringrazio per la risposta.
Attualmente è stata fissata la data del prericovero e, a proposito di questo, volevo chiederLe quali sono gli accertamenti che vengono svolti in una casistica come la mia (a quanto ho capito, leggendo le carte, elettrocardiogramma ed esami del sangue. Niente spermiogramma o, che so, un'ulteriore ecografia scrotale?)

In secondo luogo, l'eventuale presenza di cisti del funicolo spermatico non avrebbe dovuto essere "palese" in seguito all'ecografia già svolta? (Prima di procedere alla stessa vi era il dubbio da parte del dottore, ma una volta terminata si è solo parlato di idrocele senza menzionare altre problematiche)

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gli accertamenti pre-operatori si limitano alla generica routine, ridotta considerata la sua giovane età. Inutili ulteriori accertamenti. Per la diagnosi ecografia, vi sono comunque dei limiti di definizione, solo la valutazione diretta potrà chiarire, ma questo non ha alcuna influenza poiché in ogni caso l'accesso chirurgico sarebbe lo stesso ed i tempi di intervento solo minimamente modificati.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 507XXX

La ringrazio nuovamente, dottore, per aver chiarito i miei dubbi e per avermi tranquillizzato sulla semplicità di risoluzione di eventuali cisti, mi è stato di grande aiuto, senza falsa retorica.
Le auguro buon lavoro e una buona giornata.