Utente 547XXX
Salve a tutti vorrei rappresentarvi un problema che mi assilla già da qualche anno spiego meglio:
Dopo aver subito negli anni interventi di idrocele e varicocele 1 grado ( quest’ultimo tolto a settembre del 2014 andato tutto bene fortunatamente, ho notato come negli ultimi 5 anni ho sempre avvertito dolore al testicolo sx, dolore che si irradia anche lungo la coscia provocando un senso di pesantezza. Questo dolore/ sensazione cammina sempre con me sia quando faccio sport sia quando sono in ufficio seduto, a volte questo dolore scompare per poi riaffiorare improvvisamente. Ho notato che il testicolo sinistro è diventato troppo sensibile tanto è vero che durante i rapporti sessuali nn appena mi viene anche solo sfiorato il testicolo sinistro salto in aria. Nel 2018 ho fatto due ecografie dall’urologo per dilatazione delle vesciche seminali e In entrambi le ecografie vengono riportate le seguenti parole: epididimi regolari, assenza idrocele e varicocele, comunque il dottore mi rassicura dicendomi che ho tutto apposto e che il dolore è dovuto a una forte sensibilità del testicolo che è una cosa normale. Io rimango perplesso ma comunque mi fido del parere specialistico. Il problema è che andando avanti con i mesi questo dolore si è andato sempre più intensificando portandomi anche problemi nei rapporti sessuali, in quando mi provoca dolore tanto da prendermi tutta la gamba sinistra. Tempo fa il prof M.... (che mi oper di idrocele) scrisse che avevo un idatide del morgagni anno 2010( devo trovare il referto ma lo ricordo bene ). A questo punto mi chiedo se il problema sia da ascrivere a questa idatide e come mai il mio urologo di adesso nn lo ha mai riscontrato in ecografia ( negli ultimi tre anni ho fatto almeno tre ecografie testicolari). L’idatide di Morgagni è visibile tramite ecografia? Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi

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Dr. Paolo Piana

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L'idatide di Morgani è una minuscola appendice del testicolo, di cui costituisce un residuo embrionario. Non è praticamente mai in grado di causare problemi di per sè, ma quando si eseguono interventi chirurgici sul testicolo (es. idrocele) in genere la si coagula. Ci sentiamo di escludere che possa essere causa dei suoi disturbi, concordando in linea di massima con il giudizio espresso dal nostro Collega che la sta seguendo. Il suo ci pare dunque un problema di eccessiva sensibilità a carico dei nervi ileo-inguinale e genito-femorale. Se, come pare, si conferma l'assenza di altre alterazioni, si potrebbe pensare ad un efficace approccio con l'agopuntura, utile in questo tipo di nevralgie.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 547XXX

Grazie per la risposta dottore, le segnalo che nel lontano 2011 in una ecografia testicolare a livello dell’epididimo sinistro si segnalano due millimetriche formazioni cistiche rispettivamente del DT MAX DI 2,3 e1,5mm. Mi chiedo come mai il mio urologo di adesso nn ha riscontrato queste cisti (siamo nel 2019)?. Può essere che il dolore che avverto è dovuto a questo punto a queste cisti?

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Dr. Paolo Piana

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Le cisti dell'epididimo non sono praticamente mai sintomatiche, a meno che si continui a tormentarle in modo compulsivo.
Dr. Paolo Piana
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