Utente 427XXX
Buongiorno ,

sono un uomo di 23 anni , da quando ne ho 18 soffro di problemi ostruttivo - irritativi alle vie urinarie ( disuria , pollachiuria...)
Dopo una serie di visite , esami urine ed ecografie inconcludenti , circa 2 anni fa mi sono sottoposto a cistoscopia che ha dimostrato un collo vescicale "irrigidito" ed una vescica con "modeste trabecolature" . Al tempo l'urologo che ha effettuato l'intervento mi aveva consigliato di prendere dei farmaci miorilassanti e/o benzodiazepine e mi aveva rimandato dallo specialista che aveva prescritto l'esame , anticipandomi comunque che il mio problema era probabilmente dovuto ad eccessivo stress . Stanco di sentirmi dare questa spiegazione che a me non pareva concludente , e di sentirmi considerato ipocondriaco da medici e familiari , non ho più fatto alcuna visita fino al 2019 .
Per puro caso parlando con il mio medico di medicina generale è emerso che , comunque , continuo ad avere problemi nella minzione , anche se all'apparenza attenuati ( probabilmente perchè ormai sono abituato a considerare "regolarità" quella che effettivamente non lo è , dopo tanto tempo ? ) ... sta di fatto che mi è stata prescritta una terapia con Tamsulosina ( aggiungo che , nel 2016 , mi era già stata prescritta una terapia con Alfuzosina da un'urologa , che avevo però interrotto dopo 2 mesi non vedendo alcun miglioramento ). Con Tamsulosina mi sembra che già dalle prime somministrazioni i sintomi siano migliorati , sia in frequenza che in ostruzione . Tuttavia , dalla prima somministrazione ho iniziato ad avere come effetto collaterale eiaculazione retrograda . La mia domanda è : dato che penso che dovrò continuare questo trattamento per molto tempo se non a vita , e che ho intenzione di procreare , non ora ma sicuramente nel giro di 5 -10 anni ... c'è un rischio che alla lunga la produzione e la qualità dello sperma ne possano risentire ? Mi rivolgo a voi perchè non ho trovato studi su pazienti così giovani (o comunque in un età che prevedesse la procreazione ma non nell'immediato ) in un range di tempo così ampio .

Grazie mille in anticipo , Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L’efficacia degli alfa-litici è abbastanza simile tra i vari tipi, anche se possono esserci delle variazioni di sensibilità da soggetto a soggetto. È quindi il caso di fare delle prove successive se non si ottiene un risultato favorevole al primo tentativo. L’eiaculaziine retrograda più che un effetto collaterale, è una prova indiretta dell’efficacia della terapia, con migliore apertura del collo vescicale. Non si inducono comunque alterazioni a lungo termine e l’eiaculazione normale sarebbe ripristinata entro pochi giorni dalla eventuale sospensione della terapia.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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