Utente 511XXX
Gentili dottori,

vi scrivo, con una certa preoccupazione, dopo la visita di controllo presso il chirurgo che, un mese esatto fa, mi aveva operato di idrocele sinistro. Si trattava di un idrocele piuttosto "scomodo", formatosi a seguito di una varicocelectomia di 2 anni fa, mano a mano nel tempo.
L'intervento del mese scorso (eversione della tonaca) ha avuto un decorso per quanto riguarda i punti molto buono (sono tutti andati via senza problemi), ma un certo gonfiore è rimasto. Oggi mi è stata confermata una nuova presenza di liquido, tramite ecografia. Difatti il volume del testicolo è solo di poco inferiore a prima dell'intervento.
Secondo il chirurgo, il motivo di questo può essere stata una possibile infiammazione durante il decorso (e in effetti era capitato a 2 settimane dall'intervento un momento in cui il testicolo era tornato ad essere rosso e dolente, poi risoltosi in un paio di giorni).
Mi ha consigliato di riprendere ad applicare ghiaccio quando possibile e di rivederci tra un altro mese. Se a quel punto non si sarà ridotto, ha parlato di drenare il liquido rimasto con una "puntura".

A parte l'evidente delusione di avere ancora gonfiore... vorrei sapere da voi quanto utile potrà essere questo "secondo drenaggio" se effettivamente verrà fatto. Leggo essere una pratica poco efficace e semplicistica.... ma è anche vero che sarei meno contento se mi si proponesse un intervento "per intero" come il precedente. Che rischi ci sono quindi, se dovessi fare questo tipo di drenaggio? Come avviene il decorso in questo caso?

Grazie per il supporto, a presto

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

vedo che già molte informazioni terapeutiche sono in suo possesso e le confermo che la semplice aspirazione di un idrocele quasi mai risolve il problema e generalmente l’indicazione terapeutica è purtroppo ancora chirurgica.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione mirata e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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