Utente 344XXX
Salve, ho 38 anni.
Sportivo, alimentazione perfetta, non fumatore, non assumo farmaci. Faccio una vita salutare.
Soffro di problemi di ostruzione vescicale da quando ne ho 20. negli anni mi è stato diagnosticato di tutto, dalle classiche prostatiti, a ostruzioni cervico uretrali sulle quali si è temporeggiato a causa della mia giovane età. Prostata normale.
Gli esiti delle flussometrie erano sempre flusso scarso (15-16 flusso max) e uso importante del torchio addominale.
Dopo anni di sofferenze ho subito i seguenti interventi:

- endoscopia con incisione del collo vescicale di minima nel 2009: buon esito, sintomi diminuiti dopo qualche mese e buono stato per due anni.

- nuova endoscopia e nuova incisione di minima del collo: di nuovo miglioramento dopo circa un anno, sintomi migliorati al 90%, poi dopo due/tre anni peggioramento e di nuovo flusso basso e dolori. Nel frattempo faccio massaggi prostatici, terapie di ogni genere, allopatiche e naturali. Esito nullo.

- deciso a risolvere una volta per tutte la situazione insostenibile, anche a rischio della fertilità (non credo di poter avere figli in queste condizioni) mi reco in una struttura pubblica del nord italia, centro di eccellenza urologica e mi sottopongo a incisione a tutto spessore del collo vescicale a ore 7: urino meglio per 7 giorni poi blocco totale (quasi totale, sono riuscito ad evitare il catetere, ma flusso a 3/4 max.).

- quindi nuova endoscopia, esito: collo buono, stenosi puntiforme presfinterica. Incisa la stenosi e portato il catetere per 12 giorni il flusso è perfetto, 27 ml/s max (quindi non credo ai medici che mi dicono di avere una vescica "sfiancata"), sintomi diminuiti ostruttivi quasi spariti, ma sintomi irritativi ancora presenti e mai guariti. Dopo un anno il flusso è di nuovo scarso, 16 max, dolori nuovamente e tutto daccapo.

- al che mi ripresento 20 gg fa presso la struttura dopo un anno e mezzo, nuova flussometria endoscopia e stavolta incisione a ore 5. Esito: urino male, peggio di prima dell'intervento, peso vescicale come prima se non peggio. 4/5 giorni fa urino sangue e si staccano delle escare, urino decentemente, ma il giorno dopo di nuovo getto filiforme. Prendo bromelina per edema postoperatorio, bevo molto, nessun miglioramento.

Mi ritrovo ad oggi con gli stessi dolori e fastidi e sintomi da ormai 18 anni. Mi sembra incredibile che nel 2019 non abbia trovato soluzione a questo dramma. Mi si prospettava l'incisione (seria) del collo come panacea, e quando mi sono deciso ad affrontare questo difficile (per me) intervento mi ritrovo da capo a dodici. Ovviamente la mia vita lavorativa e affettiva vanno a rotoli. Non ricordo più l'ultima notte in cui ho dormito decentemente.

Ringrazio chiunque mi voglia dare un parere e/o consiglio.

Buona Giornata.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Comprendiamo certamente il suo scoramento, ma in una situazione dello spessore della sua, in cui hanno detto e fatto moltissimi altri nostri Colleghi, noi consulenti telematici abbiamo ben poco spazio per poter dire o proporre qualcosa di originale. D'ogni modo, per una valutazione obiettiva aggiornata riterremmo opportuno basarsi non solo sulla flussometria, ma eseguire (ovvero ripetere) una indagine urodinalmica, o meglio radio-urodinamica. Questo permetterà di oggettivare la funzione del suo collo vescicale, al di là delle modificazioni indotte dai plurimi interventi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing